CANNES 61 - "El Cant dels Ocells", di Albert Serra (Quinzaine des Réalisateurs)
Albert Serra è un nome da segnarsi bene in mente: al suo secondo film, dopo lo splendido Honor de Cavalleria, il regista catalano porta sullo schermo i Re Magi e disegna un’altra traiettoria stralunata. VIDEO
Anche nella più ottimistica delle previsioni nessuno avrebbe mai pensato ad una riconferma così roboante da parte di questo giovane regista spagnolo, catalano pardon, che aveva già stupito al suo esordio con Honor de Cavalleria, autentico colpo di fulmine di due anni orsono, passato prima a Cannes e poi al Torino Film Festival della coppia Turigliatto-D’Agnolo Vallan. Albert Serra, invece, con El Cant dels Ocells ha sorpreso nuovamente con un altro adattamento particolare: dopo aver saccheggiato e profanato il Don Quixote nella sua precedente opera, qui Serra porta in scena addirittura i Re Magi e il loro viaggio alla ricerca della grotta di Betlemme dove è nato il Messia. La tecnica è la stessa, indagare su personaggi e mondi appartenenti al classico, su testi e miti della nostra tradizione, europea ma anche occidentale più in generale, per sviscerare l’anima dell’uomo, niente di più. Inutile ricercare dunque i punti di contatto tra la vicenda narrata dal Vangelo di Matteo e quella di Serra, così come lo era per Honor de Cavalleria con il testo di Miguel de Cervantes: il regista catalano sembra azzerare tutto per narrare un’altra storia, quella di tre Re che sembrano usciti da una canzone di De Andrè, con corona ma senza scorta, piuttosto che dalle pagine della Bibbia. Tre panzoni grotteschi che Serra immerge in un paesaggio lunare, con solo qualche ruscello ad interrompere la monotonia dell’orizzonte, quasi schiacciati da questa natura maestosa ed onnipotente: di fronte ad essa i tre sembrano ripercorrere l’estasi del soldato di Segni di vita una volta trovatosi di fronte ai mulini a vento (ancora Cervantes…). Uno straniamento lento e progressivo pervade le loro azioni tanto da far virare il film verso una commedia surreale e grottesca, un burlesque d’altri tempi, inusuale quanto inattuale eppure di una forza visionaria strabiliante. Sguardo potente che va oltre il buio della notte, oltre gli steccati del genere, oltre i confini stessi del cinema…
Entrevista amb el director de cinema Albert Serra (in spagnolo con sottotitoli francesi)
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