CANNES 61

CANNES 61 - "Diari", di Attilio Azzola (Écrans Juniors) (di Giuseppe Gariazzo, del 26/05/2008)

Vincitore della sezione Ecran Juniors, Diari, girato in alta definizione, è esempio interessante di lavoro orizzontale, nel senso di uno sguardo che esiste sempre ad altezza di personaggi, e mai al di sopra di loro, che quei personaggi li conosce rendendoli protagonisti di esperienze nello spazio e nel tempo della conoscenza. Con i toni della favola romantica ambientata in un’Italia nel segno dell’integrazione sociale

CANNES 61 - La Palma d'Oro ritorna in Francia dopo 21 anni (di Simone Emiliani, del 26/05/2008)

L’ottimo Entre les murs di Laurent Cantet ottiene meritatamente il massimo riconoscimento. L’ultimo regista francese a vincerla è stato Maurice Pialat nel 1987 con Sotto il sole di Satana. Clamorose le esclusioni dal Palmares di The Exchange di Eastwood, Two Lovers di Gray e Waltz with Bashir di Folman. In un concorso che non ha certo brillato, trovano poi in disaccordo i premi per la miglior regia (Three Monkeys di Nuri Bilge Ceylan) e la miglior sceneggiatura (Le silence de Lorna dei Dardenne). Generose le Palme per l’Italia

CANNES 61 - "I film devono raccontare delle storie...", Incontro con Wim Wenders (di Lorenzo Leone, del 25/05/2008)

Wim Wenders parla del suo ultimo film, Palermo Shooting, presentato in Concorso a Cannes 2008, dove l’autore tedesco ha vinto già la Palma d’Oro con Paris, Texas, la miglior regia con Il cielo sopra Berlino e il Gran Premio della Giuria con Così lontano, così vicino. Il film però non è stato certo accolto benissimo dalla critica alla sua prima proiezione.

CANNES 61 - "What Just Happened?", di Barry Levinson (Film di chiusura) (di Simone Emiliani, del 25/05/2008)

Biopic mascherato, nel quale si nasconde la figura del produttore Art Linson, nel quale viene privilegiato comunque il tono della commedia. Pur non avendo la forza corrosiva e il cinismo di Sesso & potere, si tratta comunque di un esempio riuscito di cinema hollywoodiano brillante e robusto con attori in piena forma che devono essersi divertiti da matti. VIDEO

CANNES 61 - "The Good, the Bad, the Weird", di Kim Jee-woon (Fuori Concorso) (di Lorenzo Leone, del 25/05/2008)

Tre anni dopo il successo internazionale del suo ultimo film, A Bittersweet Life, e a 5 da Two Sisters il coreano Kim Jee-woon si conferma autore attento a non deludere le attese di un pubblico affamato di azione, pallottole, inseguimenti e coltellate. Finché non si fa prendere troppo la mano… VIDEO TRAILER

CANNES 61 - ''Tutto il resto e' pioggia che ci bagna...'' (di Leonardo Lardieri, del 25/05/2008)

Sorrentino e Garrone dovremmo considerarli il “pane e acqua” del nostro cinema: se un giorno venissero a mancare anche loro, con chi potremmo mai sostenerci? Ma noi pero’ li stiamo ancora aspettando… Di nuovo, e infine, si trattera’ di arginare la fretta dell’incontro; adesso, pero’, con la consapevolezza che l’incontro non potra’ che essere affrettato. E’ la stessa spasmodica fretta che i nostri bravi attori confessano davanti ad una macchina da presa ancora da (s)coprire

CANNES 61 - "Palermo Shooting", di Wim Wenders (Concorso) (di Simone Emiliani, del 25/05/2008)

Sarebbe sbagliato liquidare senza appello quest’ultima opera del cineasta tedesco. Chiaramente è incontrollata, con passaggi sbagliati, talvolta al limite dell’imbarazzante. Però si rintraccia nel regista un’attraente paura sulle nuove immagini che il suo cinema produce. Per questo il suo ‘viaggio in Italia’ è una specie di perdita. Misterica, calda, fantastica, dove si deposita anche la matericità di Palermo. VIDEO

CANNES 61 - "My Magic", di Eric Khoo (Concorso) (di Lorenzo Leone, del 25/05/2008)

Eric Khoo, il regista del bel Be With Me, con My Magic entra nella storia: questo è infatti il primo film singaporegno ad essere stato selezionato per il Concorso Ufficiale di Cannes. Sarà ricordato solo per questo…

CANNES 61 - ''Entre les Murs'', di Laurent Cantet (Concorso) (di Leonardo Lardieri, del 25/05/2008)

Laurent Cantet concorre per la prima volta a Cannes con l’adattamento del libro di François Bégaudeau che ha riportato su carta la sua esperienza come professore. Bel finale per il concorso, che trova nel regista francese un cinema magari più vicino alle prime commedie politiche di Robert Guédiguian. Cantet dimostra dimestichezza e agilità stilistica tra docu-film e formato fiction che tanto ricorda i fratelli Dardenne, senza pero’ farsi “schiacciare” dalla macchina da presa. VIDEO

CANNES 61 - VIDEO - La "Palma del cuore" (di Simone Emiliani, del 24/05/2008)

Abbiamo chiesto a critici, giornalisti, direttori di festival qual è il film di questa 61° edizione del Festival di Cannes che si porteranno con loro. Sono intervenuti nell'ordine Carlo Chatrian, Luciano Barisone, Aldo Tassone, Giovanni Bogani, Boris Sollazzo, Massimo Causo e Nicola Falcinella

CANNES 61 - "Salamandra", di Pablo Aguero (Quinzaine des réalisateurs) (di Simone Emiliani, del 24/05/2008)

Primo lungometraggio del trentunenne cineasta argentino che ha girato il film proprio nel villaggio in Patagonia dove è cresciuto. Nel film non si rintracciano quei segnali di libertà che opere del genere dovrebbero fornire. Inoltre, paradossalmente, ciò che resta emarginato appare proprio l’elemento paesaggistico

CANNES 61 - ''Volevo fare un film che non uscisse dai muri della scuola''. Incontro con Laurent Cantet (di Leonardo Lardieri, del 24/05/2008)

