FESTIVAL DI ROMA 2007

CINEMA. Festa Internazionale di Roma 2007 - "The King of Kong: A Fistful of Quarters", di Seth Gordon (Extra) (di Andrea Caramanna, del 31/10/2007)

The King of Kong è l'eccitante rivisitazione e revival del mondo "perduto" dei videogames degli anni ottanta nella forma di documentario/fiction, magistralmente diretto da Seth Gordon, abile nel delineare i numerosi protagonisti e con gran senso dell'umorismo nella descrizione dei fatti che regala all'opera un simpatico appeal.

CINEMA. Festa Internazionale di Roma 2007 - "Namibia: The Struggle for Liberation", di Charles Burnett (Extra) (di Giovanna Canta, del 30/10/2007)

Le tante facce di un processo complicato come quello della liberazione di uno stato africano dal giogo dello straniero confluiscono nell’ultima opera del regista nato nel Mississippi e trapiantato a Los Angeles. Il film di Charles Burnett, presentato nella sezione “Extra” della Festa Internazionale di Roma, è un’opera pura e bilanciata, dinamicamente equilibrata, che reinterpreta lo spirito di un intero popolo in lotta per ottenere il riconoscimento dei propri diritti

CINEMA. Festa internazionale di Roma 2007 - "Il cinema è un'avventura e i giovani devono viverla". Incontro con Mimmo Calopresti (di Carlo Valeri, del 28/10/2007)

L’abbuffata di Mimmo Calopresti è un film che apre nuove strade per il cinema italiano che ci auguriamo fertili. Alla conferenza stampa erano presenti il regista accompagnato da Valeria Bruni Tedeschi e il resto del cast, composto da Paolo Briguglia e altri giovani attori. Il regista Mimmo Calopresti ha raccontato la sua idea di cinema e l’importanza del rischio e dell’avventura per i giovani cineasti.

CINEMA. Festa internazionale di Roma 2007 - "L'abbuffata" di Mimmo Calopresti (Fuori Concorso) (di Carlo Valeri, del 28/10/2007)

Calopresti gioca la carta della libertà assoluta inseguendo un cinema rischioso ma ammirevole. Cercando nuovi percorsi estetici e narrativi, sbanda, inverte la rotta, insiste, e alla fine vince la sua scommessa realizzando una pellicola semplice, inedita, ma clamorosamente lucida ed estrema per i parametri attuali del nostro cinema

CINEMA. Festa Internazionale di Roma 2007 - "Le pere di Adamo", di Guido Chiesa (Extra) (di Emanuele Di Porto, del 28/10/2007)

Le Pere di Adamo è l'ennesima deviazione nel documentario del polivalente Guido Chiesa. Inno poetico all'imprevidibilità delle cose: nella metereologia, nell'esperienza scientifica, nella vita. Il film-maker torinese adotta una stile libero e vario, aperto alle associazioni. Purtroppo, non ha il coraggio di andare fino in fondo.

CINEMA. Festa internazionale di Roma 2007 - "Pop Skull" di Adam Wingard (Extra) (di Matteo Di Giulio, del 28/10/2007)

Azzardo sperimentale, Pop Skull di Adam Wingard va molto oltre la cornice del genere e si tuffa nella pop-art psichedelica e lisergica. Il 24enne regista dall’Alabama spiazza tutti con un incubo incessante che, a partire dall’intro epilettico, pare una costola sottocosto di David Lynch e ugualmente lascia senza fiato. Nel bene e nel male.

CINEMA. Festa Internazionale di Roma 2007 - "War Dance", di Sean Fine e Andrea Fix Fine (di Francesca Bea, del 28/10/2007)

Storia di violenza e di speranza, War Dance racconta attraverso le voci di tre bambini sulla soglia dell’adolescenza, la realtà del Nord Uganda, piagata dalla guerra che i ribelli della Lord’s Resistance Army, uccidendo, violentando, rapendo i bambini per poi costringerli a diventare uno strumento di morte, conducono contro il governo

CINEMA. Festa Internazionale di Roma 2007 - "Auschwitz 2006", di Saverio Costanzo (di Francesca Bea, del 28/10/2007)

Saverio Costanzo proietta un’immagine senza tempo, dove il passato si specchia e continua a vivere nel presente e, attraverso gli occhi dei sopravvissuti, degli studenti, delle ombre che continuano a testimoniare il loro annientamento, guarda silenziosamente oltre lo schermo, direttamente allo spettatore, strappandolo dal suo nascondiglio, per non lasciarlo dimenticare

CINEMA. Festa Internazionale di Roma 2007 - "Natural Born Star", di Even Benestad (Extra) (di Andrea Caramanna, del 28/10/2007)

Non ci vuole molto per "sentire" il talento di Even Benestad, regista giovane e già molto apprezzato per il suo precedente All About My Father. Con Natural Born Star, uno dei film più belli visti nel 2007, Benestad segue una stella "minore" del misconosciuto cinema italiano, non per riscoprire l'attore o i film, ma solo la storia esemplare di un uomo: Fred Robsahm.

