VENEZIA 65

VENEZIA 65 - Il LIDOPHILO Stefano Rodotà. VIDEO (del 15/09/2008)

Anche quest'anno vi proponiamo direttamente dal Lido gli stralci più interessanti degli incontri con i filosofi alle prese col cinema dell'edizione 2008 di LidoPhilo. La tematica affrontata in questa edizione riguarda il Cinema come raccoglitore di Immagini e Mutazioni dell'Umano. In questo VIDEO, l'intervento di Stefano Rodotà.

VENEZIA 65 - Il LIDOPHILO Emanuele Severino. VIDEO (del 14/09/2008)

Anche quest'anno vi proponiamo direttamente dal Lido gli stralci più interessanti degli incontri con i filosofi alle prese col cinema dell'edizione 2008 di LidoPhilo. La tematica affrontata in questa edizione riguarda il Cinema come raccoglitore di Immagini e Mutazioni dell'Umano. In questo VIDEO, l'intervento di Emanuele Severino.

VENEZIA 65 - Il LIDOPHILO Piergiorgio Odifreddi. VIDEO (del 12/09/2008)

Anche quest'anno vi proponiamo direttamente dal Lido gli stralci più interessanti degli incontri con i filosofi alle prese col cinema dell'edizione 2008 di LidoPhilo. La tematica affrontata in questa edizione riguarda il Cinema come raccoglitore di Immagini e Mutazioni dell'Umano. In questo VIDEO, l'intervento di Piergiorgio Odifreddi.

VENEZIA 65 - "Penso che oggi nessuno sappia esattamente dove siamo; non è più così semplice identificare chi è chi." Intervista a Yu Lik-Wai. VIDEO (del 12/09/2008)

Dopo lo sceneggiatore Fernando Bonassi, Sentieri Selvaggi incontra a Venezia anche Yu Lik-Wai, il regista del magnifico Plastic City, tra le sorprese del concorso.  "La giungla è l’inizio e la fine, può darti la vita e prendertela", spiega l'abituale direttore della fotografia di Jia Zhang-Ke. VIDEO.

VENEZIA 65 - "Quello a cui non potevamo rinunciare era il nucleo della storia, l'elaborazione di un lutto". Incontro con Stefano Tummolini e Antonio Merone. VIDEO (del 11/09/2008)

L’intervista di Sentieri Selvaggi al, regista e protagonista di Un altro pianeta, presentato nella sezione “Giornate degli autori”. Piccolo e delicato film low budget, costato poco meno di 1000 euro e acquistato dalla Ripley’s Film. L’esordio nel lungometraggio di Tummolini è una storia, tenera, ironica e dolorosa di solitudini che s’incontrano e si scontrano nello spazio di una giornata. VIDEO

VENEZIA 65 - "Anche la guerra è una droga": intervista a Kathryn Bigelow. VIDEO (del 11/09/2008)

Kathryn Bigelow racconta il suo nuovo formidabile film, The Hurt Locker, a Sentieri Selvaggi a Venezia: "l'Iraq non è il Vietnam. Oggi in USA non c'è la leva obbligatoria: i nostri soldati in Iraq sono tutti volontari, non li ha costretti il proprio Paese a partire. Sono ragazzi che hanno chiesto di poter essere lì, a guardare in faccia la morte istante dopo istante. E' questo l'aspetto della psicologia di questi soldati che mi interessava di più raccontare." VIDEO.

VENEZIA 65 - "Cose anche molto serie possono essere divertenti, nella vita succedono cose comiche senza alcuna preparazione" - intervista a Yeo Joonhan. VIDEO (del 11/09/2008)

Sentieri Selvaggi ha realizzato un'intervista in esclusiva a Yeo Joonhan, il regista del sorprendente musical malese Sell Out! della Settimana della Critica: "Mi piace sentire la gente ridere, perché ti fa sentire che puoi sopravvivere in questo mondo, la risata è una cosa fondamentale. Posso far ridere, ma non voglio fare un film solo per questo. In Sell Out! si parla di problemi seri, di depressione, di lavoro, e ci ho messo due anni per realizzarlo. Allo stesso tempo non voglio insegnare niente, vorrei che il pubblico si divertisse, ma anche che pensasse." GALLERIA FOTOGRAFICA. VIDEO.