Il regista francese di Risorse umane (1999), A tempo pieno (2001), Verso il sud (2006), gira con 25 adolescenti la trasposizione di Entre les Murs, romanzo di François Bégaudeau, tra i protagonisti del film. Dalla sua esperienza di professore (dopo aver interrotto la carriera di calciatore professionista nel Nantes), Bégaudeau ha scritto un sorta di diario di bordo, prendendo in considerazione un intero anno scolastico, con una classe multietnica della periferia parigina. Cantet per la prima volta concorre per la Palma D’oro

CANNES 61 - "Touki Bouki", di Djibril Diop Mambety (Cannes Classics) (di Giuseppe Gariazzo, del 24/05/2008)

Capolavoro del cinema africano realizzato nel 1973 dal senegalese Djibril Diop Mambety, poeta per immagini di sensuale, graffiante, sovversiva decostruzione diegetica. Capolavoro jazz senza tempo, primo lungometraggio di una filmografia troppo presto interrotta dalla morte del regista (nel 1998, a 53 anni) e abitata da poche, indimenticabili opere ancora oggi di pura avanguardia, e non solo per il cinema delle Afriche

CANNES 61 - "Now Showing" di Raya Martin (Quinzaine des réalisateurs) (di Marco Grosoli, del 24/05/2008)

Martin conserva con un rigore inferiore praticamente solo al connazionale Lav Diaz (del cui capolavoro Ebolusyon si intravede in Now showing un poster appeso) l’illusione di stare “davvero” occupando uno spazio autentico, con l’annesso senso di apertura sugli eventi e sul possibile che si porta dietro, tanto promettente quanto paralizzante. È precisamente questa paralisi che spinge Rita a fuggire

CANNES 61 - "Ocean Flame", di Liu Fendou (Un certain regard) (di Giuseppe Gariazzo, del 24/05/2008)

 

Ci sono tracce del cinema di Kim Ki-duk e di Kitano Takeshi in Ocean flame, nel gioco di una seduzione mortale che passa tutta attraverso la fisicità, il sesso e la violenza, il sangue e la menomazione fisica. Inoltre questo potente e fiammeggiante melodramma porta in sé più i segni e il dibattersi di certo cinema coreano e giapponese che di quello cinese/hongkonghese al quale appartiene

CANNES 61 - Voci Selvagge dalla Croisette (2) (del 24/05/2008)

La registrazione integrale del secondo intervento di Leonardo Lardieri in diretta dal Festival su Radio Popolare Roma, nel corso del programma condotto da Isolda Martini Il Canto Della Balena, mercoledi 21 maggio.  AUDIO

CANNES 61 - "Synecdoche, New York", di Charlie Kaufman (Concorso) (di Simone Emiliani, del 24/05/2008)

Primo lungometraggio come regista dello sceneggiatore di Essere John Malkovich e Se mi lasci, ti cancello che si dimostra ancora come esempio di cinema cervellotico, presuntuoso, pieno di sé capace solo di togliere respiro e riconoscibilità ad attori solitamente bravi. Un film tutto di testa, senza un briciolo di passione. VIDEO

CANNES 61 - Un altro sguardo (possibile?) su Il Divo (di Lorenzo Leone, del 24/05/2008)

ll Divo è un’operazione rischiosa, senza precedenti nella storia del cinema italiano: una sfida alla storia stessa di questo paese imbalsamato, è il caso di dire. Mai si era vista una rappresentazione così efficace e originale della Prima Repubblica. Un ballo sfrenato e godereccio. Una danza macabra contraddittoria e disarmante. La fiera delle vanità.

CANNES 61 - ''Chelsea on the Rocks'', di Abel Ferrara (Fuori Concorso) (di Leonardo Lardieri, del 24/05/2008)

Ferrara celebra il mitico Chelsea Hotel con il suo primo documentario della carriera. Un mito della storia newyorkese, ma non solo, sul quale, però, cala il sipario. Ricostruisce con la fiction alcuni eventi emblematici del passato, sporca le immagini come fossero un grido senza speranza, attraversa i corridoi come stesse girando un horror. Assoluto capolavoro che si fa anima contemporanea dello sguardo perso nel vuoto, dello sguardo ritrovato per un istante, per poi ricadere verso il cuore

CANNES 61 - "Il divo", di Paolo Sorrentino (Concorso) (di Simone Emiliani, del 24/05/2008)

A Sorrentino non va riconosciuto soltanto di avere talento, ma di avere un grande talento e di girare con una consapevolezza rara nel cinema italiano e ciò si può vedere, per esempio, nel lungo piano-sequenza del ricevimento. Proprio per questo il suo film è ancora più gravemente detestabile. Perché guida lo sguardo, impone i punti di vista, crea un malsano film-rock dentro una struttura da teatro da manichini che, se non ci si difende, può contagiare nel suo artificiale slancio. VIDEO

CANNES 61 - "Dirigere un film è ben più difficile che scriverlo...", Incontro con Charlie Kaufman (di Lorenzo Leone, del 24/05/2008)

Dopo aver sceneggiato film come Essere John Malkovich, Confessioni di una mente pericolosa e Se mi lasci ti cancello, Charlie Kaufman passa a dirigere il suo primo film, Synecdoche, New York, presentato in Concorso a Cannes 2008.

CANNES 61 - VIDEO - L'arrivo di Angelina Jolie per "The Exchange" (di Leonardo Lardieri, del 24/05/2008)

L'attrice giunta per presentare l'ultimo film di Clint Eastwood. Malgrado la gravidanza (è in attesa infatti di due gemelli) è già una delle presenza fisse di questa edizione

CANNES 61 - VIDEO: Il sosia di Mickael Jackson a Cannes (di Leonardo Lardieri, del 24/05/2008)

Balletto surreale davanti al Palais sulle note di Michael Jackson. Ad un certo punto arriva anche Spiderman

CANNES 61 - Le foto rubate (10) (del 23/05/2008)

Dopo Venezia anche Cannes inaugura la sua sezione di immagini rubate. La Croisette, il Palais du Cinéma, strade, volti, protagonisti, pubblico, appassionati, eventi di questa 61° edizione. Da quelli più visibili ai mass-media a quelli più nascosti...

