CANNES 61 - "My Magic", di Eric Khoo (Concorso)
Eric Khoo, il regista del bel Be With Me, con My Magic entra nella storia: questo è infatti il primo film singaporegno ad essere stato selezionato per il Concorso Ufficiale di Cannes. Sarà ricordato solo per questo…
Dispiace davvero dover bocciare senza appello questa pellicola del regista singaporegno Eric Khoo, soprattutto dopo il suo bel exploit di Be With Me: My Magic, un po’ inspiegabilmente inserito nella Competizione Ufficiale di Cannes 2008, sembra essere l’opera di un autore incredibilmente regredito ad uno stato infantile, tanto pare distante dal suo precedente lavoro. Sempre giocato sul rapporto tra l’adolescente e il suo tutore, sia esso padre madre o fratello, il film di Eric Khoo è infatti lo specchio della produzione cinematografica di Singapore degli ultimi anni, soltanto che nella versione peggiore. Il connazionale Royston Tan, a cui My Magic sembra molto strizzare l’occhio (soprattutto alla sua opera seconda, ovvero 4:30), è soltanto un vago ricordo a cui Khoo prova stancamente ad avvicinarsi: laddove Tan eccelle proprio in quella capacità pressoché unica di unire un’urgenza narrativa molto marcata ad una disarmante semplicità formale, ecco che Khoo, con l’incubo di perdersi una in favore dell’altra, rimane in una imbarazzante media matematica che azzera tutto. Indeciso tra zoom articolati, macchina a mano e campi lunghi omnicomprensivi, e limitandosi a descrivere ciò che entra nel suo campo visivo, inclusi conati di vomito e schizzi di sangue, My Magic risulta essere in fin dei conti un inconsistente campionario d’autolesionismo circense, che strizza l’occhio a Miike pur facendosi portavoce di un buonismo da fiction televisiva. Dopo la già particolare protagonista di Be With Me, la scrittrice sordomuta Theresa Chan, qui Khoo porta sullo schermo la storia di un mago trippone, sorta di inquietante ibrido tra il Gabibbo e Houdini con qualche ceffone alla Bud Spencer, abilissimo a mangiarsi vetri e lamette da barba un po’ meno a educare il proprio figlioletto. Detta così la storia ricorda assai da vicino una splendida puntata dei Simpson dove Homer diventa un fenomeno da circo per la sua capacità a respingere le cannonate con la pancia: il paragone potrebbe anche esser un complimento, per Khoo ovviamente, peccato solo che My Magic non faccia nemmeno ridere…
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