"Italian Dream", di Sandro Baldoni
Baldoni racconta la storia di un uomo sconfitto dalle circostanze, un uomo che si trova in un gioco (o forse in un sogno) più grande di lui, al di fuori di lui. Italian Dream, sembra suggerire, ironicamente, la comune natura dell’uomo e del maiale, vittime del consumismo, emblemi il primo nei fatti, l’altro nella sfera religiosa e nel senso comune, della decadenza dei costumi e, conseguentemente della modernità intera. VIDEO
Sandro Baldoni, sarcastico ed irriverente regista ai margini del sistema, ha abituato il pubblico italiano con sguardi ironici sulla società e sui consumi (Strane storie - Racconti di fine secolo, Consigli per gli acquisti) e con Italian Dream prosegue il proprio discorso sulla follia quotidiana.
Con un abile trama il regista riesce a trasportare lo spettatore in un labirintico gioco che alla fine si rivela essere il contenuto di in una storia ancora più grande: Antonio, accanito scommettitore con il sogno di aprire un proprio ristorante nell’amata Londra, viene avvicinato da un misterioso uomo, Raniero, che sostiene essere la sua futura vittima. Confuso e smarrito, Antonio cerca di sfuggire, senza riuscirvi, al proprio presunto destino, ma, scappato a Londra con l’amante, scopre un’altra verità e non riesce a sfuggire all’ambiguità che lo circonda.
Se fino a un certo punto si crede che la vicenda sia incentrata sul motivo del destino, nella parte finale si viene a scoprire che Baldoni compone il film in più piani narrativi e il tema centrale arriva ad essere la rappresentazione di un uomo sperduto nell’enormità del moderno, pedina di trame al di sopra di lui, formica (insetto che il regista sceglie di mostrare visivamente) che si muove sicura solo nel piccolo spazio conosciuto – e forse il modellino del ristorante di Antonio è proprio l’habitat naturale del protagonista – così come l’italiano medio si scopre provinciale nelle grandi metropoli mondiali ed europee.
Baldoni racconta la storia di un uomo sconfitto dalle circostanze, un uomo che si trova in un gioco (o forse in un sogno) più grande di lui, al di fuori di lui - e Antonio sembra camminare incerto come su un terreno dissestato, insicuro come su sabbie mobili. Alcune invenzioni narrative sembrano derivare da The Game (1997) di David Fincher, e da Existenz (1999) di David Cronenberg, ma è con George Orwell che si possono trovare più paralleli. Il regista sembra riprendere il parallelo uomo-maiale de La fattoria degli animali e lo usa come leitmotiv di tutto il film: dalla colonna sonora intessuta di versi animaleschi, alla maggior parte degli oggetti mostrati – la sveglia e il pupazzetto di Antonio su tutti - Italian Dream, forse anche sulla scia delle recenti scoperte sul DNA suino (quello del maiale pare essere il più simile a quello umano), sembra suggerire, ironicamente, la comune natura dell’uomo e del maiale, vittime del consumismo, emblemi il primo nei fatti, l’altro nella sfera religiosa e nel senso comune, della decadenza dei costumi e, conseguentemente della modernità intera.
Regia: Sandro Baldoni
Interpreti: Ivano Marescotti, Teco Celio, Silvia Cohen, Lenka Lanci
Distribuzione: Lucky Red
Durata: 95'
Origine: Italia 2008
Italian Dream - Trailer
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