VENEZIA 65 - Venezia, il cinema oltre l'assenza (di Simone Emiliani, del 08/09/2008)

Molte presenze in meno e prezzi sempre da capogiro, fuori sincrono con l’attuale situazione economica del paese; eppure è stato un grande festival, pieno di film belli e bellissimi, in linea con la qualità, lo spettacolo e la sperimentazione a cui ci ha abituato l’era- Müller. Da gran parte della stampa questo non però emergeva. Le lamentela più comune: mancano i titoli. La richiesta più comune: vogliamo la testa del Direttore. Siamo stati allo stesso Festival?

VENEZIA 65 - "Queens of Langkasuka" di Nonzee Nimibutr (Fuori concorso) (di Aldo Spiniello, del 08/09/2008)

In collaborazione con il Far East Film Festival di Udine, un viaggio nei mari del Sud est asiatico del XVII, là dove l’avventura e la magia sembrano essere la sostanza del quotidiano. C’era il rischio che l’estro visivo di Nimibutr, tra i registi più rappresentativi della nuova cinematografia thailandese, pagasse lo scotto dell’ipertrofia kolossal. Ma il suo sguardo riesce a dar prova di una libertà, che si esprime a pieno soprattutto nelle splendide sequenze subacquee, immagini che paiono provenire da altri mondi sospesi, nebbiosi, rarefatti

VENEZIA 65 - Questi fantasmi: cinema italiano ritrovato (1946-1975) (di Francesco Giulioli, del 08/09/2008)

La retrospettiva di quest'anno,curata da Tatti Sanguineti, è un ottimo punto di osservazione per seguire una storia parallela del cinema italiano. Il materiale è eterogeneo ma restituisce la sensazione compatta che il nostro cinema non si esaurisce nell'immagine consolidata dalle storiografie, nelle correnti maggiori e nei grandi autori.

VENEZIA 65 - "Orfeo 9" di Tito Schipa Jr. (Fuori Concorso) (di Davide Di Giorgio, del 08/09/2008)

Riscoprire dopo più di trent’anni la prima opera rock italiana significa rendersi conto della estrema vitalità di un cinema più spregiudicato di quello attuale, afflitto da una medietà e da una costante ricerca del consenso di massa oltremodo inquietante. Eppure, anche se rapportato al cinema di ieri, il film è contemporaneamente dentro e fuori i meccanismi produttivi dell’epoca, risultando un oggetto che sembra letteralmente venire dallo spazio

VENEZIA 65 - "Huanggua (Cucumber)", di Zhou Yaowu (Settimana della Critica) (di Sergio Sozzo, del 08/09/2008)

First Person Shooter: Taowu ribadisce l'assoluta soggettività emozionale del Cinema, anche di quello che “fa” lui, all'apparenza così freddo e distaccato, ma nella sostanza in tutto e per tutto in first person, squassato da emozioni e sentimenti a volte anche violentissimi. La frontalità è apparente, ché la visione è sempre trasversale, e dunque è con la coda dell'occhio che si svela il Cinema.

VENEZIA 65 - "Melancholia", di Lav Diaz (Orizzonti) (di Marco Grosoli, del 07/09/2008)

Un monumentale manuale di resistenza. È il tempo in continuità, la durata in estensione “reale”, che accomuna l’odissea di Renato (morto nel 1997 combattendo il regime filippino), che chiude il film, con l’odissea iniziale di Julian e degli altri, messa in piedi precisamente per esorcizzare la dolorosa sconfitta di Renato. E i prossimi a sbattere contro l’ostacolo che non si può superare, il tempo, siamo noi spettatori

