"Il peso dell'aria", di Stefano Calvagna

Calvagna torna a puntare il suo cinema sulle crepe spaventose di un contesto umano sbagliato e violento. Il peso dell'aria è un ordinatissimo film sull'usura – infallibile leva innesca-thriller - in cui ogni volto sembra mutare instantaneamente in maschera tipica. Assolutamente ideale per discutere sul tema. Una specie di film da talk-show.

il peso dell'ariaDopo la paura e il delirio de Il lupo, Calvagna torna a puntare il suo cinema sulle crepe spaventose di un contesto umano sbagliato e violento. Il peso dell'aria è un altro film sull'usura – eterna e infallibile leva innesca-thriller - che segue di circa due anni la variazione sul tema di Sorrentino col suo L'amico di famiglia. A differenza del regista napoletano però, che di fatto costruisce attorno alla morbosità ossessiva e venale dell'intreccio una storia più semplice di solitudine e dolore, Calvagna mette in scena una sorta di organico e ordinatissimo melodramma in cui ogni volto sembra mutare instantaneamente in maschera tipica. Dunque: c'è la giovane famiglia in cerca di soldi e felicità, la mogliettina sexy e grintosa, il marito innamorato e ingenuo, lo spietato e volgare approfittatore danaroso che mette gli occhi – indovinate un po'? - sulla sexy e grintosa mogliettina. Per altri versi si tratta esattamente del genere di film-a-tema a cui, in un certo senso, non manca niente: i personaggi portano sulle proprie spalle interi stati d'animo, dicono quello che devono dire sui rischi dello strozzinaggio, prima si fidano e poi stanno male, fanno da monito e vi mettono in guardia. Insomma: Il peso dell'aria è assolutamente ideale per discutere d'usura. Una buona e coscienziosa riflessione. Una specie di film da talk-show. 
Solo che più che un racconto vero e proprio – fatto di disequilibri, intensità, movimento, disordine - da questa quinta opera del regista romano viene invece fuori una sorta di teorema, un film sulla carta, uno schema: l'idea di un film sugli usurai e gli usurati, una sorta di plastico inanime, un modellino di prova che non sa e non può prendere vita sullo schermo. E certamente la qualità media delle interpretazioni – nettamente al di sotto della media per quel che riguarda le produzioni nazionali – non conferisce alla pellicola vibrazioni ulteriori. Così a guardar bene, tutto a un tratto, dietro i volti, più o meno all'altezza della nuca, sembra quasi di intravedere i fili con cui Calvagna si ostina a fare incontrare, scontrare e piangere i propri disperati, poveri, burattini... 

Regia: Stefano Calvagna
Interpreti: Brunella de Nardo, Giampiero Lisarelli, Stefano Calvagna, Corinne Clèry
Distribuzione: Poker Film
Durata: 102’
Origine: Italia, 2008

Scrivi un commento
Captcha

Segnala un commento
Captcha

Sono presenti 0 commenti
 
 

Cerca nel sito

Cerca nel sito



News

CANNES 65 - Kiarostami girerà in Puglia?
Il prossimo film del regista iraniano sarebbe ambientato nel Sud Italia
Tutti i nostri desideri ancora in sala
Terza settimana di programmazione
CANNES 65 - Barbera e il suo Film-Lab
Il neo Direttore di Venezia ha esposto il prossimo progetto a favore del cinema italiano
CANNES 65 - Il ritorno di Larry Clark
Due lungometraggi in programma: The Smell Of Us e Marfa Girl
CANNES 65 - Gilles Jacob riceve il Premio Pontecorvo
Riconoscimento all'uomo che da 30 anni dirige il festival
CANNES 65 - Fischi per Reygadas, trionfo per Bertolucci
Accoglienze contrastanti per due autori agli antipodi
CANNES 65 - Film su Fassbinder
Già deciso il regista, manca il protagonista che interpreterà l'autore tedesco
CANNES 65 - Esordio allla regia di Rupert Everett
L'attore inglese ha già scelto il soggetto e il co-protagonista
CANNES 65 - I bookies puntano su Haneke
Anche i bookmakers scommettono sul regista austriaco di Amour
Mélanie Laurent, Isabella Rossellini, Sarah Gadon per Denis Villeneuve
Accanto a Jake Gyllenhaal in The Enemy, tratto dal romanzo di Saramago
CANNES 65 - No, di Pablo Larrain è della Sony
Il film, presentato alla Quinzaine, acquistato dal distributore americano
Debra Granik dirige una nuova serie per HBO
American High Life, dramma familiare semiautobiografico
CANNES 65 - L'ANICA e l'accesso al credito
Domani, Tavola Rotonda “Accesso al credito – Strumenti di sostegno alle imprese audiovisive europee"
CANNES 65 - Post Tenebras Lux anche in Italia
Il film di Reygadas distribuito da Archibald Film
CANNES 65 - Audiard in sala è già un successo
Nel primo week-end in Francia, De rouille et d'os ha già battuto il record d'incassi
CANNES 65 - Dominik insidia Haneke
La stampa internazionale promuove KIlling Them Softly
Blade Runner 2 al via
 Ridley Scott conferma il sequel del suo capolavoro fantascientifico
Greg Mottola adatta il Pulitzer Jeffrey Eugenides
Un film dal suo ultimo romanzo La trama del matrimonio
Tahar Rahim e Marion Cotillard per Asghar Farhadi
Il regista di Una separazione, Orso d'oro a Berlino 2012
CANNES 65 - Commozione per la Bonnaire
Charles Tesson emozionato per J'enrage de mon absence
CANNES 65: Tutti pazzi per Ken Loach
Applausi a ritmo sui titoli di testa
CANNES 65 - Viaggio in Italia restaurato
Il film di Roberto Rossellini al festival in una versione nuova
CANNES 65 - Ovazione in Un Certain Regard
il film di Benoit Delépine e Gustave Kervern accolto da un tripudio
CANNES 65 - John Hillcoat annuncia un nuovo progetto
Triple Nine, poliziesco con Shia LaBeouf  
"Men in Black 3 3D" su "Film Tv"
Cannes, Max von Sydow, Erland Josephson e La guerra e' dichiarata