BERLINALE 58 - "Ballast", di Lance Hammer (Concorso)
Delta del Mississippi, USA.
Ceneri di un paese che domina il mondo. Qui sembra di stare sulla Luna. O in Iraq.
Lance Hammer, regista esordiente californiano, trae lo spunto da questo spicchio desolato e depresso del sud degli Stati Uniti per raccontare una storia di quotidiana “passione”, un breve squarcio di luce su delle vite disperate, solitarie parabole che tornano a sfiorarsi solamente nel momento della caduta.
Delta del Mississippi, USA.
Ceneri di un paese che domina il mondo. Qui sembra di stare sulla Luna. O in Iraq.
Lance Hammer, regista esordiente californiano, trae lo spunto da questo spicchio desolato e depresso del sud degli Stati Uniti per raccontare una storia di quotidiana “passione”, un breve squarcio di luce su delle vite disperate, solitarie parabole che tornano a sfiorarsi solamente nel momento della caduta. Hammer ha preso i suoi attori dalla strada. La stessa strada dove da anni aspettano un lavoro perso e mai più ritrovato. Li ha presi sulla strada e lì li ha fatti recitare, nel loro habitat: li ha seguiti con la camera a mano, senza fermarsi un attimo, improntando il rapporto con loro ad un realismo quasi dogmatico. C’è aria di Dogma, appunto, non ne siamo molto distanti: nessuna musica extradiegetica, solo luci naturali o iscritte nel racconto, attori sinceri e mai oltre le righe. Manca però la sfrontatezza stilistica e soprattutto morale di un Lars Von Trier, ad esempio, e quel che resta sembra solamente un “artificio” che non porta a nulla (a differenza di quello che succede al regista di Dogville, dove la composizione formale è un mezzo forte per esprimersi), un involucro ove nascondersi senza rischiare nulla. E allora Ballast si trasforma irrimediabilmente in una occasione sprecata, un film dove qualunque strada sembra inadatta, dove non c’è né respiro nè possibilità di fuga. Le vite di Lawrence, grosso e grasso proprietario di un minimarket, di James, dodicenne problematico e con la pistola sempre a portata di mano, e della madre Marlee, che prova a farlo crescere senza lavoro e senza marito, restano chiuse, ingabbiate nel rettangolo dell’inquadratura, corpi inespressivi e svuotati di ogni carica cinematografica.
Cerca nel sito

- DVD
- venezia 67
- james franco
- torino 29
- cinema spagnolo
- trailer
- joaquin phoenix
- david cronenberg
- Cannes 65
- george clooney
- steven spielberg
- hbo
- cinema UK
- Sean Penn
- animazione
- cinema italiano
- Johnny Depp
- film tratti da libri
- clint eastwood
- serie tv
- jessica chastain
- Martin Scorsese
- cinema orientale
- venezia 68
- horror
- Festival di Roma
- oscar
- matt damon
- cannes 2011
- leonardo di caprio
- marion cotillard
- cinema giapponese
- cinema francese
- Corso Salani
- ben affleck
- cinema indipendente
- torino film festival 28
- robert de niro
- michael fassbender
- cinema americano
- david fincher
- nanni moretti
- 3D
- Jafar Panahi
- cannes 64
- brad pitt
- woody allen
- Isabelle Huppert
- Kate Winslet
- documentario
News
- CANNES 65 - Hollande è già un film
- Biopic sul neo Presidente francese, pronto nel 2013
- CANNES 65 - Kiarostami girerà in Puglia?
- Il prossimo film del regista iraniano sarebbe ambientato nel Sud Italia
- Tutti i nostri desideri ancora in sala
- Terza settimana di programmazione
- CANNES 65 - Barbera e il suo Film-Lab
- Il neo Direttore di Venezia ha esposto il prossimo progetto a favore del cinema italiano
- CANNES 65 - Il ritorno di Larry Clark
- Due lungometraggi in programma: The Smell Of Us e Marfa Girl
- CANNES 65 - Gilles Jacob riceve il Premio Pontecorvo
- Riconoscimento all'uomo che da 30 anni dirige il festival
- CANNES 65 - Fischi per Reygadas, trionfo per Bertolucci
- Accoglienze contrastanti per due autori agli antipodi
- CANNES 65 - Film su Fassbinder
- Già deciso il regista, manca il protagonista che interpreterà l'autore tedesco
- CANNES 65 - Esordio allla regia di Rupert Everett
- L'attore inglese ha già scelto il soggetto e il co-protagonista
- CANNES 65 - I bookies puntano su Haneke
- Anche i bookmakers scommettono sul regista austriaco di Amour
- Mélanie Laurent, Isabella Rossellini, Sarah Gadon per Denis Villeneuve
- Accanto a Jake Gyllenhaal in The Enemy, tratto dal romanzo di Saramago
- CANNES 65 - No, di Pablo Larrain è della Sony
- Il film, presentato alla Quinzaine, acquistato dal distributore americano
- Debra Granik dirige una nuova serie per HBO
- American High Life, dramma familiare semiautobiografico
- CANNES 65 - L'ANICA e l'accesso al credito
- Domani, Tavola Rotonda “Accesso al credito – Strumenti di sostegno alle imprese audiovisive europee"
- CANNES 65 - Post Tenebras Lux anche in Italia
- Il film di Reygadas distribuito da Archibald Film
- CANNES 65 - Audiard in sala è già un successo
- Nel primo week-end in Francia, De rouille et d'os ha già battuto il record d'incassi
- CANNES 65 - Dominik insidia Haneke
- La stampa internazionale promuove KIlling Them Softly
- Blade Runner 2 al via
- Ridley Scott conferma il sequel del suo capolavoro fantascientifico
- Greg Mottola adatta il Pulitzer Jeffrey Eugenides
- Un film dal suo ultimo romanzo La trama del matrimonio
- Tahar Rahim e Marion Cotillard per Asghar Farhadi
- Il regista di Una separazione, Orso d'oro a Berlino 2012
- CANNES 65 - Commozione per la Bonnaire
- Charles Tesson emozionato per J'enrage de mon absence
- CANNES 65: Tutti pazzi per Ken Loach
- Applausi a ritmo sui titoli di testa
- CANNES 65 - Viaggio in Italia restaurato
- Il film di Roberto Rossellini al festival in una versione nuova
- CANNES 65 - Ovazione in Un Certain Regard
- il film di Benoit Delépine e Gustave Kervern accolto da un tripudio
- CANNES 65 - John Hillcoat annuncia un nuovo progetto
- Triple Nine, poliziesco con Shia LaBeouf






