CANNES 61 - ''Milh Hadha Al-Bahr (Le Sel de la Mer)'', di Annemarie Jacir (Un Certain Regard)

Primo lungometraggio per la trentaquattrenne palestinese Anneamarie Jacir che sembra avere la grazia della disperazione. Il cinema della regista si muove sul confine che non esiste, lascia che il suo immaginario si perda in un Paese che non c’e’. Due giovani cercano “acerbamente” pero’ quella terra promessa agognata, cercano ancora bagliori di speranza, come impronte nella polvere

le sel de la merSoraya, nata a New York, decide di ritornare definitivamente in Palestina, il Paese dove la sua famiglia arrivo’ nel 1948, ma da cui fu costretta a fuggire. Arrivata a Ramallah Soraya cerca di recuperare una somma di denaro che suo nonno aveva depositato prima di partire in banca. L’operazione non va in porto perche’ quei soldi ormai sono stati congelati, dopo tutti gli anni trascorsi. Intanto, conosce un palestinese con il quale instaura un forte rapporto di amicizia e parte per un lungo viaggio in quelle terre alla riscoperta delle sue origini. Ma per circolare liberamente nella terra dei loro cari, dovranno infrangere la legge e spostarsi come clandestini in casa propria. Primo lungometraggio per la trentaquattrenne palestinese Anneamarie Jacir che sembra avere la grazia della disperazione. Il cinema della regista si muove sul confine che non esiste, lascia che il suo immaginario si perda in un Paese che non c’e’. nella seconda parte accenna all’On the road e non perde l’originaria forza implosiva, in cui lo spazio sembra compattarsi. Immaginari confini si alzano tra poesia e segregazione. Bagliori di speranza, come impronte nella polvere. Nonostante la direzione e’ senza sussulti visivi e narrativi e probabilmente dibatte su immaginari ormai inflazionati (soprattutto ai festival e soprattutto da queste parti), Le Sel de la Mer si muove tra tragedia e farsa nella sublimazione della staticita’ forzata. I segni distinguibili sono gli unici veicoli indispensabili per sferzare l’incubo perpetuo. Ma quel conflitto infinito, quel cinema non definitivo, incompiuto perché non si può porre fine alle immagini, alle storie, agli inganni della storia e della memoria, sono rimasti solo debolmente illuminati. Cinema che si muove timorosamente ancora nella zona franca rivendicata, in quella terra promessa agognata dove c’è pace, niente barriere in cui e’ negata la perfezione perché si prosegue su una striscia, per un percorso lungo e tortuoso. Per la verita' piu' che di sottrazione dello sguardo, la regista manca forse ancora di verticalita' nell'intreccio, di scarto nel ricordo e di quella distanza nella messa in scena che le permetterebbe di riconoscersi.

 

Scrivi un commento
Captcha

Segnala un commento
Captcha

Sono presenti 0 commenti
 
 

Cerca nel sito

Cerca nel sito



News

CANNES 65 - Hollande è già un film
Biopic sul neo Presidente francese, pronto nel 2013 
CANNES 65 - Kiarostami girerà in Puglia?
Il prossimo film del regista iraniano sarebbe ambientato nel Sud Italia
Tutti i nostri desideri ancora in sala
Terza settimana di programmazione
CANNES 65 - Barbera e il suo Film-Lab
Il neo Direttore di Venezia ha esposto il prossimo progetto a favore del cinema italiano
CANNES 65 - Il ritorno di Larry Clark
Due lungometraggi in programma: The Smell Of Us e Marfa Girl
CANNES 65 - Gilles Jacob riceve il Premio Pontecorvo
Riconoscimento all'uomo che da 30 anni dirige il festival
CANNES 65 - Fischi per Reygadas, trionfo per Bertolucci
Accoglienze contrastanti per due autori agli antipodi
CANNES 65 - Film su Fassbinder
Già deciso il regista, manca il protagonista che interpreterà l'autore tedesco
CANNES 65 - Esordio allla regia di Rupert Everett
L'attore inglese ha già scelto il soggetto e il co-protagonista
CANNES 65 - I bookies puntano su Haneke
Anche i bookmakers scommettono sul regista austriaco di Amour
Mélanie Laurent, Isabella Rossellini, Sarah Gadon per Denis Villeneuve
Accanto a Jake Gyllenhaal in The Enemy, tratto dal romanzo di Saramago
CANNES 65 - No, di Pablo Larrain è della Sony
Il film, presentato alla Quinzaine, acquistato dal distributore americano
Debra Granik dirige una nuova serie per HBO
American High Life, dramma familiare semiautobiografico
CANNES 65 - L'ANICA e l'accesso al credito
Domani, Tavola Rotonda “Accesso al credito – Strumenti di sostegno alle imprese audiovisive europee"
CANNES 65 - Post Tenebras Lux anche in Italia
Il film di Reygadas distribuito da Archibald Film
CANNES 65 - Audiard in sala è già un successo
Nel primo week-end in Francia, De rouille et d'os ha già battuto il record d'incassi
CANNES 65 - Dominik insidia Haneke
La stampa internazionale promuove KIlling Them Softly
Blade Runner 2 al via
 Ridley Scott conferma il sequel del suo capolavoro fantascientifico
Greg Mottola adatta il Pulitzer Jeffrey Eugenides
Un film dal suo ultimo romanzo La trama del matrimonio
Tahar Rahim e Marion Cotillard per Asghar Farhadi
Il regista di Una separazione, Orso d'oro a Berlino 2012
CANNES 65 - Commozione per la Bonnaire
Charles Tesson emozionato per J'enrage de mon absence
CANNES 65: Tutti pazzi per Ken Loach
Applausi a ritmo sui titoli di testa
CANNES 65 - Viaggio in Italia restaurato
Il film di Roberto Rossellini al festival in una versione nuova
CANNES 65 - Ovazione in Un Certain Regard
il film di Benoit Delépine e Gustave Kervern accolto da un tripudio
CANNES 65 - John Hillcoat annuncia un nuovo progetto
Triple Nine, poliziesco con Shia LaBeouf