"Cambio di gioco", di Andy Fickman
Cambio di gioco è una tipica commedia disneyana: manifesto di difesa di sentimenti manichei, a cui manca consapevolmente lo spirito di innovazione e il senso del rischio: il mestierante Andy Fickman si preoccupa solo di condurre la partita in vista del successo sicuro. Sullo sfondo, la vera sfida è quella di The Rock che tenta di seguire il destino di tutti gli eroi dell'action, e di trovare nuova vita nel mondo della commedia per famiglie.
“Ma io sono una bambina, e le bambine amano lo zucchero! La cosa più semplice è la migliore!”
“Mio padre non mi dava mai lo zucchero”
“Allora è per questo che non sorridi mai?”
Cambio di gioco è una esibizione sicuramente pleonastica di tutti i buoni propositi che hanno fatto la fortuna dello Disney: aperta all'innovazione (l'intuizione del team-up con la Pixar), ma sempre tesa alla conservazione ed esaltazione di sentimenti manichei, presenta qui un padre campione di football che ripete il karma “Never say no!”, si ritrova con una figlia che non sapeva di avere, e scopre che la paternità - non già la vittoria del Superbowl - è la cosa migliore che gli sia mai capitata.
Il film sposa così la causa della prevedibilità e sceglie consapevolmente di fare il gioco voluto dal grande pubblico: tolta l’ansia di sapere come andrà a finire, la visione è un rassicurante viaggio verso l’happy ending e il ritorno all'ordine desiderato delle cose. Come sa persino Gabriele Muccino, mettere il rapporto tra un padre e una figlia al centro di una serie di problemi più o meno drammatici, è sempre garanzia di successo, almeno al di là dell’Atlantico: quando la piccola Peyton appare alla porta del capitano dei Boston Rebels - ovviamente pieno di sè e donnaiolo - cercando di conquistarsi uno spazio nella sua vita, i cento milioni di dollari sono già pronti per essere ritirati alla cassa. Per arrivarci, basta condurre il gioco nel modo meno pericoloso possibile: a differenza del quarterback del film, infatti, Cambio di gioco si guarda bene dal prendersi alcun rischio cinematografico, arrivando dritto all’obbiettivo.
In ballo c'è però anche un’altra sfida: quella che vede in campo il protagonista Dwayne Johnson, meglio noto come The Rock. Campione di wrestling e poi duro tout-court dell'action, arrivato alla soglia dei quaranta, anche lui ha cercato di ritagliarsi uno spazio alternativo nella commedia, come capitato in passato – con esiti più o meno fortunati – ai suoi predecessori Schwarzenegger e Stallone. Nella sua impresa tutta sorrisi, si è affidato in modo lungimirante al miglior passaporto per i salotti delle buone famiglie d’oltreoceano: con il patrocinio della Disney, il suo sforzo ha ottime probabilità di successo.
In questo caso specifico, sin troppo consapevole di unire il sentimentalismo al suo tentativo di ritagliarsi un ruolo alternativo, il film non può fare altro che giocare sugli equivoci del suo ruolo, mettendolo in situazioni paradossali che suscitano ironia a buon mercato, e che si riducono a mettergli addosso un ridicolo tutù, per assecondare le ambizioni da ballerina di sua figlia.
L’operazione ha avuto comunque successo: messo ancora nelle mani del mestierante Andy Fickman, The Rock sta già girando Race to Witch Mountain, in cui cercherà di fare un bis quasi scontato. Infatti, se la Disney riesce a tirare il suo carro nella storia di Hollywood da quasi cento anni, è perchè tutti abbiamo bisogno dello zucchero che sa darci.