CINEMA. Festa Internazionale di Roma 2007 - "Juno" di Jason Reitman (Concorso) (di Lorenzo Leone, del 27/10/2007)

Juno è senza dubbio uno dei migliori di film di Roma 2007, apologia di un mondo allo sbando e in preda alle convulsioni eppure così dannatamente vivo da uscir fuori dallo schermo e da piazzarsi in sala, proprio accanto a te. Una commedia nera intelligentemente messa in un Concorso romano altresì assai mediocre e tedioso…

CINEMA. Festa Internazionale di Roma 2007 - "Börn (Children)" di Ragnar Bragason (Extra) (di Aldo Spiniello, del 27/10/2007)

Il regista trae ispirazione dal metodo di Leigh, Cassavetes e Godard, privilegiando il lavoro di creazione e approfondimento dei personaggi e garantendo libertà d’improvvisazione agli attori. Ma, nonostante ciò, riesce a imbrigliare i suoi protagonisti in una programmatica vicenda di legami familiari spezzati

CINEMA. Festa Internazionale di Roma. "Heima" di Daniel De Blois (Extra) (di Danilo Ausiello, del 27/10/2007)

Questo velleitario documentario sul gruppo islandese dei Sigur Ros potrebbe in fondo risultare emblematico dello spirito tutto veltroniano dell'evento: perfetto esempio di marketing giovanilista applicato ad un prodotto sostanzialmente mediocre eppure dotato della giusta dose di appeal intellettuale. Tracce di esotismo minimal, aria di fighetteria alternativa.

CINEMA. Festa internazionale di Roma 2007 - "Le donne hanno ancora molto da lottare..." - incontro con Susan Bier e Halle Berry (di Emiliano Bertocchi, del 27/10/2007)

Susanne Bier e la star Halle Berry raccontano la loro ultima fatica cinematografica, che vede anche la presenza di Benicio del Toro. La regista fa poi un punto sulla situazione delle donne ad Hollywood dove è sempre più difficile esprimersi in piena autonomia. Mentre l’attrice parla del suo lavoro e della sua collaborazione con la Bier.

CINEMA. Festa internazionale di Roma 2007 - "Un'altra adolescenza" - incontro con Ellen Page e Diablo Cody (di Emiliano Bertocchi, del 27/10/2007)

La giovane attrice Ellen Page e la sceneggiatrice Diablo Cody parlano dell’ultimo film di Jason Reitman, presentato in concorso. Il ritratto di un’adolescenza diversa (quella di Juno) nasce dalle esperienze personali della Cody e trova nell’interpretazione della Page e nel lavoro di Reitman la grande possibilità di trasformarsi in un corpo e in un film.

CINEMA. Festa Internazionale di Roma. "Zero. Investigation 9/11", di Franco Fracassi e Francesco Trento (Extra) (di Danilo Ausiello, del 27/10/2007)

L'ennesimo documentario cospirazionista sul big crash del 11/9 porta inevitabilmente con sé il problema dell'inflazione dell'immagine e ci interroga sulla possibilità di uno sguardo che sia ancora eticamente esplosivo. Malgrado gli sforzi degli autori assistiamo alla progressiva depotenziazione della materia visiva, 6 anni dopo ormai irrimediabilmente innocua, catturata dal discorso ovattato e ovattante dei media.

CINEMA. Festa internazionale di Roma 2007 - "Manda Bala - Send a Bullet" di Jason Kohn (Extra) (di Matteo Di Giulio, del 27/10/2007)

Il Brasile è un paese che sta crescendo economicamente, eppure è devastato da criminalità, malapolitica, corruzione e violenza. Nel documentario Manda Bala (Send a Bullet) Jason Kohn testimonia una situazione drammatica, senza enfasi spettacolare, dalla parte dei poveri che subiscono ogni giorno le angherie del potere. Preciso ed accorato, già vincitore al Sundance, convince per il suo approccio anti-retorico.

CINEMA. Festa Internazionale di Roma 2007 - "Forbidden Lies", di Anna Broinowski (di Emanuele Di Porto, del 27/10/2007)

Documentario che mostra le mille prospettive di una vicenda: Norma Khouri ha scritto un libro ispirato ad una storia che forse è vera e forse è falsa. O forse è tutte e due le cose insieme. Ad Anna Broinowski non resta che rinunciare alla coerenza dei fatti, e sposare piuttosto la causa dell'ambiguità. Quando tutti sembrano mentire, il documentario non può prendere posizione. Nell'impossibile impresa di segnare il confine tra realtà e finzione, Forbidden Lies rende onore alla sua natura di film-documento.

