Cinema all’aperto all'Accademia di Francia a Roma
Dal 4 al 15 luglio 2011
CINEMA ALL’APERTO
Gian Maria Volonté
Yves Montand
dal 4 al 15 luglio 2011
Da lunedì 4 a venerdì 15 luglio 2011, l’Accademia di Francia a Roma, apre nuovamente i giardini di Villa Medici al grande cinema per la quinta edizione del cinema all’aperto. Dopo Jacques Tati / Federico Fellini, Délphine Seyrig / Claudia Cardinale, quest’anno si incontreranno due giganti del cinema italiano e francese Gian Maria Volonté e Yves Montand.
Un confronto tra due personaggi leggendari - che incrociarono i loro destini cinematografici esclusivamente nel film di Jean-Pierre Melville Le Cercle Rouge (I senza nome) del 1970 - animati da un comune impegno politico e civile, che si collocherà nell’atmosfera particolare di un rinnovo del cinema degli anni ’70 e dei capolavori nati in quel periodo. La rassegna, si propone di ripercorrere alcuni dei film più significativi delle loro carriere, con cinque proiezioni ciascuno in due settimane di programmazione; un excursus sul cinema francese e italiano per rivivere i fermenti che mossero una generazione importante di cineasti e che ridefinirono il linguaggio estetico del cinema europeo.
GIAN MARIA VOLONTÉ (1933-1994)
Interprete ideale dell’opera di registi quali Giuliano Montaldo, Elio Petri, Francesco Rosi, Carlo Lizzani, Gian Maria Volonté incarna una nuova visione del cinema dei nostri anni ’70, ad opera di cineasti formatesi alla scuola del Neorealismo e della Commedia all’Italiana.
Con Un uomo da bruciare (1962) dei fratelli Taviani ottiene il suo primo ruolo importante, nei panni del Salvatore Carnevale, sindacalista ucciso dalla mafia. Un esordio cinematografo, che l’orienterà sempre di più ad interpretare, film con forte connotazione politica ed impegno sociale.
Raggiunge l’apice del successo, insieme al cinema italiano, nel 1972 al festival di Cannes quando due pellicole che lo vedono come protagonista vincono ex-aequo la Palma d’oro: La classe operaia va in paradiso (1971) di Elio Petri e Il caso Mattei (1972)di Francesco Rosi.
Ne seguirà una lista di film di grande impegno civile, basati su strutture narrative complesse e un’estetica che segnerà il cinema di quegli anni: da Indagine su un cittadino al di sopradi ogni sospetto (1970), premio Oscar per il Miglior film straniero, Sacco a Vanzetti (1971)di Montaldo o ancora Il sospetto (1975) di Francesco Maselli. Di nuovo acclamato a Cannes con la Palma d’oro nel 1983 per la miglior interpretazione maschile nel film francese, La morte di Mario Ricci (1983) di Claude Goretta, Volonté riceve qualche anno dopo il Leone d’oro alla carriera al Festival di Venezia con Una storia semplice (1991) di Emidio Greco, senza dimenticare un’altra delle sue indimenticabili interpretazioni ne L’opera in nero (1988) del regista belga André Delvaux.
YVES MONTAND (1921-1991)
D’origine italiana, un talento portentoso Yves Montand (Ivo Livi) ha saputo sposare musica e cinema, coronando una carriera di successi sul palcoscenico dell’Olimpia a Parigi con una passione per la settima arte che segnerà una svolta importante nella sua vita.