CANNES 61 - La videogiornata sulla Croisette (di Simone Emiliani, del 23/05/2008)

Simone Emiliani fa il punto della situazione dei film presentati in concorso a 24 ore della premiazione finale

CANNES 61 - "Aquele querido mes de Agosto" di Miguel Gomes (Quinzaine des réalisateurs) (di Marco Grosoli, del 23/05/2008)

La storia dei giovani cugini innamorati contro tutto e tutti nell’entroterra lusitano si mescola con quella della troupe e con quelle “autentiche” dei vari paesani interpellati; lo svelamento della macchina finzionale non pregiudica la fluidità di questo collage, che sulle note delle numerosi canzoni simil-folk dei vari gruppi locali fa scivolare lentamente lo spettatore verso la fascinazione pura.VIDEO

CANNES 61 - ''Wendy and Lucy'', di Kelly Reichardt (Un Certain Regard) (di Leonardo Lardieri, del 23/05/2008)

Quarta opera dell’interessantissima regista indipendente statunitense (da recuperare soprattutto Old Joy del 2006). A differenza di altro cinema di questo genere, Kelly Reichardt non vuole essere “maledetta” a tutti i costi, non si perde in malinconiche e disperate derive, trova il suo cammino, sapendo alzare anche, ad un certo punto, la macchina da presa al cielo

CANNES 61 - "Io vorrei parlare di cinema...", Incontro con Paolo Sorrentino (di Lorenzo Leone, del 23/05/2008)

Il divo, che uscirà in Italia Mercoledì 28 Maggio in 300 copie circa, è il quarto lungometraggio del trentottenne regista napoletano. Il divo del titolo è l’eminenza grigia della politica italiana dal dopoguerra ad oggi, Giulio Andreotti.

CANNES 61 - "Adoration", di Atom Egoyan (Concorso) (di Simone Emiliani, del 23/05/2008)

Ancora una riflessione sulle forme differenti della comunicazione, sullo scarto tra apparenza e realtà, sulla soggettività della verità. Stavolta il cineasta canadese appare però intrappolato nel suo stesso meccanismo ma non se ne accorge, anzi emerge la sua componente più moralizzatrice e filosofica in cui quel mondo rappresentato, quella distanza dal passato sono guardati dall’alto. Si tratta decisamente del suo film peggiore. VIDEO

CANNES 61 - ''La Frontière de l'Aube'', di Philippe Garrel (Concorso) (di Leonardo Lardieri, del 23/05/2008)

Garrel insiste con il bianco e nero e noi lo amiamo perche’ insiste. Garrel non chiede di seguirlo, non ti trascina, aspetta consapevole di annoiare, irretire, divertire. Già in partenza, prima di partire, ancor prima di pensare di partire, mette contro la ripresa e il montaggio, il dialogo e la storia. Il regista ormai non sembra piu’ interessato ad aprire universi infiniti, al contrario, limita il mondo nei confini personali, perché è proprio del linguaggio (anche cinematografico) chiudere in un angolo la tecnica e la creatività. VIDEO

CANNES 61 - "Vse umrut a ja ostanus (Everybody Dies but Me)", di Valeria Gaï Guermanika (Semaine Internationale de la Critique) (di Lorenzo Leone, del 23/05/2008)

Vuole essere maledetto fin dal titolo Everybody Dies but Me, debutto cinematografico di una giovane regista russa (Valeria Gaï Guermanika) che gioca forse un pò troppo con la sua età, finendo per esibire una carta d’identità palesemente falsa, con almeno dieci anni di meno…

CANNES 61 - ''Che'', di Steven Soderbergh (Concorso) (di Leonardo Lardieri, del 23/05/2008)

Biopic di quattro ore e mezzo, diviso in due parti, opera controversa del regista statunitense che ha diviso il pubblico di Cannes. Cinema superbamente debole come un certo pensiero, che non sembra aver preparato sin dall’inizio questo spazio d’invenzione, ma che piu’ significativamente e’ gia’ parte di un atteggiamento insito di pudore, anche paura, nei confronti di un passo che, se compiuto di slancio e con foga, si annullerebbe. VIDEO

CANNES 61 - "Che Guevara per me è semplicemente un uomo...", Incontro con Steven Soderbergh (di Lorenzo Leone, del 23/05/2008)

Steven Soderbergh presenta, non senza una certa ironia, Che, la sua ultima fatica cinematografica, nella quale ritrae vita, rivoluzioni, e morte di Ernesto Che Guevara.

CANNES 61 - "Il resto della notte", di Francesco Munzi (Quinzaine des réalisateurs) (di Simone Emiliani, del 23/05/2008)

Quest’opera seconda del regista di Saimir si evidenzia per un immediato impatto nel modo in cui comunica una sensazione di disagio e malessere. L’indagine della crisi della famiglia borghese appare però decisamente fuori dalle sue corde, mentre risultano decisamente più riusciti i momenti in cui filma l’estraneità, l’impossibilità di un'integrazione, immergendo i personaggi in una persistente penombra. Nelle sue disuguaglianze, quello del regista è comunque un percorso da seguire

CANNES 61 - "A Festa da Menina Morta", di Matheus Nachtergaele (Un Certain Regard) (di Lorenzo Leone, del 22/05/2008)

Arriva dal Brasile questa pellicola divisa tra sacro e profano: interessante esordio dietro la macchina da presa per Matheus Nachtergaele, presentato nella sezione Un Certain Regard a Cannes 2008, A Festa da Menina Morta colpisce soprattutto per la sua visionarietà ludica e partecipata, per quel suo carnascialesco canto di vita e di morte.

CANNES 61 - Le foto rubate (9) (del 22/05/2008)

Dopo Venezia anche Cannes inaugura la sua sezione di immagini rubate. La Croisette, il Palais du Cinéma, strade, volti, protagonisti, pubblico, appassionati, eventi di questa 61° edizione. Da quelli più visibili ai mass-media a quelli più nascosti...