VENEZIA 65 - "Finché gli uomini saranno tali, non potrà scomparire la guerra". Incontro con Oshii Mamoru (di Aldo Spiniello, del 07/09/2008)

The Sky Crawlers è il secondo film d’animazione giapponese a passare in concorso e si afferma come una delle opere più belle, complesse e dolorose di questa edizione. Oshii dà vita a un film dove la vertigine teorica, la riflessione sul tempo e l’immortalità, sulla vita e la morte, la guerra e la pace, si uniscono a un’emotività profonda, mai raggiunta prima. Ecco il resoconto dell’incontro con la stampa

VENEZIA 65 - "Verso Est" di Laura Angiulli (Orizzonti) (di Giorgia Aniballi, del 07/09/2008)

Una testimonianza silenziosa, in cui ancora prima delle parole, sono le immagini a raccontare il dolore, composto e dignitoso, dei sopravvissuti alla guerra bosniaca. L’Italia porta in scena il ritratto di un paese rinchiuso nel proprio dolore, cui il conflitto ha sottratto anche la capacità di rimettersi in piedi. Presentato nella sezione Orizzonti

VENEZIA 65 - "Pinuccio Lovero - Sogno di una morte di mezza estate", di Pippo Mezzapesa (Settimana della Critica - Evento Speciale) (di Sergio Sozzo, del 07/09/2008)

Il custode del cimitero di un paesino pugliese dove nessuno muore da cinque mesi se ne sta lì, impalato a prendere caldo nel bel mezzo di questo Salento tutto mare, ulivi, anziani rugosi seduti in piazza e canzoni degli Opa Cupa inventato da Mezzapesa secondo i canoni del turismo della 'rinascita' pugliese. Pinuccio Lovero sta bene insieme ai morti, e al cimitero è pieno di amici.

VENEZIA 65 - "Stella" di Sylvie Verheyde (Giornate degli Autori) (di Margherita Palazzo, del 07/09/2008)

Undici anni, stivali, un pallone da calcio, ignoranza selvaggia e  straordinaria purezza intessuta di umorismo da adulti, periferia parigina dei '70, sconcezze con la protezione di Marlene Dietrich per varcare il mondo dei bambini puliti: queste sono le armi di Stella, vergine non suicida decisa a sopravvivere a ogni costo, mascotte di un caffè dove la musica scorre con il sangue, nel terzo bellissimo lungometraggio di Sylvie Verheyde. GALLERIA FOTOGRAFICA

VENEZIA 65- "L' Exil et le royaume" di Andreï Schtakleff e Jonathan Le Fourn (Orizzonti) (di Giorgia Aniballi, del 07/09/2008)

Rubato il titolo ad una raccolta di racconti di Camus, scrittore “straniero” per eccellenza, l'opera prima dei giovani registi Schtakleff e Le Fourn prende in esame i mali che da sempre affliggono il  mondo, come l'indifferenza, la fame, il potere del denaro. In concorso nella sezione Orizzonti un manifesto di denuncia contro l'intolleranza dei paesi europei

VENEZIA 65 - Vince "The Wrestler"! (del 07/09/2008)

The Wrestler, il film di Darren Aronofsky con Mickey Rourke,Marisa Tomei e Evan Rachel Wood, vince il Leone d'Oro della 65esima Mostra Internazionale del Cinema di Venezia. "Con questo riconoscimento", ha dichiarato il Presidente della Giuria Wim Wenders, "abbiamo voluto premiare la performance di Mickey Rourke, che ci ha letteralmente spezzato il cuore...". - TUTTI I PREMI UFFICIALI

VENEZIA 65 - "We - Wo men", di Huang Wenhai (Orizzonti) (di Tonino De Pace, del 07/09/2008)

Nella Cina di oggi intellettuali dissidenti discutono del futuro della Cina ragionando su come organizzare il dissenso. We – Wo men del cinese Huang Wenhai, nella sezione Orizzonti, suscita l’interesse per una Cina di cui si parla, ma poco si vede e si conosce il che fa dimenticare qualche riserva sul film.