CINEMA. Festa Internazionale di Roma 2007 - "Peur(s) du noir", di Blutch, Charles Burns, Marie Caillou, Pierre di Sciullo, Richard McGuire, Lorenzo Mattotti (Film a sorpresa) (di Giovanna Canta, del 27/10/2007)

Essenziali e indissolubili il bianco e il nero si rincorrono nello spazio animato di Peur(s) du noir, fatica immaginaria ad episodi, presentata in prima mondiale alla Festa Internazionale di Roma, nata dalla collaborazione tra disegnatori dal differente background. Stili diversi che si isolano dagli altri, coerenti nella loro unicità, capaci di aderire alla materia di un  racconto senza soluzione di continuità, che risulta però troppo spesso monotono

CINEMA. Festa Internazionale di Roma 2007 - "Foreldrar (Parents) ", di Ragnar Bragason (Extra) (di Andrea Caramanna, del 27/10/2007)

Prodotto e scritto dallo stesso regista Bragason, Foreldrar (Parents) descrive con la giusta crudeltà le feroci relazioni tra adulti nel ruolo di genitori. Con un efficace bianco e nero, contrastato e nitido, le immagini risultano spesso debordanti, dando la sensazione di rappresentare una società civile in lotta con le regole della buona convivenza, molto prima di esplodere.

CINEMA. Festa Internazionale di Roma 2007 - Pater Tenebrarum (video) (del 27/10/2007)

“E’ un film fantastico e delirante sulla stregoneria. La violenza non è una prerogativa di questi ultimi tempi. Negli anni 70 la gente spesso aveva paura di uscire di casa. L’horror dà voce alle paure dell’uomo. Non è un film politico ma rappresenta con semplicità e furore la bellezza e la bruttezza degli esseri umani.” Dario Argento all’Auditorium.

CINEMA. Festa Internazionale di Roma 2007 - "Across the Universe" di Julie Taymor (Premiére) (di Lorenzo Leone, del 27/10/2007)

L’universo pop dei Beatles è al centro di questa ennesima sperimentazione partorita dalla fervida mente di Julie Taymor, l’autrice di Titus e Frida, che conferma la sua abilità sia nel manipolare le istanze della finzione che adattare con spirito quasi documentaristico le vite reali dei suoi personaggi. Un viaggio psichedelico nella musica degli “scarafaggi”, certamente non esente da difetti, ma al quale è difficile non cedere al tentativo di canticchiare Lucy in the Sky With Diamonds, di tamburellegiare con le dita al ritmo del basso elettrico di Come Together o gorgheggiare seguendo il verso del tricheco in I Am the Walrus…”goo goo g’joob, goo goo g’joob…”

CINEMA. Festa Internazionale di Roma 2007 - No Ceiling: "Into the Wild", di Sean Penn (Premiere) (di Sergio Sozzo, del 27/10/2007)

Late at night I hear the trees they’re singing with the dead – Overhead, canta Eddie Vedder: il richiamo della moltitudine di voci della natura che sembrano attanagliare il protagonista è lo stesso che rendeva folle Jack Nicholson nel finale dell’abissale La Promessa, e che invece trasforma Chris McCandless in una versione quasi grunge del Grizzly Man herzoghiano

CINEMA. Festa Internazionale di Roma 2007 - "Parole sante", di Ascanio Celestini (Extra) (di Leonardo Lardieri, del 27/10/2007)

L’esordio al cinema di Ascanio Celestini, amatissimo autore teatrale, è una volta ancora stratificata ricerca etnografica che si trasforma in “macchina parlante”. Percorre il cinema di narrazione come il suo teatro affabulante e, senza alcuna esigenza artistica, si aggrappa ai precari dell’Atesia, la più grande società di operatori telefonici della capitale

CINEMA. Festa internazionale di Roma 2007 - "Li Chun" (And the Spring Comes) di Chang Wei Gu (Concorso) (di Carlo Valeri, del 27/10/2007)

Se nella prima parte, ovvero quella ambientata nel villaggio, la pellicola sembra impantanarsi in una narrazione involuta e incerta, nel farraginoso equilibrio tra commedia e dramma, nella seconda il film di Gu Chan Wei innesca una parabola esistenziale e geografica lenta, sorprendente, piena di micro-derive

CINEMA. Festa Internazionale di Roma 2007 - "Things We Lost In The Fire (Oltre il fuoco)", di Susanne Bier (Premiere) (di Leonardo Lardieri, del 26/10/2007)

Susanne Bier sembra ormai autrice quasi completamente sdoganata dal cinema “Dogma”. C’è ancora probabilmente da levigare, soprattutto quella insistenza, spesso estetizzante di ricercare l’inquadratura serrata sui dettagli del corpo, ma il presente è scorporato almeno dalla tendenza di stratificare quasi esclusivamente con improvvisi e fastidiosi colpi di scena e rivelazioni e da una forza d’impatto travolgente anche se ancora di fugace compattezza

CINEMA. Festa internazionale di Roma 2007 - "La terza madre" di Dario Argento (Premiere) (di Carlo Valeri, del 26/10/2007)

