CANNES 61 - "Vse umrut a ja ostanus (Everybody Dies but Me)", di Valeria Gaï Guermanika (Semaine Internationale de la Critique)
Vuole essere maledetto fin dal titolo Everybody Dies but Me, debutto cinematografico di una giovane regista russa (Valeria Gaï Guermanika) che gioca forse un pò troppo con la sua età, finendo per esibire una carta d’identità palesemente falsa, con almeno dieci anni di meno…
Classe 1984, 24 anni dunque, ma a vedere il suo cinema ne dimostra 16. Arriva dalla Russia Vse umrut a ja ostanus (Everybody Dies but Me), l’esordio maledetto di Valeria Gaï Guermanika che porta in scena un universo che sembra appartenerle anche se di quasi dieci anni più indietro. La storia è quella di tre ragazzine difficili, accomunate da una grande amicizia e da una situazione familiare ai limiti dell’insostenibile: Katia, la più ribelle delle tre, viene continuamente picchiata dal padre; Vika prega nuda per trovare un uomo che la faccia andare via da casa; mentre Zhanna tenta il suicidio dopo un futile diverbio con la madre. Tutto in ordine, dunque, nel paese del “compagno” ed amico Vladimir: l’adolescenza più che il passaggio all’età adulta pare una guerra da combattere contro tutto e contro tutti. Forse è davvero così che stanno le cose. Fatto sta che la giovane Valeria Gaï Guermanika riprende queste vite perse e sparse standogli attaccata in maniera così imprecisa da risultare anche disturbante: è come se queste parabole che vediamo scorrere sullo schermo fossero talmente sfuggenti da non poter essere fermate. Per cui si corre da una parte all’altra senza soluzione di continuità, con una camera a mano che guida come un'indemoniata. E più che nell’intreccio, oltremodo elementare, la vera intuizione della giovane regista sta proprio nell'essersi messa totalmente a disposizione di questo trio disperato ed inquieto. Ciò che emerge in maniera vivida è tutta la sottocultura di questo universo pop, con tutti i suoi lati feticisti a farne da corollario: Marylin Manson che urla la propria rabbia dentro l’ipod, sigaretta sempre accesa in bocca, linguaggio sboccato, alcool e droga come se piovesse, occhiali e leccalecca alla Lolita. Un po’ tutto fuori tempo massimo, forse, anche per una ventiquattrenne acerba che ne dimostra sedici.
Cerca nel sito

- robert de niro
- leonardo di caprio
- venezia 68
- horror
- james franco
- oscar
- cinema americano
- DVD
- venezia 67
- david cronenberg
- marion cotillard
- trailer
- torino 29
- 3D
- serie tv
- brad pitt
- Sean Penn
- woody allen
- jessica chastain
- joaquin phoenix
- Corso Salani
- cinema indipendente
- documentario
- steven spielberg
- michael fassbender
- film tratti da libri
- george clooney
- ben affleck
- cinema giapponese
- cannes 64
- hbo
- Jafar Panahi
- cinema italiano
- Johnny Depp
- cannes 2011
- Festival di Roma
- cinema UK
- animazione
- Martin Scorsese
- matt damon
- clint eastwood
- Cannes 65
- Kate Winslet
- cinema francese
- Isabelle Huppert
- cinema orientale
- nanni moretti
- cinema spagnolo
- torino film festival 28
- david fincher
News
- CANNES 65 - Hollande è già un film
- Biopic sul neo Presidente francese, pronto nel 2013
- CANNES 65 - Kiarostami girerà in Puglia?
- Il prossimo film del regista iraniano sarebbe ambientato nel Sud Italia
- Tutti i nostri desideri ancora in sala
- Terza settimana di programmazione
- CANNES 65 - Barbera e il suo Film-Lab
- Il neo Direttore di Venezia ha esposto il prossimo progetto a favore del cinema italiano
- CANNES 65 - Il ritorno di Larry Clark
- Due lungometraggi in programma: The Smell Of Us e Marfa Girl
- CANNES 65 - Gilles Jacob riceve il Premio Pontecorvo
- Riconoscimento all'uomo che da 30 anni dirige il festival
- CANNES 65 - Fischi per Reygadas, trionfo per Bertolucci
- Accoglienze contrastanti per due autori agli antipodi
- CANNES 65 - Film su Fassbinder
- Già deciso il regista, manca il protagonista che interpreterà l'autore tedesco
- CANNES 65 - Esordio allla regia di Rupert Everett
- L'attore inglese ha già scelto il soggetto e il co-protagonista
- CANNES 65 - I bookies puntano su Haneke
- Anche i bookmakers scommettono sul regista austriaco di Amour
- Mélanie Laurent, Isabella Rossellini, Sarah Gadon per Denis Villeneuve
- Accanto a Jake Gyllenhaal in The Enemy, tratto dal romanzo di Saramago
- CANNES 65 - No, di Pablo Larrain è della Sony
- Il film, presentato alla Quinzaine, acquistato dal distributore americano
- Debra Granik dirige una nuova serie per HBO
- American High Life, dramma familiare semiautobiografico
- CANNES 65 - L'ANICA e l'accesso al credito
- Domani, Tavola Rotonda “Accesso al credito – Strumenti di sostegno alle imprese audiovisive europee"
- CANNES 65 - Post Tenebras Lux anche in Italia
- Il film di Reygadas distribuito da Archibald Film
- CANNES 65 - Audiard in sala è già un successo
- Nel primo week-end in Francia, De rouille et d'os ha già battuto il record d'incassi
- CANNES 65 - Dominik insidia Haneke
- La stampa internazionale promuove KIlling Them Softly
- Blade Runner 2 al via
- Ridley Scott conferma il sequel del suo capolavoro fantascientifico
- Greg Mottola adatta il Pulitzer Jeffrey Eugenides
- Un film dal suo ultimo romanzo La trama del matrimonio
- Tahar Rahim e Marion Cotillard per Asghar Farhadi
- Il regista di Una separazione, Orso d'oro a Berlino 2012
- CANNES 65 - Commozione per la Bonnaire
- Charles Tesson emozionato per J'enrage de mon absence
- CANNES 65: Tutti pazzi per Ken Loach
- Applausi a ritmo sui titoli di testa
- CANNES 65 - Viaggio in Italia restaurato
- Il film di Roberto Rossellini al festival in una versione nuova
- CANNES 65 - Ovazione in Un Certain Regard
- il film di Benoit Delépine e Gustave Kervern accolto da un tripudio
- CANNES 65 - John Hillcoat annuncia un nuovo progetto
- Triple Nine, poliziesco con Shia LaBeouf