VENEZIA 65 - "Dikoe Pole", di Mikhail Kalatozishvili (Orizzonti) (di Tonino De Pace, del 07/09/2008)

È pieno di silenzi e di nitide immagini del vuoto della steppa il film di Mikhail Kalatozishvili Dikoe Pole selezionato nella sezione Orizzonti. L’autore fa emergere la vita dal nulla e il racconto è tutto giocato in un fuori campo insistito. Una meccanica alternanza del racconto penalizza il film e lo ingabbia nell’attesa di un atteso finale.

VENEZIA 65 - "La fabbrica moderna può essere un inferno in una veste asettica" - Incontro con Mimmo Calopresti (di Margherita Palazzo, del 07/09/2008)

Mimmo Calopresti, accompagnato da produttrice (S. Banchi) e distributore (L. Savena) del film La fabbrica dei tedeschi (evento della sezione Orizzonti), già attento in passato alla realtà del lavoro in fabbrica,  racconta come ha affrontato il racconto di familiari e operai dopo la tragedia dell'acciaieria ThyssenKrupp di Torino, ma anche in che modo una serie di giornate imprigionate in un sistema di produzione possano diventare un circolo vizioso che priva l'individuo del suo spazio vitale. GALLERIA FOTOGRAFICA. TRAILER

VENEZIA 65 - "Un lac", di Philippe Grandrieux (Orizzonti) (di Emanuele Di Porto, del 07/09/2008)

Un lac dovrebbe essere la storia della difficile sopravvivenza di un nucleo familiare sperduto e isolato tra le vette alpine. Tuttavia, al regista Philippe Grandrieux sembra non interessi molto l'intenzione di narrare, ma solo quella di sfoderare il suo occhio estetizzante sulle cose. Piuttosto che comunicare qualcosa - storia, sofferenza, emozioni - al regista francese preme soprattutto sentirsi dire che è bravo, originale, che ha uno sguardo nuovo.

VENEZIA 65 - Al Nido di Venezia... (di Leonardo Lardieri, del 06/09/2008)

Se penso a quanto siamo stati bene, tutti insieme appassionatamente con Miyazaki e quanto abbiamo volato con Mamoru Oshii, superando i confini solo dall’alto, magari lievitando e camminando sulle acque dei fiumi dell’anima di Jia Zhang ke, forte è la tentazione di condividere il viaggio, magari proprio con uno sconosciuto in bici, fuori dal Nido, un’altra specie che non rischia l’estinzione, che però lo stesso fatica a riappropriarsi del suo territorio, della sua vita e ti guarda come qualcosa che non esiste ancora, forse è gia morta, forse è soltanto in ritardo...

VENEZIA 65 - Plastic City: per uno sguardo cinobrasiliano - incontro con lo sceneggiatore Fernando Bonassi. VIDEO (del 06/09/2008)

Sentieri Selvaggi bracca lo sceneggiatore del formidabile Plastic City all'Excelsior: è l'occasione per chiacchierare un po' sullo stato del cinema brasiliano, sulla collaborazione con Yu Lik-Wai, sulla fortuna di avere Anthony Wong nel cast: "anche quando non apre bocca, sta dicendo un sacco di cose", dice Bonassi. "E per uno sceneggiatore, è il massimo – non hai troppo da lavorare, su di lui." - VIDEO.