Un mostro sacro del cinema francese e una carriera inesorabilmente legata a doppio filo alle donne della sua vita: Edith Piaf e Simone Signoret. Con quest’ultima condividerà un forte impegno politico che si tradurrà in alcune importanti collaborazioni con un regista a lui molto caro, Costa Gravras. Nel 1965, Vagone letto per assassini (1965), interpretato al fianco della Signoret e con Trintignant e Piccoli, segna l’inizio di una serie di film politici, tra cui Z- L’orgia del potere (1969) e qualche anno più tardi, L’Amerikano (1973). Si avvicina al cinema da giovane, quando Marcel Carné lo chiama per sostituire Jean Gabin nel Les portes de la nuit (1946) e alternerà con sobrietà e grande eleganza ruoli importanti, toccando ai generi più diversi. In quegli anni di fermento del cinema italiano, Yves Montand annovera alcune belle collaborazioni con Luciano Emmer, Alessandro Blasetti, Giuseppe De Santis e Gillo Pontecorvo.
Grande interprete della musica e del cinema, lavora con Claude Sautet in Tre amici, le mogli e (affettuosamente le altre) (1974), una deliziosa e brillante commedia che vanta un cast straordinariamente valido, con Michel Piccoli, Serge Reggiani e Gerard Depardieu. Un uomo di grandi convinzioni che alternerà ruoli di impegno civile alla commedia brillante di Philipe de Broca in Non tirate il diavolo per la coda (1968) e di Claude Berri, nel dittico ispirato al romanzo di Marcel Pagnol.
PROGRAMMA
Prima settimana
LUNEDÌ 4 LUGLIO | Ore 21.30
I senza nome ( Le Cercle Rouge )di Jean Pierre Melville
Francia-Italia, 1970, 150’
Con Alain Delon, Bourvil, Yves Montand, Gian Maria Volonté
Tre uomini, uniti dal caso, tentano il colpo grosso in una gioielleria. C'è un poliziotto tenace che tampina uno dei tre, e il famoso granello di sabbia che fa inceppare il meccanismo.
Lo spunto iniziale è ancora il noir americano che lo porta a includere tutte le diciannove situazioni possibili del genere. Una summa di tutti i suoi film polizieschi e allo stesso tempo un paradigma del noir.
Dodicesimo e penultimo lungometraggio del regista, I senza nome (titolo italiano dato dal fatto che i personaggi si chiamano soltanto per cognome) è uno dei film più belli e ambiziosi del regista francese.
MARTEDÌ 5 LUGLIO | Ore 21.30
Z-L’orgia del potere (Z ) di Costa-Gravas
Francia-Algeria, 1969, 127’
Con Yves Montand, Irene Papas, Jan Louis Trintignant, Jacques Perrin Bernard Fresson, Charles Denner, Francois Périer, Julien Guiomar, Magali Noel, Marcel Bozzuffi, Renato Salvatori
Tratto dal romanzo di Vassili Vassilikos, con un notevole contributo alla sceneggiatura di Jorge Semprun, il film ritraccia come fu preparato e realizzato l'assassinio del deputato socialista Gregorios Lambrakis a Salonicco nel maggio 1963. Un piccolo giudice incorruttibile conduce l'inchiesta.
Realizzato alla fine degli anni Sessanta, ad un anno dal colpo di Stato militare che pose fine alla democrazia greca, nel pieno della stagione più fiorente e felice del cinema politico, Z ne costituisce uno degli esempi più significativi e famosi.
Festival di Cannes- Premio Speciale della GiuriaOscar per il miglior film straniero
MERCOLEDÌ 6 LUGLIO | Ore 21.30
Il sospetto di Francesco Maselli
Italia, 1975, 100’
Con Annie Girardot, Gian Maria Volonté, Bruno Corazzari, Felice Andreasi, Gabriele Lavia, Renato Salvatori
Nel 1934 un operaio italiano comunista, emigrato in Francia, viene inviato dal Partito – da cui era stato radiato per deviazionismo – nell’Italia fascista per prendere contatti con i compagni e, in realtà, usato come esca per stanare un infiltrato.
Ottavo film del regista,Ilsospetto sfrutta per le sue finalità i caratteri del genere poliziesco in una storia di delatori nella Torino anni Trenta, scritta splendidamente da uno dei maestri della sceneggiatura italiana, Franco Solinas. Volonté straordinario misurato e attento a non eccedere in istrionismi. Musiche di Giovanna Marini.