CANNES 61 - VIDEO: La videogiornata sulla Croisette (di Giona A. Nazzaro, del 22/05/2008)

Giona A. Nazzaro si sofferma su "Los bastardos" di Amat Escalante e "Johnny Mad Dog" di Jean-Stéphane Sauvaire. Analizzato poi il documentario "Roman Polanski: Wanted and Desired" di Marina Zenovich

CANNES 61 - VIDEO: La videorecensione di "The Exchange" (di Giona A. Nazzaro, del 22/05/2008)

Giona A. Nazzaro analizza l'ultimo capolavoro di Clint Eastwood rintracciando, tra i modelli, Rossellini, Lang, Preminger e Fuller

CANNES 61 - "Non è facile abbandonarsi al sovrannaturale...", Incontro con Philippe Garrel (di Lorenzo Leone, del 22/05/2008)

Accolto dai fischi alla sua prima proiezione per la stampa, Philippe Garrel presenta a Cannes il suo ultimo film, La frontiére de l’aube, interpretato dal figlio Louis. Una storia d’amore virata sul consueto splendido bianco e nero di William Lubtchansky. VIDEO

CANNES 61 - "Das Fremde in Mir (Lo straniero dentro di me)", di Émily Atef (Semaine de la Critique) (di Simone Emiliani, del 22/05/2008)

Secondo lungometraggio della cineasta franco-iraniana che entra nel cuore di una crisi prima individuale e poi collettiva. Più riuscita sicuramente la prima parte in cui c’è il distacco tra la donna e il bambino appena nato. La redenzione invece segue più le logiche di uno schematico disegno di scrittura. VIDEO

CANNES 61 - "Le genou d'Artemide", di Jean-Marie Straub e" Itinéraire de Jean Bricard" di Danièle Huillet e Jean-Marie Straub (di Rinaldo Censi, del 22/05/2008)

Girato in Italia a Buti (la Monument Valley della coppia) – Il ginocchio di Artemide è l’ultima costellazione, in ordine di tempo, inscritta su Cesare Pavese. Itinéraire de Jean Bricard, firmato in coppia, è un film di sparizioni, luogo di un passato ritrovato e ormai irriconoscibile. Olivier Pére, direttore della selezione, ha dedicato questa 40° edizione a Danièle Huillet

CANNES 61 - "Tokyo sonata", di Kurosawa Kiyoshi (Un certain regard) (di Giuseppe Gariazzo, del 22/05/2008)

Esemplare segno di un cinema che lavora sul confine tra visibile e invisibile presente anche nel nuovo horror del cineasta giapponese. Non horror come genere, non stavolta nella filmografia di un regista che in molti altri testi ha elaborato inquietudini e derive dall’interno di quelle espressioni della paura e del mistero. Ma come espressione di un malessere sociale diffuso

CANNES 61 - "Surveillance", di Jennifer Lynch (Fuori concorso) (di Simone Emiliani, del 22/05/2008)

Poteva essere un teso e riuscito B-movie, un horror malato e incalzante anche perché il plot era interessante. La Lynch però, a 15 anni del suo Boxing Helena, continua a voler strafare e non ha né il dono dell’essenzialità né quello della sintesi. E il film risente del suo esibizionismo anche se alla fine continua ad essere prigioniera dell’immaginario visivo creato dal padre, che figura tra i produttori esecutivi della pellicola. VIDEO

CANNES 61 -"O' Horten'', di Bent Hamer (Un certain regard) (di Leonardo Lardieri, del 22/05/2008)

Il regista norvegese di Kitchen Stories e Factotum sa bene come aspettare, attendere per evitare gli effetti tossici della troppa trasparenza, per condurre lo sguardo a salvaguardia di una zona a rischio, di “segretezza” e “non comunicazione”. Il silenzio allora, dove e’ questione di un indebolimento dello sguardo in vista di un “tacere” che, proprio in quanto tale, rende possibile l’agire.

CANNES 61 - "La mujer sin cabeza", di Lucrecia Martel (Concorso) (di Simone Emiliani, del 22/05/2008)

Potrebbe essere la terza parte di una trilogia sulla condizione emotiva ed esistenziale femminile in cui la cineasta si mette in luce ancora una volta per un cinema che appare impermeabile e decadente. Si tratta di un’opera non facile, inizialmente anche respingente che va attesa ed aspettata. Solo da un certo momento si entra in sintonia con il suo artefatto respiro. VIDEO

CANNES 61 - ''Los Bastardos'', di Amat Escalante (Un Certain Regard) (di Leonardo Lardieri, del 22/05/2008)

Il regista messicano di Sangre, presentato a Cannes nel 2005, sempre nella sezione Un Certain Regard, con questo film conferma la ricerca spasmodica di un proprio stile che percorre con ritmo sincopato la strada dello spasmo temporale, forzando la natura claustrofobica entro le caselle prefabbricate e rigide del paradigma/cinema

CANNES 61 - "Eléve libre", di Joachim Lafosse (Quinzaine des Réalisateurs) (di Lorenzo Leone, del 22/05/2008)

Radicale e libertino, forse libeticida, Joachim Lafosse sorprende tutti con questo film disturbato ma che si prende tanto in giro, parodia grottesca ma ferocemente vera di una famiglia in crisi perenne. L’autore del bel Proprietà privata, passato in Concorso due anni fa a Venezia, non sembra davvero aver paura di scandalizzare i propri spettatori né di spiazzarli con finali che sembrano contraddire tutto…

CANNES 61 - "Milestones" di Robert Kramer e John Douglas (Quinzaine des réalisateurs) (di Marco Grosoli, del 22/05/2008)

Film capitale degli e sugli anni 70, Milestones (1975) è un vortice esploso di frammenti di documentario e di finzione, di società e individuo, di tensione comunitaria e ripiego nel privato, di parti filmate e materiale (spesso fotografie) di repertorio. Tutto si interseca con tutto, il Vietnam con le persecuzioni degli indiani con le vite di questi (numerosi) personaggi che vivono la propria vita discutendola e ridiscutendola. VIDEO

CANNES 61 - "Taraneh Tanhaiye Tehran", di Saman Salour (Quinzaine des réalisateurs) (di Giuseppe Gariazzo, del 22/05/2008)

Terzo lungometraggio di Saman Salour, girato in HD, fieramente presentato dal regista come esempio necessario di un cinema iraniano indipendente, la pellicola ha del cinema indipendente tutti i limiti. Il regista ricorre infatti agli espedienti più prevedibili con macchina da presa nelle posizioni più pretenziose e dialoghi e musica che spiegano ogni cosa…

CANNES 61 - Le foto rubate (8) (del 21/05/2008)

Dopo Venezia anche Cannes inaugura la sua sezione di immagini rubate. La Croisette, il Palais du Cinéma, strade, volti, protagonisti, pubblico, appassionati, eventi di questa 61° edizione. Da quelli più visibili ai mass-media a quelli più nascosti...