VENEZIA 65 - "Il seme della discordia" di Pappi Corsicato (Concorso) (di Aldo Spiniello, del 06/09/2008)

Dall'inizio alla fine il film del regista napoletano fa del corpo femminile il suo baricentro, oggetto dello sguardo e mezzo di piacere, che ambisce a ritrovare la soggettività di una libera e piena espressione. Le probabili implicazioni teoriche restano sulla carta e il gioco, a lungo andare, può mostrare la corda, ma va riconosciuto a Corsicato il merito di averci fatto star bene

VENEZIA 65 - "La fabbrica dei tedeschi", di Mimmo Calopresti (Orizzonti/Eventi) (di Federico Chiacchiari, del 05/09/2008)

Il film è un colpo al cuore, allo stomaco, al cervello. Sferrato con quella capacità di stare dentro le storie eppure lasciarle parlare da sé, grazie alla sua esperienza di un vissuto fatto di emigrazione, fabbrica, la Torino meridionale, quel  background attorno al quale ha costruito il suo cinema degli anni Ottanta. Calopresti non si nasconde dietro la macchina da presa, ma neppure invade il campo, dove la sua presenza è discreta, partecipe, sgomenta, commossa. Perché è di commozione viva che è fatto questo piccolo grande documentario che andrebbe proiettato a canali unificati sulle reti tv, come il messaggio di saluto di fine anno del Capo dello Stato. Uno sguardo lucido, fatto di lacrime che bagnano lo sguardo.

 

VENEZIA 65 - "Io parteggio per l'universo femminile, che contiene contraddizione, un pizzico di follia positiva e di umorismo" - Incontro con Pappi Corsicato (di Margherita Palazzo, del 05/09/2008)

Pappi Corsicato, a sette anni da Chimera, presenta accompagnato dal cast (Alessandro Gassman, Caterina Murino, Martina Stella, Michele Venitucci, Isabella Ferrari, Valeria Fabrizi – nel film compare anche Iaia Forte, assente in conferenza stampa) il suo ultimo Il seme della discordia, girato nel territorio del Vesuviano, commedia con punte surreali liberamente ispirata al racconto di Heinrich Von Kleist da cui Eric Rohmer trasse il suo La marchesa von nel 1976. GALLERIA FOTOGRAFICA. VIDEO

VENEZIA 65 - Il ritorno di "Yuppi Du" di Adriano Celentano (Fuori concorso) (di Simone Emiliani, del 05/09/2008)

Presentato fuori concorso il film che lanciò Celentano come regista nel 1975 in versione restaurata e con il nuovo missaggio delle musiche. Si tratta di un’opera attualissima (le morti sul lavoro) amcora oggi troppo in avanti nel tempo, sorta di ‘film d’eau’, cinema molleggiato, pieno di contaminazioni sospeso tra uno sguardo sulle classi sociali e un euforico musical

VENEZIA 65 - Il nostro Leone d'Oro: "Rachel Getting Married", di Jonathan Demme (del 05/09/2008)

A dispetto delle critiche degli avvoltoi degli apparati romano/milanesi, anche questa edizione della Mostra diretta da Marco Muller si rivela di altissimo livello, pur con l’ormai solito imbarazzo per il cinema italiano (ma il film di Mimmo Calopresti, La fabbrica dei tedeschi, è bellissimo!). Grande equilibrio nei piaceri della redazione di Sentieri selvaggi, che ha almeno un pacchetto di una dozzina di film assolutamente indimenticabili, tra cui si afferma per il Leone d’oro il sublime Rachel Getting Married, di Jonathan Demme, mentre il miglior film del Festival, nonché il più citato nelle tre categorie di voto, è lo struggente The Wrestler, di Rourke/Aronofsky. Nelle “illuminazioni personali” vince Les plages d'agnes, l’autoritratto in forma di docufilm di Agnes Varda.

VENEZIA 65 - La Passione di Mickey: "The Wrestler", di Darren Aronofsky (Concorso) (di Sergio Sozzo, del 05/09/2008)

Gigantesca entità di celluloide, Mickey Rourke sprigiona Cinema dai muscoli, dai nervi, dalle rughe, dalle cicatrici – incassa i colpi della vita e dell’amore, si ribella opponendo alla morte una performance infinita da immolare cristologicamente al proprio pubblico; compie il miracolo del trasformare in prepotentemente intimo il cinema di Aronofsky – conta sino a tre, poi si tuffa, liberissimo, nel vuoto fuoricampo dalle corde del ring.