Libero, anarchico, fanciullescamente puro. Argento fa di tutto pur di spingere il nostro sguardo oltre lo schermo e gioca a comunicarcelo con tutta la sincerità dell’umile artigiano che ama alla follia il suo pubblico, e proprio per questo fa di tutto per non ingannarlo. L’ultimo capitolo della “trilogia delle madri” è allora un messaggio d’amore per ogni spettatore, estremamente tenero per come antepone i sentimenti al cinema, arrivando a centuplicare la sua natura affettuosa

CINEMA. Festa Internazione di Roma -"Heima", di Daniel De Blois (Extra) (di Danilo Ausiello, del 26/10/2007)

Questo velleitario documentario sugli islandesi Sigur Ros potrebbe in fondo risultare emblematico dello spirito tutto veltroniano dell'evento romano: perfetto esempio di marketing giovanilista applicato ad un prodotto sostanzialmente mediocre eppure dotato della giusta dose di appeal intellettuale. Tracce di esotismo minimal, aria di fighetteria alternativa.

CINEMA. Festa Internazionale di Roma 2007 - Sean Penn e la musica di Eddie Vedder (video) (del 26/10/2007)

Intervenuto alla conferenza stampa di presentazione all'Auditorium del suo capolavoro "Into the Wild", Sean Penn racconta come si sia giunti alla collaborazione col frontman dei Pearl Jam per la realizzazione della stupenda colonna sonora del film. La passione per il surf nell'oceano ha aiutato entrambi ad entrare in sintonia con la vicenda del protagonista.

CINEMA. Festa Internazionale di Roma 2007 - "No smoking", di Anurag Kashyap (di Emiliano Bertocchi, del 25/10/2007)

Cinema modaiolo e griffato quello di Anurag Kashyap, appesantito da una lunghezza atroce e da una colonna sonora troppo invasiva. Ma soprattutto un cinema che nasconde, dietro ad una caotica sceneggiatura e al corpo plastificato e sempre presente del protagonista, un vuoto espressivo mascherato da stile.

CINEMA. Festa internazionale di Roma 2007 - "Trovare il giusto equilibrio tra immagini e testo". Incontro con Julie Taymor (di Emiliano Bertocchi, del 25/10/2007)

Una carismatica Julie Taymor parla del suo ultimo film incentrato sulle canzoni dei Beatles. Tra la passione per il teatro, le maschere, la musica e le performance agit-prop la regista racconta come ha lavorato per costruire il suo ultimo film, un viaggio psichedelico tra le parole e le note dei fabfour.

CINEMA. Festa Internazionale di Roma 2007 - "Clint Eastwood, An American Odissey", di Michael Henry Wilson (Extra) (di Emanuele Di Porto, del 25/10/2007)

Il documentario di Michael Henry Wilson capisce che c'è un solo modo di rappresentare l'uomo Clint Eastwood: quello di eclissare qualsiasi forzatura di senso e lasciare che sia lui stesso a raccontarsi. Clint Eastwood è infatti l'unica icona ancora possibile del pale rider: nella vita come nella pratica cinematografia, che sia su un cavallo o seduto nella sua veranda.

CINEMA. Festa Internazionale di Roma 2007 - "The Unforeseen", di Laura Dunn (Extra) (di Francesca Bea, del 25/10/2007)

Prodotto da Terrence Malick e da Robert Redford, The Unforeseen racconta la contrapposizione tra l’impegno ambientalista per preservare il territorio dall’inquinamento e dal disastro ecologico e la rivendicazione della libertà di perseguire cinicamente quel sogno americanociecamente materialista e così profondamente radicato nella cultura statunitense

CINEMA. Festa Internazionale di Roma 2007 - Per partito preso (di Leonardo Lardieri, del 25/10/2007)

Che ci fa uno come Malick qui, uno dal pensiero che fa girare la testa per verificare quanta “terra promessa” manca ancora da conquistare e quanta luce ancora manca per non pensare al cinema come “cosa del passato”. Malick resta il bruto del cinema che la festa vuole più che addomesticare, farselo amico, partecipe di una sola famiglia. L’impero è ancora un banchetto ma si appresta a diventare l’ultima cena…

Cinema. Festa internazionale di Roma 2007 - Terrence Malick e il cinema italiano (di Fabiana Proietti, del 25/10/2007)

Quasi un “viaggio nel cinema italiano” quello intrapreso da Terrence Malick per l’incontro evento alla Festa del Cinema di Roma. Il colpaccio riuscito alla coppia Monda-Sesti, portare in Italia un autore di culto noto anche per la refrattarietà a mostrarsi in pubblico, è però riuscito a metà...