CANNES 61 - ''Dagli anni '20 agli anni '30 la polizia a Los Angeles ha conosciuto una sorta di rivoluzione interna...''. Incontro con Clint Eastwood (di Leonardo Lardieri, del 21/05/2008)

In concorso Clint Eastwood presenta The Exchange con Angelina Jolie e John Malkovich. Alla conferenza era presente anche lo sceneggiatore Michael Straczynsky. Il film racconta la storia di una donna che tornando a casa da lavoro non trova piu’ suo figlio. Dopo alcuni mesi di ricerca, la polizia le presenta un bambino che in realta’ non e’ il suo bambino e con ogni mezzo provera' a convincerla a rassegnarsi... l'unica sua speranza e' un reverendo

CANNES 61 - "El Cant dels Ocells", di Albert Serra (Quinzaine des Réalisateurs) (di Lorenzo Leone, del 21/05/2008)

Albert Serra è un nome da segnarsi bene in mente: al suo secondo film, dopo lo splendido Honor de Cavalleria, il regista catalano porta sullo schermo i Re Magi e disegna un’altra traiettoria stralunata. VIDEO

CANNES 61 -"Liverpool", di Lisandro Alonso (Quinzaine des Réalisateurs) (di Lorenzo Leone, del 21/05/2008)

Lisandro Alonso, altro argentino presente quest’anno a Cannes, è un regista mai scontato, sempre libero di colpire lo spettatore con i suoi film. Liverpool non è certo il suo capolavoro eppure c’è sempre qualcosa nel suo sguardo che lo rende per certi versi unico e quindi insostituibile…

CANNES 61 - "Delta", di Kornel Mundruczo (Concorso) (di Lorenzo Leone, del 21/05/2008)

Il cineasta ungherese di Pleasent Days (2002) e Johanna (2005) ritorna a Cannes con un’opera affascinante ma non del tutto riuscita, spinta forse sempre un po’ troppo in là, sia nella sua composizione formale che nello sviluppo narrativo. VIDEO

CANNES 61 - "La vie moderne", di Raymond Depardon (Un certain regard) (di Grazia Paganelli, del 21/05/2008)

La cosa più sorprendente del cinema di Raymond Depardon è il suo sguardo, semplice e saggio ugualmente puro nel voler filmare piccole storie di piccola gente che, però, hanno a che fare con il tempo. In La vie moderne c’è tutto questo. C’è la curiosità sottile e pacifica, c’è il senso dell’attesa, c’è la complicità dello sguardo nelle vite dei suoi “personaggi”

CANNES 61 - "Maradona by Kusturica", di Emir Kusturica (Fuori concorso) (di Simone Emiliani, del 21/05/2008)

Attraverso Maradona a 360° si mette in gioco anche il regista con il suo cinema, la sua vita, la sua famiglia. Non si tratta solo di un documentario ma quasi di un melodramma da sceneggiata napoletana con scintillanti squarci musical dove il corpo stavolta è vero e non manipolato. Un film emozionante ed emozionato, dove Kusturica non è mai stato così autentico. E forse neanche Maradona. VIDEO

CANNES 61 - "The Exchange", di Clint Eastwood (Concorso) (di Simone Emiliani, del 21/05/2008)

Sembra di vedere dentro The Exchange le forme del dramma espressionista tedesco degli anni Venti. C’è Lang, Pabst, le traiettorie dei movimenti della città di Ruttmann. Ma in quest’ultima opera c’è pure tutto il cinema di Eastwood più estremo, più disperato e più lirico, di una complicità che immerge e poi sommerge con una sublime invisibilità hawksiana che non fa avvertire neanche più gli stacchi di montaggio. Sarà difficile per la giuria non farlo vincere. VIDEO

CANNES 61 - ''Two Lovers'', di James Gray (Concorso) (di Leonardo Lardieri, del 21/05/2008)

L’amore che James Gray racconta e’ lo stesso che alla fine dovremmo gridare senza ritegno o vergogna per il suo cinema. Non e’ solo la fierezza di Martin Scorsese e Paul Schrader, oggi ha trovato anche il sublime naturalismo di Ernst Lubitsch. Non lascia tutti noi soli al mondo, ormai consapevoli dell’illusione di trovare l’amore gratificante fino in fondo. Non ci lascia sorvolare, ma abitare il mondo: abitare il nostro sorvolo, abitare nel sogno e planare sulla realta’. Occhio divino che rende i corpi fondi del loro ambiente e l’ambiente figure tra i corpi stessi. VIDEO

CANNES 61 - Le foto rubate (7) (del 20/05/2008)

Dopo Venezia anche Cannes inaugura la sua sezione di immagini rubate. La Croisette, il Palais du Cinéma, strade, volti, protagonisti, pubblico, appassionati, eventi di questa 61° edizione. Da quelli più visibili ai mass-media a quelli più nascosti...

CANNES 61 - VIDEO: La videogiornata sulla Croisette (di Giona A. Nazzaro, del 20/05/2008)

Giona A. Nazzaro fa l'analisi critica di Le secret de Lorna dei fratelli Dardenne e di Two Lovers di James Gray presentati in concorso. Fuori competizione analizza invece Of Time and the City di Terence Davies

CANNES 61 - "Wolke 9" di Andreas Dresen (Un certain regard) (di Marco Grosoli, del 20/05/2008)

Lui-lei-l’altro: tradimento, gelosia, separazione. Già sentito? Molto probabile – il terzetto di Wolke 9, però, ha abbondantemente superato la sessantina d’anni. Già sentito anche questo? Indubbiamente sì, ma Dresen riesce pallidamente a indovinare una certa delicatezza, ahimé rovinata nel finale

CANNES 61 - VIDEO - La videorecensione di "Tokyo Sonata" (di Giona A. Nazzaro, del 20/05/2008)

Giona A. Nazzaro analizza l'ultimo film di Kiyoshi Kurosawa presentato nella sezione "Un certain regard"

CANNES 61 - ''Molte sono le fonti d'ispirazione del film. Una e' stata "Le notti bianche"...". Incontro con James Gray (di Leonardo Lardieri, del 20/05/2008)