VENEZIA 65 - "The Hurt Locker", di Kathryn Bigelow (Concorso) (di Guglielmo Siniscalchi, del 05/09/2008)

The Hurt Locker - ovvero l’Inland/Empire dell’ultimo conflitto americano, lo sguardo dal “di dentro”, quasi dall’”entroterra - lascia implodere le geometrie della “guerra di guerriglia” in Iraq fra le pieghe dell’anima di uomini disperati in un gioco continuo di sovrapposizioni e dissolvenze fra il “dentro” ed il “fuori” di territori di carne bruciata e corpi di sabbia e dune.

VENEZIA 65 - "E' la storia di un sognatore. E sfortunatamente, sembra il racconto della mia carriera" - incontro con Mickey Rourke e Darren Aronofsky (di Sergio Sozzo, del 05/09/2008)

“In ogni sport, un atleta che per tutta una vita si è allenato per conseguire dei risultati, ad una certa età diventa da buttare via. Viene messo all’angolo, nessuno lo cerca più, non vale più niente – eppure, ha passato tutta la sua esistenza precedente a prepararsi per diventare quell’atleta. Cos’altro potrebbe fare, a quel punto della sua vita?” Mickey Rourke presenta alla stampa del Lido il suo The Wrestler, in concorso, diretto dal regista di The Fountain.

VENEZIA 65 - "Parc", di Arnaud des Pallières (Orizzonti) (di Margherita Palazzo, del 05/09/2008)

Interpretazione francese dei quieti inferni residenziali americani di Bullet Park, magnifico romanzo di John Cheever, a Parc per quanto imperfetto si deve il merito di illustrare con le sue strade cimiteriali un mondo in cui non ha posto neppure la nostalgia, dove la violenza delle emozioni si esprime solo in due corpi di attore parlanti, in scintillanti armi da bricolage e ouverture di carillon per motosega a benzina. GALLERIA FOTOGRAFICA

 

VENEZIA 65 - "Una semana solos", di Celina Murga (Giornate degli Autori) (di Annarita Guidi, del 05/09/2008)

Si vorrebbe odiarli, questi figli del nulla annoiati e sottilmente arroganti, ma sono troppo carini ed educati. Si cerca l'angoscia del vuoto e dell'indicibile ma non c'è posizione estrema né chiarezza di intenti, solo una sorta di continuo e sterile compromesso in questo film che brilla per un solo attimo di magia musicale

VENEZIA 65 - "Dove vivo io non c'è conoscenza visiva né materiale di questo conflitto". Incontro con Kathryn Bigelow (di Annarita Guidi, del 05/09/2008)

Kathryn Bigelow presenta alla stampa The Hurt Locker, un film che racconta per immagini un'unità speciale di soldati in Iraq che ha il compito di disinnescare bombe, cercando di avvicinarsi all'inspiegabile potenziale attrattivo della guerra e alla scelta volontaria di chi decide di combattere in Iraq

VENEZIA 65 - "Il cinema non può che essere «sperimentale»" - Incontro con Tariq Teguia (di Margherita Palazzo, del 05/09/2008)

Il giovane regista Tariq Teguia (1966),Yacine, che segue un uomo schivo, il protagonista Malek (l’attore non professionista Fethi Ghares) in un viaggio politico, sonoro, metafisico, contemplativo, all’interno di un terreno percorso da un silenzio desertico, esplosioni improvvise, ribelli e pastori, in un’Algeria fatta di paesaggi compositi, di diversi linguaggi e anime, oltre che di distanze geografiche.

già a Venezia nel 2006 con Roma ea la n’touma,

 accompagna in Concorso il suo lungometraggio Gabbla, scritto con il fratello

VENEZIA 65 - Le foto rubate (11) (di Margherita Palazzo, del 05/09/2008)

Come tutti gli anni, Sentieri selvaggi dal Lido si apre alle foto (e ai video) strappati dalle giornate della Mostra del Cinema. Spazi, corpi, pubblico, registi, attori, critici, frammenti di sguardi rapinati dagli occhi digitali dei nostri lettori e collaboratori. Mandateci le vostre foto o i link ai vostri video a info@sentieriselvaggi