GIOVEDÌ 7 LUGLIO | Ore 21.30
La guerra è finita(La guerre est finie) di Alain Resnais
Francia - Svezia, 1966, 120’
“Tre giorni della vita di un uomo. Tre giorni datati con estrema precisione: siamo nel 1965, durante le festività pasquali. Cinque anni prima, l'anno scorso, tra sei mesi, quest'uomo non era, non sarà lo stesso (…). Trent'anni fa in questo paese scoppiava la guerra civile. Dopo trent'anni degli uomini cercano di modificare, attraverso la loro azione tenace e sconosciuta, il destino che una vittoria militare ha imposto al loro paese. Il destino di Diego, questo spagnolo di quarant'anni, è la rivoluzione: è così che le cose si sono stabilite, per una serie di meccanismi del caso e delle scelte. Una rivoluzione che prende spesso la figura del sogno e del dolore. Tre giorni della vita di Diego Mora a Parigi. La Spagna con il peso di tutta la sua presenza assente. Tre giorni alla ricerca di Juan - suo simile, suo fratello - che il pericolo minaccia” (Alain Resnais, Jose Semprun)
Premio Louis Delluc
VENERDÌ 8 LUGLIO | Ore 21.30
Lucky Luciano di Francesco Rosi
Italia - Francia, 1974, 105’
Con Gian Maria Volonté, Vincent Gardenia, Magda Konopka, Rod Steiger, Charles Ciuffi
La storia e il mito di Salvatore Lucania, alias Lucky Luciano, indiscusso capo della malavita italo-americana sin dal 1931, quando prende il potere mediante l’eliminazione di una quarantina di avversari. Dal 1946, viene rimandato in Italia come persona non desiderata, vive a Napoli una vita apparentemente tranquilla e ineccepibile. Eppure voci sempre ricorrenti lo accusano di essere l’ispiratore del traffico internazionale della droga. Cinema storico-giornalistico – su sceneggiatura di Lino Jannuzzi e dello stesso Rosi con la collaborazione di Tonino Guerra – che si distingue per il rifiuto della retorica spettacolare della violenza, a vantaggio dell'analisi socio-politica.
Seconda settimana
LUNEDÌ 11 LUGLIO | Ore 21.30
L’armata Brancaleone di Mario Monicelli
Italia, 1966, 120’
Con Gian Maria Volonté, Vittorio Gassman, Catherine Spaak, Barbara Steele, Carlo Pisacane, Enrico Maria Salerno, Maria Grazia Buccella
“L’armata Brancaleone nacque da due cose: da tre paginette che Scarpelli buttò giù, un dialogo tra due contadini medioevali che parlavano di donne; e da un film fallito, Donne e soldati di Luigi Malerba e Antonio Marchi, di cui vidi soltanto 150 metri che mi colpirono molto (fra l’altro c’era anche di mezzo Ferreri in quel film). L’ispirazione venne così: facciamo un film su un Medioevo cialtrone, fatto di poveri, di ignoranti, di ferocia, di miseria, di fango, di freddo; insomma tutto l’opposto di quello che ci insegnano a scuola, Le roman de la rose, Re Artù, e altre leziosità.
Il ritornello famoso “Branca, Branca, Branca, Leòn, Leòn, Leòn”, lo sento ancora ogni tanto cantato dai ragazzi. E’ forse il film a cui sono più affezionato, perché trovo che sia il mio più originale”(Mario Monicelli)
MARTEDÌ 12 LUGLIO | Ore 21.30
L’Amerikano (Etat de siège)di Costas Gavras
Francia - Italia, 1973, 122’
Con Yves Montand, Renato Salvatori, O.E. Hasse, Jacques Weber, Jean-Luc Bideau
Montevideo, anni Settanta. Il movimento ribelle dei tupamaros sequestra due uomini: Philip Michael Santore, cittadino statunitense membro di un’agenzia per lo sviluppo internazionale, e Fernando Campos, console del Brasile. I rivoluzionari dimostrano le responsabilità dell’uomo e del governo americano nelle repressioni violente avvenute in Uruguay e in altri paesi sudamericani del Sud America.