CINEMA. Festa Internazionale di Roma 2007 - "El Pasado", di Hector Babenco (Concorso) (di Lorenzo Leone, del 25/10/2007)

Parabole calibrate male quelle disegnate da Hector Babenco, fuochi fatui di un cinema che fu ma che certamente non è, lapilli di vita impazzita e fredda come una pietanza sopravvissuta ad un pasto. Non ci si immerge né nell’amore né nella follia e si resta lì, a metà del guado, mentre tutto il resto affonda inesorabile

CINEMA. Festa Internazionale di Roma 2007 - "Reservation Road", di Terry George (Concorso) (di Leonardo Lardieri, del 25/10/2007)

Tratto dall’omonima novella di John Burnham Schwartz, il dramma-thriller realizzato dallo scrittore e regista inglese Terry George (di Hotel Rwanda) è una storia di rabbia, vendetta, impotenza. Ricorda molto In the Bedroom di Todd Field. Alla costernazione, Terry George aggiunge anche il senso di minaccia, di suspense, fin da subito, attraverso una spirale cupa di angoscia, odio e disarmante (in)colpevolezza

CINEMA. Festa internazionale di Roma 2007 - "Il mio è un cinema sempre più libero". Incontro con Dario Argento (di Carlo Valeri, del 25/10/2007)

Alla Festa del Cinema di Roma abbiamo incontrato il grande regista italiano per la conferenza stampa de La terza madre, ultimo e bellissimo horror che conclude la ‘trilogia delle madri’, iniziata da Suspiria e proseguita con Inferno. Un film importante non solo per il cineasta romano, ma per il cinema italiano tutto

CINEMA. Festa Internazionale di Roma 2007 - "Love Life", di Maria Schrader (Fuori Concorso) (di Giovanna Canta, del 24/10/2007)

Senza considerare alcuni momenti visionari che ne indeboliscono la struttura, Love Life, Fuori Concorso alla seconda Festa Internazionale di Roma, appare come un’opera compatta e sintetica, capace di interpretare efficacemente quel senso di incompiutezza  nel quale i protagonisti annegano quasi per l’intera durata del film. Da una donna ad un’altra donna, la storia di Ya’ra attraversa e supera i confini d’Israele, per dare voce alla tragicità delle scelte di una vita e delle loro conseguenze

CINEMA. Festa Internazionale di Roma 2007 - Redford on Redford (video) (del 24/10/2007)

Durante la conferenza stampa di presentazione del suo ultimo film da regista "Lion for Lambs" alla seconda edizione di CINEMA. Festa Internazionale di Roma, Robert Redford al fianco di Tom Cruise riflette sull'anima politica che da sempre caratterizza la sua filmografia di attore ed autore, da Gente Comune a quest'ultima opera, passando da lavori come Tutti gli uomini del presidente o I 3 giorni del Condor.

CINEMA. Festa Internazionale di Roma 2007 - (Giorni e) Nuvole sul Cinema Italiano all'Auditorium (video) (del 24/10/2007)

Silvio Soldini in conferenza stampa parla del suo ritorno dietro la macchina da presa insieme al suo attore protagonista  Antonio Albanese: "Giorni e Nuvole", presentato in anteprima alla seconda edizione di CINEMA. Festa Internazionale di Roma, all'Auditorium.

CINEMA. Festa Internazionale di Roma 2007 - "L'uomo privato", di Emidio Greco (Concorso) (di Leonardo Lardieri, del 24/10/2007)

Ormai aspettiamo con somma rassegnazione e anche un certo imbarazzo, le proiezioni nostrane in concorso ai festival, che sembrano giungere come un risultato sportivo scontato, senza storia. Il film di Emidio Greco, pur autore impegnato in passato nel segnare un tragitto non propriamente in linea con il panorama nazionale, oltre ad evidenziare incertezze recitative, chiusure metaforiche, è l’ennesimo “disperso” nel magma della contaminazione

CINEMA. Festa Internazionale di Roma 2007 - "La Position du lion couché", di Mary Jimenez (Extra) (di Margherita Palazzo, del 24/10/2007)

Un documentario, prodotto dai Dardenne, che segue 3 malati terminali dichiarando la visibilità esplicita, insopportabile della sofferenza e l’impraticabilità di una risposta definitiva di fronte al valore e alla possibilità della sua testimonianza e narrazione: si tenta di superare con uno sforzo coraggioso l’interdetto occidentale sulla morte, ma si corre anche il rischio di cadere nell’equivoco della «conquista dell’io grazie al dolore» e di riaffermare quell’ acceptable style of dying che un mondo medicalizzato impone al morente, costringendolo ad accettare ciò che è inaccettabile

CINEMA. Festa internazionale di Roma 2007 - "Lions for Lambs" di Robert Redford (Premiere) (di Carlo Valeri, del 24/10/2007)

Quello di Redford è un film sulla parola e sul disperato tentativo da parte di ogni personaggio di credersi e far credere agli altri la legittimità della propria Idea. Come se nell’America di oggi il vero desiderio inconscio di ognuno non sia tanto quello di vincere o perdere la guerra, annientare il terrorismo o convivere con esso, quanto quello di ribadire una volta per sempre di essere dalla parte giusta, convincersi e convincere gli altri con un dialettica sottilmente violenta

CINEMA. Festa Internazionale di Roma 2007 - "Dr. Plonk", di Rolf de Heer (Extra) (di Margherita Palazzo, del 24/10/2007)

Il dottor Plonk, scienziato folle, convinto della fine del mondo, resterà infine inascoltato e soprattutto prigioniero (della modernità) e condannato ad assistere, nel sorriso amaro della gag, all’indifferenza di un sistema sociale che sembra governato da leggi di arroganza, più che di fisica, e preferisce chiamare ordine la sua autodistruzione.