VENEZIA 65 - "The Sky Crawlers" di Oshii Mamoru (di Aldo Spiniello, del 04/09/2008)

Cinema fino all’ultimo respiro: una riflessione filosofica incessante, un pensiero che a tratti pare aggrovigliarsi in un nodo inestricabile, fino a sciogliersi, farsi fluido, cristallino. Oshii probabilmente è il più occidentale degli autori nipponici. E la meraviglia del suo ultimo film è che nella sua incredibile rarefazione, nella sua essenzialità scarna, che non mostra altro che il necessario

VENEZIA 65 - "Mi piacerebbe fare un film in cui non accadono disgrazie" - Incontro con Adriano Celentano (di Emanuele Di Porto, del 04/09/2008)

Adriano Celentano si è presentato alla conferenza stampa per la presentazione dell'edizione restaurata di Yuppi Du, e ha concesso alla folla uno degli show per cui è amato. Alla presenza di Marco Muller - che ha citato l'encomio di Giorgio Napolitano - e di Tom Mockbridge - che non ha escluso future collaborazioni televisive con Sky - lo showman ha parlato di cinema e della sua visione dell'Italia e del mondo.

VENEZIA 65 - "Gabbla" (Inland), di Tariq Teguia (Concorso) (di Leonardo Lardieri, del 04/09/2008)

Secondo lungometraggio del regista algerino (bellissimo Roma wa la n’touma, due anni fa sempre a Venezia). Geografia umana filmata, superba profondità frammentata che cede ai richiami del divenire, dello spazio in movimento impercettibilmente nervoso, che sembra immobile, che appare prossimo, ma si perde in fondo alla luce, tra i tagli d’inquadratura, tormente percettive generanti apnee sensoriali, derive urbane e scivolamenti sonori

VENEZIA 65 - "A erva do rato", di Julio Bressane (Orizzonti) (di Rinaldo Censi, del 04/09/2008)

Questo film è la parabola di una caduta, uno scacco: la storia di una ninfa moderna e dell’ossessione per ciò che il corpo nasconde. Le tracce che lascia. Magari fotografiche. Splendore rivelatore. Ma per giungere dove? A erva do rato condensa trattati di botanica, descrizioni di uccelli marini, scrittura, mitologia, antropologia visuale, spiritismo, iconografia, estasi voodoo, una forma isterica che giunge fino alla stigmate, tessendo tutto questo attraverso quello che possiamo definire una struttura sismografica: una forma di sopravvivenza tenuta insieme dalla variazione della luce

VENEZIA 65 - "Rachel Getting Married", di Jonathan Demme (di Federico Chiacchiari, del 04/09/2008)

Girato come fosse un documentario ma con l’occhio da telefilm “new wave”, con la sua messa in scena senza prove, con la libertà di lasciare al direttore della fotografia Declan Quinn la scelta del punto di vista, con le sue numerose macchine da presa HD che riprendono il set, dentro al set, addosso agli attori, in mano, persino, agli attori, Rachel Getting Married è la magnifica scoperta di un cinema intimo e sovversivo che prova a raccontare le emozioni attraverso le emozioni, il dolore attraverso gli occhi e poi le paure e il senso di solitudine, ma anche l’amore…

VENEZIA 65 - "Il primo giorno d'inverno", di Mirko Locatelli (Orizzonti) (di Emanuele Di Porto, del 04/09/2008)

Il primo giorno d'inverno - esordio nel lungometraggio di Mirko Locatelli - sembra essere attraversato da due invadenti legami: il primo è quello con il brumoso e grigio paesaggio del cremonese in cui il film è girato; il secondo è un impegnativo confronto con personaggi adolescenti, privi di motivazione apparente, che vorrebbero avvicinare i teen-ager di Van Sant. Tra citazioni scoperte e un'austerità palpabile, Il primo giorno di inverno si ferma proprio nel finale, quando tronca un possibile sviluppo del personaggio, accennato quando ormai non era nemmeno più necessario.