James Gray in concorso, per il terzo anno consecutivo, con Two Lovers. Dopo il tentativo di un suicidio, un giovane uomo depresso (Joaquin Phoenix) ritorna a vivere a Brooklyn con i propri genitori. Fa conoscenza prima con una donna, che i suoi genitori vedrebbero bene accanto a lui, e poi con la sua vicina di casa, che lo attrae profondamente fino a perderci la testa. Leonard dovra’ decidere se scegliere la felicita’ dei genitori o la sua…

CANNES 61 - "Sanguepazzo", di Marco Tullio Giordana (Fuori concorso) (di Simone Emiliani, del 20/05/2008)

La Storia pubblica e privata nel cinema del regista riprende forma attraverso la vicenda di due star del cinema dei telefoni bianchi, Osvaldo Valenti e Luisa Ferida, che racchiude nove anni della loro vita, dal 1936 al 1945. Nella sua presunta ricchezza però, il film appare terribilmente piatto, senza accensioni. Dove le fiamme della passione restano fuoricampo per tutta la pellicola. VIDEO TRAILER

CANNES 61 - "Of Time and a City", di Terence Davies (Proiezioni Speciali) (di Lorenzo Leone, del 20/05/2008)

Da sempre attento e legato alle emozioni proprie e della propria terra, Terence Davies mette in scena la sua Liverpool per riappropriarsi del cinema otto anni dopo la sua ultima opera: Of Time and a City diviene così qualcosa in più di un semplice ritratto urbano. VIDEO TRAILER

CANNES 61 - "La sangre brota", di Pablo Fendrik (Semaine de la Critique) (di Lorenzo Leone, del 20/05/2008)

Pablo Fendrik, di cui avevamo parzialmente apprezzato l’esordio con El asaltante l’anno scorso, si conferma autore aggressivo e interessante con questo La sangre brota, dramma apocalittico e inconsueto dove mette in scena una famiglia borderline. Ancora una grande prova attoriale di Arturo Goetz.

CANNES 61 - "Le silence de Lorna", di Luc e Jean-Pierre Dardenne (Concorso) (di Simone Emiliani, del 20/05/2008)

Con quest’opera c’è una metamorfosi stilistica nel cinema dei due fratelli belgi: inquadrature più larghe, rapporto più stretto personaggio-ambiente, maggiore spazio alla struttura narrativa. In questo contesto però, benché ci si muova in un quadro visivo-sonoro simile alle opere precedenti, il loro sguardo diventa più estraneo e la direzione presa appare quella sbagliata. VIDEO

CANNES 61 - ''Il film racconta anche una storia d'amore''. Incontro con Jean-Pierre e Luc Dardenne (di Leonardo Lardieri, del 20/05/2008)

I fratelli Dardenne sono naturalmente di casa qui a Cannes, vincitori ben due volte della Palma d’Oro (con Rosetta nel 1999 e L’Enfant nel 2005). Si ripresentano in concorso con un film apparentemente scorporato da quelle “ossessioni” tecniche e visive tipiche del loro cinema. Le Silence de Lorna, interpretato da una giovane attrice kosovara, Arta Dobroshi, e’ la storia di una donna che ha da poco ottenuto la nazionalita’ belga grazie ad un falso matrimonio. Da quel momento la donna non sapra’ piu’ liberarsi dalla morsa di coloro che l’hanno aiutata a crearsi una nuova vita

CANNES 61 - VIDEO: La videogiornata sulla Croisette (di Giona A. Nazzaro, del 19/05/2008)

Giona A. Nazzaro analizza i film più importanti proiettati: il quarto capitolo di Indiana Jones, Gomorra di Matteo Garrone e Ashes of Time Redux di Wong Kar-wai

CANNES 61 - VIDEO: Giancarlo Zappoli parla di "Vicky Cristina Barcelona" (del 19/05/2008)

Il direttore di my.movies.it analizza l'ultimo film di Woody Allen, presentato al festival fuori concorso

CANNES 61 - Le foto rubate (6) (del 19/05/2008)

Dopo Venezia anche Cannes inaugura la sua sezione di immagini rubate. La Croisette, il Palais du Cinéma, strade, volti, protagonisti, pubblico, appassionati, eventi di questa 61° edizione. Da quelli più visibili ai mass-media a quelli più nascosti...

CANNES 61 - "Voyage aux Pirénées", di Arnaud e Jean-Marie Larrieu (Quinzaine des Réalisateurs) (di Marco Grosoli, del 19/05/2008)

Un cinema sfacciatamente piccolo borghese: una coppia prova col turismo e l’immersione nella natura a ravvivare la propria spenta vita sessuale. Eppure, i Larrieu hanno abbastanza occhio e senso dello spazio per riscattare questo assunto complicandolo con la sola forza della messa in quadro

CANNES 61 - ''Sono sempre piu' convinto che la fiction e il documentario insieme sia la sola maniera per raccontare le mie storie''. Incontro con Jia ZhangKe (di Leonardo Lardieri, del 19/05/2008)

Il regista cinese dei bellissimi Platform, The World, Dong, Still Life, Useless, si presenta in Concorso a Cannes con 24 City, dopo aver rappresentato la scoperta folgorante degli ultimi anni di Venezia e del suo direttore Marco Muller. 24 City e’ ancora una volta il presagio del cambiamento attraverso il cinema che piu’ sa fare: sospende, “epochizza” spazio e tempo, non da’ tempo al tempo, custodisce la distanza tra finzione e realta’ e l’evento si fa istante interminabile, sempre in transito, ancora di passaggio.

