VENEZIA 65 - "Tutti sono attratti dalla morte". Intervista esclusiva a José Mojica Marins - VIDEO
Dopo il suo trionfante ingresso alla Mostra con Encarnação do Demônio (Fuori concorso), José Mojica Marins si racconta in esclusiva a Sentieri Selvaggi. Il regista di San Paolo del Brasile svela i suoi prossimi progetti, e si affaccia l'affascinante ombra di un divoratore...VIDEO
Dopo il suo trionfante ingresso alla Mostra con Encarnação do Demônio (Fuori concorso) e l'esilarante conferenza stampa che ha celebrato il suo ritorno al cinema dopo vent'anni (48 horas de sexo alucinante è del 1987), José Mojica Marins si racconta in esclusiva a Sentieri Selvaggi. Il regista di San Paolo del Brasile, classe 1936, ci parla del rapporto tra pubblico e horror, del senso di questa ultima pellicola e svela i suoi prossimi progetti. Dove, oltre al personaggio di Zé do Caixão, si profila l'affascinante ombra di un divoratore...
Che cosa pensi del genere horror nelle cinematografie delle diverse parti del mondo?
In tutti i paesi l'horror piace perché tutti sono attratti dalla morte. Le persone cercano una risposta, una soluzione per loro stessi: che cosa mi succederà quando sarò morto? Questa è la ragione per cui, secondo me, le persone amano questo genere, ovunque si trovino nel mondo e a qualsiasi cultura appartengano.
Il film dà l'impressione di avere dietro di sé una profonda conoscenza. Come quando si parla, nel finale, delle tre forze che governano il mondo...Che tipo di ricerche svolge per realizzare i suoi film?
In realtà la cosa importante di questo film è far pensare alle persone a cosa faranno, a cosa accadrà nel futuro. Perché Zé do Caixão è preoccupato proprio di cosa accadrà, di come "continuare" se stesso. Lui però ha la soluzione, che è quella di andare avanti attraverso un erede. Guardando questo film, le persone dovrebbero pensare alla loro personale risposta. Qual è, per te, la soluzione per il tuo futuro?
Ha nuovi progetti che riguardano questo personaggio? Che film vorrebbe realizzare adesso?
Esiste un nuovo progetto sul personaggio di Zé do Caixão, ma tutto dipende da come verrà accolto questo film nel mondo. Lui è morto: alla fine del film fa l'amore, la luce cade su di lui...E le persone vorranno sapere cosa succede dopo, dov'è adesso Zé do Caixão? Quindi la possibilità di un sequel esiste. Negli anni Sessanta, quando nacque questo personaggio, ho realizzato sette sceneggiature su di lui. Non era una trilogia, era una mitologia! C'è stato moltissimo lavoro su Zé do Caixão. Ma ho anche diverse nuove idee. E c'è un nuovo personaggio, un nuovo progetto. Ho scritto la prima versione della sceneggiatura, e ci sto lavorando con Paulo Sacramento, lo stesso che ha raccolto i fondi per Encarnação do Demônio. Forse lo svilupperemo nei prossimi anni. Suona come Il divoratore di occhi...
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