Scritto con l’amico Franco Solinas e girato nel Cile di Allende, dopo la Grecia dei colonnelli e le purghe staliniane in Cecoslovacchia, Costa-Gavras mette sotto accusa le ingerenze degli Stati Uniti nella politica sudamericana.
Festival Cannes - Palma D’oro ex aequo
Prix Louis Delluc
MERCOLEDÌ 13 LUGLIO | Ore 21.30
Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto di Elio Petri
Italia, 1970, 112’
Il capo della Squadra Omicidi di Roma uccide l'invereconda amante e semina volutamente tracce e indizi per dimostrare che, come garante della legge e rappresentante del potere, è al di sopra di ogni sospetto. Uscito indenne dalle indagini, si autoaccusa.
Invenzione alla Borges per il primo film italiano sulla polizia con uno straordinario Gian Maria Volonté. Calibrata costruzione all'americana del racconto in cui si fondono le due anime, realistica ed espressionista, di Elio Petri. Sceneggiato con Ugo Pirro, musiche di Ennio Morricone.
(Il Morandini)
Oscar- Film straniero
Nastro d'argento per l’interpretazione ( Gian Maria Volonté)
GIOVEDÌ 14 LUGLIO | Ore 21.30
Tre amici, le mogli e - affettuosamente - le altre(Vincent, François, Paul et les autres ) di Claude Sautet
Italia - Francia, 1974, 118’
Con Yves Montand, Antonella Lualdi, Catherine Allégret, Gérard Depardieu, Ludmila Mikael, Marie Dubois, Michel Piccoli, Serge Reggiani, Stéphane Audran, Umberto Orsini
Ogni domenica, tre amici di vecchia data Vincent (Yves Montand), un piccolo industriale, Francois (Michel Piccoli), un medico, e Paul (Serge Reggiani), un giornalista si ritrovano con un amico più giovane, Jean (Gérard Depardieu), pugile dilettante, le rispettive consorti o amiche, ognuno con i suoi problemi di lavoro, d'amore, di salute.
Commedia amara e pungente che dipinge la decadenza borghese della società francese degli anni 70 grazie a una regia abilissima nel descrivere le psicologie e i rapporti tra i personaggi e un cast d’eccezione .
Nastro d’argento per l’interpretazione
Oscar per il film straniero
VENERDÌ 15 LUGLIO | ore 21.30
A ciascuno il suo di Elio Petri
Italia, 1967, 99’
In un paese della Sicilia, durante una battuta di caccia vengono uccisi due uomini, il farmacista Manno e il dottor Roscio. Poiché il primo aveva ricevuto negli ultimi tempi diverse lettere minatorie, a cause delle sue presunte relazioni extraconiugali si giunge all'ovvia conclusione che l'obiettivo dell'omicidio fosse lui, mentre il secondo solo un testimone ed una vittima innocente.
L’interpretazione di Gian Maria Volonté è senz’altro ottima, in una grande varietà di espressioni che vanno dall’ingenuità alla paura. Irene Papas ha disegnato una figura di donna cupamente infida. Gabriele Ferzetti è un malvagio misurato ed efficace. (Alberto Moravia)
Nastro d’argento per l’interpretazione (Gian Maria Volonté)
Festival di Cannes – Migliore Sceneggiatura
INFORMAZIONI
Ingresso
Intero 5 €
Ridotto 4 €
Abbonamento 10 proiezioni 30€ (validità: un anno dopo l’acquisizione)
Proiezioni
Film in versione originale sottotitolati in italiano.
Tutte le proiezioni cominceranno alle ore 21.30.
L’accesso ai giardini di Villa Medici sarà consentito a partire dalle ore 20.30.
Info pubblico
Tel: 06 / 67 61 1
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