CANNES 61 - "Indiana Jones and the Kingdom of the Crystal Skull", di Steven Spielberg (Fuori concorso) (di Simone Emiliani, del 19/05/2008)

Grande ritorno dell’accoppiata Spielberg-Lucas con il quarto episodio della serie ambientata nel 1957 in piena guerra fredda in cui emergono i modelli del cinema statunitense degli anni Cinquanta (Nicholas Ray, Laszlo Benedek) ma anche quell’azione e l’avventura allo stato puro dell’opera di Spielberg degli anni Ottanta. Uno straordinario ritorno indietro/avanti nel tempo con Harrison Ford in grandissima forma. VIDEO TRAILER

CANNES 61 - "Gomorra", di Matteo Garrone (Concorso) (di Simone Emiliani, del 19/05/2008)

Dal potente best-sellers di Saviano, il cineasta realizza un corale noir malato, di ambienti e di volti che riesce a reggere bene i 135 minuti di durata. Eppure, rispetto alla materia narrativa caldissima, c’è sempre la sensazione che il film sia troppo trattenuto come se avesse paura di perdere di vista la strada già tracciata. Finisce per non rischiare, ma neanche però per catturare autenticamente. Alla fine, un’opera più importante che bella. VIDEO TRAILER

CANNES 61 - ''Io lavoro per il pubblico prima di lavorare per me...''. Incontro con Steven Spielberg (di Leonardo Lardieri, del 19/05/2008)

In conferenza Spielberg ha lasciato intendere di non voler mettere fine alle avventure di Harrison Ford. Dopo 25 anni, la serie immaginata da George Lucas, sembra volere ancora stupire come nel 1981. Indiana Jones and the Kingdom of the Crystal Skull parte dal deserto del sud-ovest degli Stati Uniti. Indy da li comincia la ricerca, in piena Guerra Fredda, del Cranio di Cristallo d’Akotar, reliquia misteriosa del Peru’

CANNES 61 - ''Serbis (Service)'', di Brillante Mendoza (Concorso) (di Leonardo Lardieri, del 19/05/2008)

Sorpresa al festival con l’inserimento in concorso del regista filippino, difficilmente pensabile nella sezione piu’ importante. Mendoza e’ da amare proprio perche’ nel suo cinema casa e bottega c’e’ sempre qualcosa di pasoliniano: l’invischiamento nella cultura “bassa”, l’emozione di fronte alla bellezza dei corpi, la volontà di sezionare il legame sociale di cui questi corpi sono l’emblema

CANNES 61 - "Ho voluto mischiare la realtà all'immaginazione...", Incontro con Jia Zhang-ke (di Lorenzo Leone, del 19/05/2008)

Al sesto lungometraggio di finzione e due anni dopo Still Life, che gli valse uno dei Leoni d’Oro più sorprendenti degli ultimi anni, Jia Zhang-ke presenta a Cannes 24 City, canto d’addio ad una Cina che non c’è e non ci sarà più…

CANNES 61 -VIDEO - La videogiornata sulla Croisette (di Simone Emiliani, del 18/05/2008)

Giona A. Nazzaro si sofferma su alcuni dei film più importanti passati nella giornata di sabato 17: Linha de passe di Walter Salles e Daniela Thomas, 24 City di Jia Zhangke e Serbis di Brillante Mendoza

CANNES 61 - VIDEO: Flavio Vergerio parla di "Un conte de Noel" (di Simone Emiliani, del 18/05/2008)

Il direttore della rivista bimestrale "Film" analizza l'ultimo controverso film di Arnaud Desplechin

CANNES 61 - Le foto rubate (5) (del 18/05/2008)

Dopo Venezia anche Cannes inaugura la sua sezione di immagini rubate. La Croisette, il Palais du Cinéma, strade, volti, protagonisti, pubblico, appassionati, eventi di questa 61° edizione. Da quelli più visibili ai mass-media a quelli più nascosti...

CANNES 61 - "Volevo raccontare i numeri che la Camorra ha prodotto...", Incontro con Roberto Saviano (di Lorenzo Leone, del 18/05/2008)

L’autore napoletano racconta dei suo rapporto con il film che è stato tratto dal suo libro: un libro che ha venduto oltre un milione di copie e che è stato tradotto in 32 paesi e che ora sbarca a Cannes.

CANNES 61 - "Volevo far sentire l'odore di quei luoghi...", Incontro con Matteo Garrone (di Lorenzo Leone, del 18/05/2008)

Matteo Garrone parla di Gomorra, la sua ultima fatica cinematografica, presentata in Concorso a Cannes 2008, e delle scelte che ha dovuto fare per portare al cinema uno dei casi editoriali più grandi degli ultimi anni.

CANNES 61 - "Je veux voir", di Joana Hadjithomas, Khalil Joreige (Un certain regard) (di Giuseppe Gariazzo, del 18/05/2008)

Dal documentario alla finzione, e viceversa. Nuovo saggio per immagini dei filmakers libanesi Joana Hadjithomas e Khalil Joreige, coppia di registi di film e di installazioni video che da diversi anni lavora sulla memoria e sul presente, e sul ruolo del cinema, e del suo farsi, chiamato continuamente in causa, fisicamente mostrato, nella costruzione di una riflessione poetico-politica che si espande da un testo all’altro

CANNES 61 - "Dernier maquis", di Rabah Ameur-Zaimeche (Quinzaine des réalisateurs) (di Giuseppe Gariazzo, del 18/05/2008)

Il cinema di Rabah Ameur-Zaimeche torna in Francia nel peggiore dei modi, con questo terzo lungometraggio nel segno di un cinema post-beurs decisamente pretenzioso e che si compiace di sé, neorealista e furbo, come già aveva mostrato un anno fa Cous cous del tunisino-francese Abdellatif Kechiche

CANNES 61 - "24 City", di Jia Zhang-ke (Concorso) (di Lorenzo Leone, del 18/05/2008)

Con un Leone d’Oro e sei lungometraggi alle spalle, e a due passi dai quarant’anni, Jia Zhang-ke sbarca a Cannes con un’opera interlocutoria, non tanto nel risultato, quanto nelle derive che sembra suggerire. E il suo 24 City diviene un non-luogo ove poter iniziare a mutare lo sguardo… VIDEO

CANNES 61 - "The Chaser", di Na Hong-jin (Fuori concorso) (di Simone Emiliani, del 18/05/2008)

Primo lungometraggio di un regista coreano che segue in maniera esemplare la struttura del noir metropolitano che non aggiunge nulla di nuovo ma si mette in luce per un ritmo incalzante e uno stile veemente degno del miglior action-movie hongkonghese. Lo stile di non diventa mai forma. Se continua su questa strada, probabilmente si sentirà ancora parlare di lui

CANNES 61 - ''Linha de Passe'', di Walter Salles, Daniela Thomas (Concorso) (di Leonardo Lardieri, del 18/05/2008)

Walter Salles ancora una volta illude. Il suo cinema si muove come sempre sulle traiettorie del dolore, della disperazione, ma senza riuscire a bagnare i suoi corpi fino in fondo, anzi, si sente la pesantezza della scrittura, dello sceneggiato perfetto, che non prova, neanche per un istante, a rubarci l’anima, svanendo tra le architetture dei suoi compiaciuti ritratti. VIDEO

CANNES 61 - Le foto rubate (4) (del 17/05/2008)

Dopo Venezia anche Cannes inaugura la sua sezione di immagini rubate. La Croisette, il Palais du Cinéma, strade, volti, protagonisti, pubblico, appassionati, eventi di questa 61° edizione. Da quelli più visibili ai mass-media a quelli più nascosti...