CINEMA. Festa Internazionale di Roma 2007 - "The Dukes", di Robert Davi (Premiere) (di Sergio Sozzo, del 24/10/2007)

Edificante commedia agrodolce sempre pronta a piazzare dietro l’angolo la sequenza strappalacrime straripante di buoni sentimenti, l’esordio dietro la mdp di uno dei volti di ‘cattivo’ più noti e riconoscibili del cinema americano resta lontano da piccole e riuscite indie tales di disoccupazione come Mosche da Bar di S.Buscemi o Palookaville di A.Taylor

CINEMA. Festa Internazionale di Roma 2007 - Prova a prendermi... (di Leonardo Lardieri, del 24/10/2007)

Il fotografo è l’esecutore materiale dell’eutanasia della critica impegnata e dei pensatori di cinema "letterato", infastiditi dagli “scatti” della vita, dalla vita tutta, forse. Il fotografo è l’imperatore di questa Roma in festa: prova istintivamente a scardinare le mura del teatro dei compiacimenti, della condiscendenza sotterranea

CINEMA. Festa Internazionale di Roma 2007 - "Mongol", di Sergei Bodrov (Concorso) (di Sergio Sozzo, del 24/10/2007)

Deludente sia come kolossal d’autore, che come mero blockbuster da multisala, quest’epica dedicata alla gioventù del feroce e temutissimo Genghis Khan resta un film indeciso, schizofrenico, incompiuto e davvero poco efficace: lo sguardo di Sergei Bodrov svanisce, mostrando l’evanescenza della sua effettiva ed attuale, dolorosa inconsistenza.

CINEMA. Festa Internazionale di Roma 2007 - "Hafez", di Abolfazl Jalili (Concorso) (di Sergio Sozzo, del 24/10/2007)

“Hafez diventa poeta perchè da giovane si era innamorato”: Jalili non usa giri di parole, e già fa ti fa venire un brivido, un sussulto del cuore – un racconto leggendario e squisitamente popolare, una fiaba simbolica e morale che procede per continue accensioni dello sguardo, in un’atmosfera di sogno diffuso, come una visione sempre densa ed evocativa

CINEMA. Festa Internazionale di Roma 2007 - "Barcelona (Un Mapa)", di Ventura Pons (Concorso) (di Leonardo Lardieri, del 23/10/2007)

Di chiara impostazione teatrale, il film del regista del precedente Ocaṅa, trae ispirazione da un testo di Lluïsa Cunillé. Nulla avanza e nulla manca nel cinema di Ventura Pons, ma a lungo andare stanca e irretisce: i corpi sono sopraffatti non tanto dalla pesantezza dell’esistenza, ma più che altro dall’aridità di aperture che sembrano rimanere in circolo perennemente e girare a vuoto, non nel vuoto

CINEMA. Festa Internazionale del Cinema di Roma 2007 - "Noise", di Henry Bean (Première) (di Lorenzo Leone, del 23/10/2007)

Ancora una New York bestiale è protagonista al cinema: la Grande Mela è qui un inferno di rumori, una giungla di sirene e allarmi che violenta letteralmente le tranquille vite dei borghesi. Una parabola grigia, non nera, sulla capacità di un uomo di uscire da se stesso e di trasformarsi in un vendicatore gentile, un Giustiziere della Notte che colpisce solo macchine e vetrine

CINEMA. Festa Internazionale di Roma 2007 - "August Rush", di Kirsten Sheridan (Premiere-Alice nella città) (di Giovanna Canta, del 23/10/2007)

August Rush è la storia di un ragazzino che ritrova i genitori dopo dieci anni, la storia del suo viaggio alla ricerca di una stella che gli indichi la via. È la storia di un film presentato in anteprima alla Festa Internazionale di Roma, di un pubblico incantato e di un Robin Williams nei panni di un’inedito “mago di strada”. Ma anche, soprattutto, la storia di una regista energica, che crede fermamente nella forza creatrice di un cinema libero di reinventarsi nella sua semplicità

CINEMA. Festa Internazionale di Roma 2007 - "Giorni e Nuvole", di Silvio Soldini (di Emiliano Bertocchi, del 23/10/2007)

Silvio Soldini si immerge nel presente del Paese in cui viviamo, dove la precarietà, sentimentale quanto economica, sta diventando qualcosa da accettare passivamente, come condizione immutabile dell’esistenza. E attraverso la crisi di una coppia borghese mette in scena la rovina di una intera società, la nostra.

