ATLANTIDE 2008 - "Ver, Viver, reviver" e "Passagem a Ferrara", di Júlio Bressane (Il mito del cinema)

Due corti in anteprima: un inseguimento doppio al "fantasma" di Michelangelo Antonioni, dove il secondo è più che il mero racconto della realizzazione del primo, ma piuttosto, parte dello stesso sguardo moltiplicato mille volte nelle forme di un caleidoscopio.

In attesa di proporre Cleópatra, vorticosa antistoria in portoghese, Julio Bressane porta al festival in anteprima un corto di 14 minuti, girato in Italia, dalla stazione dei treni di Ferrara alla tomba di Michelangelo Antonioni: vediamo prima solo un treno in arrivo, uno spostamento, riprese che sembrano casuali, passi sull’erba inequivocabilmente cimiteriale, curata e mangiata dal sole, luci che giocano con l’obiettivo in una giornata estiva, una mano che accarezza lettera per lettera l’incisione con un nome che più che omaggiare si vuole interrogare, il regista che affonda il viso in un fazzoletto bianco; dove gli unici dialoghi sono le voci “registrate” di Deserto Rosso, Il grido, The passengers; e di seguito, Vai, viver, reviver, quaranta minuti che mostrano la giornata di realizzazione del corto precedente, ma che scompongono i fili più che riannodarli: non un banale “dietro le quinte” infatti, ma una battuta di caccia (agli spiriti) che della caccia ha il respiro e una sorta di intima eccitazione; come una rifrazione di luci prismatiche della stessa giornata, come la forma diversa di un caleidoscopio, con la sensazione inquietante che la vita stessa sia un continuo deja-vu, eppure incontrollabile: si mostrano da sé tutte le macchine che sono comparse nei titoli di coda del corto precedente come strumenti tecnici; non solo 8mm ma piccole videocamere digitali e macchine fotografiche, e invadono la scena, e a reclamare importanza sono tutti i gesti: anche quelli che ci hanno condotto appena all’inizio di una ricerca: il treno che conduce Bressane e famiglia verso Antonioni, dal quale si stanno già filmando una coppia di suore nell’aria sempre un po’ nebbiosa delle stazioni italiane, l’amore e l’ironia con cui il gruppo di “profanatori”, che tentano di nascondere le loro ombre alla cinepresa, si avvicinano al mistero, stavolta con le voci di Othello, Johnny Guitar e quelle più struggenti di Filme de amor. “Ciò che ha generato questo film è una patologia”, racconta Bressane di persona nell’incontro con gli spettatori/passeggeri del naufragio: ancora fantasmi nella piena luce del giorno, come quelli immobilizzati dalla ferocia ironica di Vigo, ancora patologia o (magnifica) ossessione, (come quella che Tonino De Bernardi professerà più tardi nel corso della giornata per i volti familiari al suo cinema o per Isabelle Huppert) ossessione-amore per il cinema, e spiriti - e spirito del cinema - sembrano gli attracchi più sicuri di questo festival-naufragio, fatto di smottamenti, libere deviazioni impreviste, immagini che colgono di sorpresa sconvolgendo programmi e orologi, restituendo al tempo e al linguaggio la relatività, e insinuando volutamente, come ci viene detto come dolce punizione! il sottile piacere e la sottile sofferenza di non poter essere contemporaneamente nelle tre sale del cinema dal retrogusto antico che ci ospita, anch’esso invaso probabilmente da fantasmi del passato, rapiti da associazioni di idee e coincidenze così veloci da farli comparire come ologrammi nei corridoi che portano allo schermo…

Scrivi un commento
Captcha

Segnala un commento
Captcha

Sono presenti 0 commenti
 
 

Cerca nel sito

Cerca nel sito



News

CANNES 65 - Hollande è già un film
Biopic sul neo Presidente francese, pronto nel 2013 
CANNES 65 - Kiarostami girerà in Puglia?
Il prossimo film del regista iraniano sarebbe ambientato nel Sud Italia
Tutti i nostri desideri ancora in sala
Terza settimana di programmazione
CANNES 65 - Barbera e il suo Film-Lab
Il neo Direttore di Venezia ha esposto il prossimo progetto a favore del cinema italiano
CANNES 65 - Il ritorno di Larry Clark
Due lungometraggi in programma: The Smell Of Us e Marfa Girl
CANNES 65 - Gilles Jacob riceve il Premio Pontecorvo
Riconoscimento all'uomo che da 30 anni dirige il festival
CANNES 65 - Fischi per Reygadas, trionfo per Bertolucci
Accoglienze contrastanti per due autori agli antipodi
CANNES 65 - Film su Fassbinder
Già deciso il regista, manca il protagonista che interpreterà l'autore tedesco
CANNES 65 - Esordio allla regia di Rupert Everett
L'attore inglese ha già scelto il soggetto e il co-protagonista
CANNES 65 - I bookies puntano su Haneke
Anche i bookmakers scommettono sul regista austriaco di Amour
Mélanie Laurent, Isabella Rossellini, Sarah Gadon per Denis Villeneuve
Accanto a Jake Gyllenhaal in The Enemy, tratto dal romanzo di Saramago
CANNES 65 - No, di Pablo Larrain è della Sony
Il film, presentato alla Quinzaine, acquistato dal distributore americano
Debra Granik dirige una nuova serie per HBO
American High Life, dramma familiare semiautobiografico
CANNES 65 - L'ANICA e l'accesso al credito
Domani, Tavola Rotonda “Accesso al credito – Strumenti di sostegno alle imprese audiovisive europee"
CANNES 65 - Post Tenebras Lux anche in Italia
Il film di Reygadas distribuito da Archibald Film
CANNES 65 - Audiard in sala è già un successo
Nel primo week-end in Francia, De rouille et d'os ha già battuto il record d'incassi
CANNES 65 - Dominik insidia Haneke
La stampa internazionale promuove KIlling Them Softly
Blade Runner 2 al via
 Ridley Scott conferma il sequel del suo capolavoro fantascientifico
Greg Mottola adatta il Pulitzer Jeffrey Eugenides
Un film dal suo ultimo romanzo La trama del matrimonio
Tahar Rahim e Marion Cotillard per Asghar Farhadi
Il regista di Una separazione, Orso d'oro a Berlino 2012
CANNES 65 - Commozione per la Bonnaire
Charles Tesson emozionato per J'enrage de mon absence
CANNES 65: Tutti pazzi per Ken Loach
Applausi a ritmo sui titoli di testa
CANNES 65 - Viaggio in Italia restaurato
Il film di Roberto Rossellini al festival in una versione nuova
CANNES 65 - Ovazione in Un Certain Regard
il film di Benoit Delépine e Gustave Kervern accolto da un tripudio
CANNES 65 - John Hillcoat annuncia un nuovo progetto
Triple Nine, poliziesco con Shia LaBeouf