CANNES 61 - "Vicky Cristina Barcelona", di Woody Allen (Fuori Concorso) (di Simone Emiliani, del 17/05/2008)

I segni della stanchezza creativa di Allen sono stavolta meglio mascherati rispetto al passato. Merito di una scrittura  che ha recuperato un’antica brillantezza e un cast di attori in perfetta forma dove emerge soprattutto la scatenata Penelope Cruz che immette dei segni quasi slapstick all’interno di una collaudata e già riuscita struttura da ‘commedia sentimentale. Tra gli ultimi film del regista, questo è uno dei più convincenti. VIDEO TRAILER

CANNES 61 - VIDEO - La videogiornata sulla Croisette (di Giona A. Nazzaro, del 17/05/2008)

Gli eventi più attesi della 3° giornata commentati da Giona A. Nazzaro. Analisi critiche su Un conte de Noel di Arnaud Desplichin e il coreano The Chaser, opera prima di Na Hong-jin

CANNES 61 - "Cztery noce z Anna (Quatre nuits avec Anna)", di Jerzy Skolimowski (Quinzaine des réalisateurs) (di Grazia Paganelli, del 17/05/2008)

Dopo 15 anni di silenzio, il cineasta polacco torna a dirigere un film, a lungo pensato e voluto, e a lungo tenuto in sospeso in cui si alternano crudeltà e poesia ed è sotteso da un senso sconosciuto di malattia e di abbandono. Mai, nel suo cinema, era stata descritta l’inerzia impaziente del vivere. La troviamo qui, venata di surreale ironia, nella impossibile comunicazione

CANNES 61 -''Tyson'', di James Toback (Un Certain Regard) (di Leonardo Lardieri, del 17/05/2008)

Sublime opera di massimo alleggerimento di un peso massimo, assolutamente insostenibile. Toback, immenso regista statunitense, ci riconsegna Tyson consapevole di aver consumato, per la fretta che aveva, e anche per la paura, e infine per l’angoscia di una pausa, di un silenzio di troppo, di un imbarazzo, ogni pausa e distanza, preferendo, e infine dovendo scegliere la via breve, e perfino rapidissima, della prossimita’ violenta: chi sei? da dove vieni? perche’ sei venuto? cosa vuoi? cosa vuoi da me? VIDEO

CANNES 61 - "San Paolo è una città alla fine del mondo...", Incontro con Walter Salles e Daniela Thomas (di Lorenzo Leone, del 17/05/2008)

San Paolo emerge come un girone infernale in questo film firmato a quattro mani da Walter Salles e Daniela Thomas. In particolare l’autore di Dark Water sembra ritornare con questo film ai temi di Behind the Sun e alle atmosfere di Central do Brasil.

CANNES 61 - "Un conte de Noël", di Arnaud Desplechin (di Simone Emiliani, del 17/05/2008)

Dopo l’ottimo I re e la regina, il cineasta francese ritorna su alcuni temi e situazioni del film precedente: affettività nascoste, disgregazioni familiare e i segni della malattia e della morte attraverso un film corale d’impronta teatraloe nel modo di filmare lo spazio. Stavolta però il suo cinema così di getto, così potentemente fisico, ha il respiro affannato e manca il bersaglio. VIDEO TRAILER

CANNES 61 - ''Milh Hadha Al-Bahr (Le Sel de la Mer)'', di Annemarie Jacir (Un Certain Regard) (di Leonardo Lardieri, del 17/05/2008)

Primo lungometraggio per la trentaquattrenne palestinese Anneamarie Jacir che sembra avere la grazia della disperazione. Il cinema della regista si muove sul confine che non esiste, lascia che il suo immaginario si perda in un Paese che non c’e’. Due giovani cercano “acerbamente” pero’ quella terra promessa agognata, cercano ancora bagliori di speranza, come impronte nella polvere

CANNES 61 - Voci Selvagge dalla Croisette (del 16/05/2008)

La registrazione integrale dell'intervento di Leonardo Lardieri in diretta dal Festival su Radio Popolare Roma, nel corso del programma condotto da Isolda Martini Il Canto Della Balena, mercoledi 14 maggio.

CANNES 61 - VIDEO - La videogiornata sulla Croisette (di Giona A. Nazzaro, del 16/05/2008)

Gli eventi più importanti della 2° giornata del 61° Festival di Cannes commentati da Giona A. Nazzaro. Analisi su Leonera di Trapero, Three Monkeys di Nuri Bilge Ceylan e approfondimenti anche su Tokyo! del trio Gondry, Carax, Bong Joon-ho, Hunger di Steve McQueen e il cartoon DreamWorks Kung Fu Panda

CANNES 61 - "Tokyo!", di Michel Gondry, Léos Carax, Bong Joon-ho (Un certain regard) (di Simone Emiliani, del 16/05/2008)

Operazione irregolare e incostante dedicata alla metropoli giapponese. Quello di Gondry appare l’episodio più geniale e libero. Quello di Carax di una pazzia assoluta, da amare e detestare insieme. Alla fine lo sguardo più estraneo appare quello del cineasta coreano Boong Joon-ho in cui la metamorfosi thriller/horror appare decisamente più sbiadita rispetto all’opera precedente. VIDEO TRAILER

CANNES 61 - "Soi Cowboy", di Thomas Clay (Un Certain Regard) (di Lorenzo Leone, del 16/05/2008)

Dopo The Great Ecstasy of Robert Carmichael, presentato alla Semaine de la Critique di Cannes nel 2005, Thomas Clay ritorna sulla Croisette con Soi Cowboy, storia folle, a tratti crudele, sui molteplici destini dell’uomo, sulle diverse strade che si possono intraprendere nella vita…Un canto allucinato e allucinante a cui bisogna concedersi completamente

 

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