CINEMA. Festa Internazionale di Roma 2007 - "Parte delle cose che ci sono in questo film hanno a che fare con lo stupore..." - parla Silvio Soldini (di Emiliano Bertocchi, del 23/10/2007)

Silvio Soldini, Antonio Albanese e Margherita Buy parlano del loro ultimo lavoro. Un film che porta alla luce i drammi di una coppia borghese che perde la sicurezza economica, una pellicola che diventa quasi un documento della situazione sociale del nostro Paese. Dove la precarietà si sta trasformando in una condizione esistenziale.

CINEMA. Festa Internazionale di Roma 2007 - "Before The Devil Knows You're Dead", di Sidney Lumet (Fuori Concorso) (di Leonardo Lardieri, del 23/10/2007)

Sceneggiato e girato dal regista di La parola ai giurati, Il verdetto, Quel pomeriggio di un giorno da cani, Serpico, Quinto potere, è un thriller terribilmente premeditato, in ordine logico che non tradisce e contrasta assolutamente i salti cronologici e i cambiamenti sottili di prospettiva nei quali i suoi personaggi sembrano decomporsi e ricomporsi poco a poco

CINEMA. Festa Internazionale di Roma 2007 - "Ce que mes yeux ont vu", di Laurent di Bartillat (Concorso) (di Giovanna Canta, del 21/10/2007)

Inesorabile il ritmo della pellicola, che condensa in 88 minuti immagini, segni, colori, fotografie, impulsi visivi, volti ad illustrare l’impresa di una donna in bilico tra ossessione privata e amore per l’arte. Manca di materia però, questo primo lungometraggio di finzione di Laurent di Bartillat, in concorso alla seconda Festa Internazionale di Roma. Definirlo thriller sembra un po’ azzardato. Riflessione sullo sguardo? Forse

CINEMA. Festa Internazionale di Roma 2007 - "Rendition" di Gavin Hood (Première) (di Lorenzo Leone, del 21/10/2007)

L’ennesima occasione persa di questa seconda edizione della Festa del Cinema di Roma: Rendition, del premio Oscar sudafricano Gavin Hood (Tsotsi), è un film che vorrebbe indagare, indignare, incolpare e invece finisce solo con l’essere lo specchio dove sentirsi tutti più buoni o più cattivi, dipende solo da quale lato ci si guarda…

CINEMA. Festa Internazionale di Roma 2007 - "Silk", di François Girard (Première) (di Simone Emiliani, del 21/10/2007)

Dalla sezione “Première” un atroce calvario che non è solo noioso ma è l’esempio di un cinema falso e compiaciuto che spreca il talento di Keira Knightley e Michael Pitt per ammirarsi continuamente nelle sue immagini così come il romanzo omonimo di Baricco si ammira nella sua scrittura. Il film rappresenta il lato peggiore dell’incrocio letteratura-cinema: brutto romanzo, bruttissimo film

CINEMA. Festa Internazionale di Roma 2007 - "Youth Without Youth", di Francis Ford Coppola (Premiere) (di Simone Emiliani, del 21/10/2007)

A 10 anni da L’uomo della pioggia, l’autore statunitense ritorna con uno straordinario film in cui il suo cinema rinasce dalle proprie ceneri portandosi dietro tutte le proprie ossessioni: la grandiosità e la decadenza kolossal, il sogno, l’illusione, il tempo. Dal racconto dello studioso di religioni Mircea Eliade, Coppola si porta dietro i modelli noir di Preminger, Dieterle e soprattutto Lang con una pellicola ancora troppo moderna, ancora troppo avanti, quindi fuori-tempo.

CINEMA. Festa Internazionale di Roma 2007 - "L'Amour Cachè", di Alessandro Capone (Concorso) (di Giovanna Canta, del 21/10/2007)

Due tracce parallele, spesso sovrapposte, percorrono la pellicola di Alessandro Capone, progetto cinematografico nato dalla stretta collaborazione tra Italia, Lussemburgo e Belgio, che si porta dietro tutti i difetti del cinema finto-autoriale del bel paese, impegnato a costruirsi una solida gabbia di stilemi del tutto fini a sé stessi. In concorso alla Festa Internazionale di Roma L’Amour Cachè si compiace delle sue scelte formali, crogiolandosi in interminabili rallenty e negandosi le necessarie evoluzioni

 

CINEMA. Festa Internazionale di Roma 2007 - "Fugitive Pieces", di Jeremy Podewska (Concorso) (di Simone Emiliani, del 20/10/2007)

Dal best-sellers di Anne Michaels, il cineasta canadese realizza un film di piatto formalismo, dove la ridondanza è il segno di uno stile esibito, attento solo a creare un cinema tattile, di sensi, che finisce per mortificare la Storia e la tragedia individuale. Appare ancora decisamente sottotono il livello della competizione ufficiale dell’evento

CINEMA. Festa internazionale di Roma 2007- "Illuminare la vita dello spettatore" - incontro con Francis Ford Coppola e il cast di 'Youth without Youth' (di Sergio Sozzo, del 20/10/2007)

Il regista, insieme al suo protagonista Tim Roth, alla straordinaria Alexandra Maria Lara, al cinematographer Mihai Malaimare Jr e al suo storico montatore, Walter Murch, presenta ai giornalisti dell’Auditorium il suo attesissimo (e già incompreso) ritorno sulle scene: “questo film è il mio modo di ritrovare un posto all’interno del mondo del cinema.”