Titolo originale: The Game Plan
Regia: Andy Fickman
Interpreti: Dwayne “The Rock” Johnson, Madison Pettis, Kyra Sedgwick, Roselyn Sanchez, Paige Turco, Morris Chestnut, Hayes MacArthur, Brian White
Distribuzione: Walt Disney Motion Pictures Italia
Durata: 110’
Origine: USA, 2007
Cerca nel sito

Link
- david fincher
- torino 29
- venezia 67
- venezia 68
- hbo
- nanni moretti
- cinema francese
- cannes 2011
- Sean Penn
- steven spielberg
- Corso Salani
- torino film festival 28
- cinema italiano
- film tratti da libri
- james franco
- Johnny Depp
- Cannes 65
- 3D
- robert de niro
- cannes 64
- marion cotillard
- trailer
- leonardo di caprio
- michael fassbender
- Festival di Roma
- oscar
- Isabelle Huppert
- ben affleck
- jessica chastain
- joaquin phoenix
- brad pitt
- DVD
- clint eastwood
- animazione
- Jafar Panahi
- cinema orientale
- cinema spagnolo
- cinema indipendente
- Martin Scorsese
- documentario
- cinema UK
- cinema americano
- david cronenberg
- serie tv
- horror
- cinema giapponese
- george clooney
- matt damon
- woody allen
- Kate Winslet
News
- CANNES 65 - Kiarostami girerà in Puglia?
- Il prossimo film del regista iraniano sarebbe ambientato nel Sud Italia
- Tutti i nostri desideri ancora in sala
- Terza settimana di programmazione
- CANNES 65 - Barbera e il suo Film-Lab
- Il neo Direttore di Venezia ha esposto il prossimo progetto a favore del cinema italiano
- CANNES 65 - Il ritorno di Larry Clark
- Due lungometraggi in programma: The Smell Of Us e Marfa Girl
- CANNES 65 - Gilles Jacob riceve il Premio Pontecorvo
- Riconoscimento all'uomo che da 30 anni dirige il festival
- CANNES 65 - Fischi per Reygadas, trionfo per Bertolucci
- Accoglienze contrastanti per due autori agli antipodi
- CANNES 65 - Film su Fassbinder
- Già deciso il regista, manca il protagonista che interpreterà l'autore tedesco
- CANNES 65 - Esordio allla regia di Rupert Everett
- L'attore inglese ha già scelto il soggetto e il co-protagonista
- CANNES 65 - I bookies puntano su Haneke
- Anche i bookmakers scommettono sul regista austriaco di Amour
- Mélanie Laurent, Isabella Rossellini, Sarah Gadon per Denis Villeneuve
- Accanto a Jake Gyllenhaal in The Enemy, tratto dal romanzo di Saramago
- CANNES 65 - No, di Pablo Larrain è della Sony
- Il film, presentato alla Quinzaine, acquistato dal distributore americano
- Debra Granik dirige una nuova serie per HBO
- American High Life, dramma familiare semiautobiografico
- CANNES 65 - L'ANICA e l'accesso al credito
- Domani, Tavola Rotonda “Accesso al credito – Strumenti di sostegno alle imprese audiovisive europee"
- CANNES 65 - Post Tenebras Lux anche in Italia
- Il film di Reygadas distribuito da Archibald Film
- CANNES 65 - Audiard in sala è già un successo
- Nel primo week-end in Francia, De rouille et d'os ha già battuto il record d'incassi
- CANNES 65 - Dominik insidia Haneke
- La stampa internazionale promuove KIlling Them Softly
- Blade Runner 2 al via
- Ridley Scott conferma il sequel del suo capolavoro fantascientifico
- Greg Mottola adatta il Pulitzer Jeffrey Eugenides
- Un film dal suo ultimo romanzo La trama del matrimonio
- Tahar Rahim e Marion Cotillard per Asghar Farhadi
- Il regista di Una separazione, Orso d'oro a Berlino 2012
- CANNES 65 - Commozione per la Bonnaire
- Charles Tesson emozionato per J'enrage de mon absence
- CANNES 65: Tutti pazzi per Ken Loach
- Applausi a ritmo sui titoli di testa
- CANNES 65 - Viaggio in Italia restaurato
- Il film di Roberto Rossellini al festival in una versione nuova
- CANNES 65 - Ovazione in Un Certain Regard
- il film di Benoit Delépine e Gustave Kervern accolto da un tripudio
- CANNES 65 - John Hillcoat annuncia un nuovo progetto
- Triple Nine, poliziesco con Shia LaBeouf
- "Men in Black 3 3D" su "Film Tv"
- Cannes, Max von Sydow, Erland Josephson e La guerra e' dichiarata






