"Joshua", di George Ratliff
Attraverso il ritratto di un egocentrico bambino prodigio, Ratliff mostra come dietro l’apparente innocenza infantile possa annidarsi una mente omicida. Tra composizioni che citano La corazzata Potemkin e nausee degne de L’Esorcista. Premio per la Miglior Fotografia al Sundance Film Festival 2007.

Thriller psicologico all’insegna della commistione dei generi, Joshua segna il debutto cinematografico di George Ratliff, già autore del macabro documentario Hell House.
Nella cornice patinata di un appartamento di Manhattan, la famiglia Cairn vede sgretolarsi il proprio sogno di felicità a causa della crescente instabilità mentale del figlio Joshua, che, ispirandosi alla mitologia egizia, decide di riportare l’ordine nel suo piccolo mondo. Attraverso il tema del bambino malefico, la pellicola si ispira agli stilemi dell’horror, ma Joshua, pur manifestando la follia e la violenza di una mente squilibrata, non è malvagio, quanto carente di affetto: ed è proprio come dramma familiare che l’opera dà il suo meglio. Se difetta nella lentezza dei tempi, nel tentativo continuo di creare una suspence tesa verso una catarsi che sembra non avere mai luogo, la pellicola delinea perfettamente le problematiche di una giovane coppia: l’ansia di essere genitori, le gelosie legate all’arrivo di un nuovo nato, e, soprattutto, gli squilibri derivanti dalla crisi post partum, grazie alla vibrante interpretazione di Vera Farmiga.
Come in Hell House, anche qui è forte la presenza della dottrina cristiana, premessa obbligata dello scontro bene/male, che si esplicita al massimo nella centralità del tema biblico: come il suo celebre omonimo, Joshua è deciso a punire i colpevoli, rei in questo caso della sua infelicità. Anche la fotografia del premiato Debie (Irréversible, Il Cartaio), punta alla creazione di un’atmosfera disturbante: oltre all’uso di lenti grandangolari che distorcono l’immagine, i colori, da caldi e piatti, si fanno più cupi con il crescere della tensione, attraverso un bleach bypass che li denatura completamente accentuando i contrasti. Le premesse di un thriller da brivido rimangono però tutte in superficie, vanificate dal tentativo di creare un’opera di più ampio respiro.
Titolo originale: id.
Regia: George Ratliff
Interpreti: Sam Rockwell, Vera Farmiga, Celia Weston, Dallas Roberts, Jacob Kogan
Distribuzione: 20th Century Fox
Durata: 105’
Origine: USA, 2007
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