CINEMA. Festa Internazionale di Roma 2007 - "Elizabeth: The Golden Age", di Shekhar Kapur (Premiere) (di Lorenzo Leone, del 20/10/2007)

Per la seconda volta Cate Blanchett veste i panni della Regina Vergine, Elisabetta. Presentato nella sezione Premiere della seconda Festa del Cinema di Roma il film di Shekhar Kapur non è nulla di più di una rivisitazione in costume della follia dell’amore  e della guerra

CINEMA. Festa internazionale di Roma 2007 - "Il prezzo di una immensa libertà" - incontro con Cate Blanchett e Shekar Kapur (di Emiliano Bertocchi, del 19/10/2007)

Alla conferenza stampa di Elizabeth: The Golden Age accanto al regista Shekar Kapur una meravigliosa Cate Blanchett parla del suo ultimo film. A dieci anni dalla sua prima interpretazione della “regina vergine” l’attrice parla del suo complesso personaggio, diviso tra le esigenze di una nazione e quelle del cuore.

CINEMA. Festa Internazionale di Roma 2007 - "La giusta distanza", di Carlo Mazzacurati (Concorso) (di Simone Emiliani, del 19/10/2007)

Specie di ‘noir padano’ che ritorna alle atmosfere di Notte italiana, il film d’esordio che il regista veneto ha diretto nel 1987, che però si approccia al genere in maniera macchinosa, senza passione, dove ogni ambiguità è solo il risultato di una scrittura troppo articolata dove ci hanno lavorato ben 4 sceneggiatori

CINEMA. Festa internazionale di Roma 2007 - "Le deuxieme souffle", di Alain Corneau (Concorso) (di Carlo Valeri, del 19/10/2007)

Questo gangster movie di Alain Corneau è cinema postmoderno che non si vergogna di credere ancora alla sua classicità anziana e che solo a tratti nasconde un’ombra di scrittura macchinosa e involuta. La lunga durata della pellicola (155’) è figlia soprattutto di un amore sconfinato per una narrazione piana, un po’ convenzionale e a tratti scolastica, ma meravigliosamente convinta nel cinema, proprio perché dentro il cinema

CINEMA. Festa internazionale di Roma 2007 - "Volevamo un film noir che fosse moderno e atemporale". Incontro con Monica Bellucci e Alain Corneau (di Carlo Valeri, del 18/10/2007)

Si è aperta oggi la seconda edizione della Festa del cinema di Roma con l’anteprima del film La Deuxieme soufflé, remake dell’omonimo capolavoro di Jean-Pierre Melville del 1966. Diretto da Alain Corneau e interpretato da Daniel Auteil e Monica Bellucci, la pellicola francese partecipa al Concorso ufficiale. Abbiamo incontrato il regista francese e l’attrice italiana

La Festa del Cinema al DETOUR! (del 10/10/2007)

Dal 18 al 27 ottobre, nei giorni della Festa del Cinema, la programmazione del Detour sarà nel segno dell'esperimento acustico: musica, suoni, rumori, silenzi. Sonorizzazioni live di pietre miliari della storia del cinema, rock musicals cinefili, videoarte sonica, peformance di "Cinema Cieco" e dagherrosuoni, rockumentaries e cinema rockettaro, jazzettaro, sinfonico e pop.  E tra i vari eventi da non perdere venerdì 19  l'incontro con AMOS POE!

Festa Internazionale di Roma 2007 - Tutti pronti per il red carpet (di Emiliano Bertocchi, del 28/09/2007)

Presentato il programma della nuova edizione della Festa del Cinema di Roma. Quest’anno si punterà a trovare un equilibrio tra glamour e qualità dei film, attività economiche e manifestazioni culturali, con un calendario ricco di eventi ed incontri. Una settimana interamente dedicata al cinema, con appuntamenti sparsi per tutta la capitale.

Festa Internazionale di Roma 2007 - "Extra", diverse angolazioni di cinema (di Emanuele Di Porto, del 21/09/2007)

Rassegna complementare alla Festa di Roma, il programma di Extra è il risultato dell'ambizione di voler creare uno spazio in cui unire prospettive eterogenee: visioni alternative e documentari, incontri con grandi cineasti e rassegne di classici, videoarte e cinemaweb, omaggi nazional-popolari a studi specifici sul lavoro dell'attore. Estendendo il campo non solo agli spazi della Festa, ma anche ai luoghi di cinema abituali della città, come i cineclub storici.

 

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