VENEZIA 65 - "Tutti sono attratti dalla morte". Intervista esclusiva a José Mojica Marins - VIDEO (di Annarita Guidi, del 04/09/2008)

Dopo il suo trionfante ingresso alla Mostra con Encarnação do Demônio (Fuori concorso), José Mojica Marins si racconta in esclusiva a Sentieri Selvaggi. Il regista di San Paolo del Brasile svela i suoi prossimi progetti, e si affaccia l'affascinante ombra di un divoratore...VIDEO

VENEZIA 65 - Guillermo Arriaga, la violenza e la vita - VIDEO (del 04/09/2008)

Un incontro con lo scrittore e regista che racconta a Sentieri Selvaggi il suo primo film: l'influenza di Città del Messico, gli elementi personali di The burning plain, la letteratura - che come afferma Arriaga è “L'altra mia casa”. VIDEO

VENEZIA 65 - "La libertà dell'artista senza essere surrealista", incontro con Agnes Varda (di Tonino De Pace, del 04/09/2008)

Il suo film Les plages d’Agnès, una autobiografia per immagini, è stato ospitato nella sezione del Concorso della Mostra. I suoi ricordi appartengono in parte alla storia del cinema e attraverso quelle immagini ha offerto al pubblico della Mostra anche questa parte della sua vita.

VENEZIA 65 - "Teza" di Haile Gerima (Concorso) (di Aldo Spiniello, del 04/09/2008)

Se si dovesse giudicare un film dall'importanza e dalla profondità dei temi messi in campo, per forza di cose occorre fare i conti con l'ultimo film del maestro etiope. Un film in cui saltano le barriere tra privato e pubblico perché il senso dello stare al mondo si definisce in rapporto all'altro, il prossimo o il remoto. Così l'esperienza individuale e i tormenti di un giovane intellettuale sono la cifra di un'intera generazione che avverte come irrimediabilmente mancata la propria aspirazione a cambiare il mondo

VENEZIA 65 - Le foto rubate (10) (del 04/09/2008)

Come tutti gli anni, Sentieri selvaggi dal Lido si apre alle foto (e ai video) strappati dalle giornate della Mostra del Cinema. Spazi, corpi, pubblico, registi, attori, critici, frammenti di sguardi rapinati dagli occhi digitali dei nostri lettori e collaboratori. Mandateci le vostre foto o i link ai vostri video a info@sentieriselvaggi.it  

VENEZIA 65 - Le foto rubate (9) (di Margherita Palazzo, del 04/09/2008)

Come tutti gli anni, Sentieri selvaggi dal Lido si apre alle foto (e ai video) strappati dalle giornate della Mostra del Cinema. Spazi, corpi, pubblico, registi, attori, critici, frammenti di sguardi rapinati dagli occhi digitali dei nostri lettori e collaboratori. Mandateci le vostre foto o i link ai vostri video a info@sentieriselvaggi.it

VENEZIA 65 - "Los Herederos", di Eugenio Polgovsky (Orizzonti) (di Tonino De Pace, del 04/09/2008)

Il film di Eugenio Polgovsky Los Herederos, nella sezione Orizzonti segue la vita di un gruppo di bambini messicani che per sopravvivere svolgono quotidianamente un duro lavoro.  L’opera di Polgovsky non convince e i bambini restano muti oggetti di un dramma che li riguarda.

VENEZIA 65 - "L'apprenti", di Samuel Collardey (Settimana della Critica) (di Annarita Guidi, del 04/09/2008)

Né film né documentario, incredibile combinazione di cinema e vita. Attraverso il fango e la neve cresce, impercettibilmente come una marea, il procedere dei protagonisti l'uno verso l'altro e L'apprenti trova lo stretto passaggio per cui si arriva più vicini all'essenza e alla vita

VENEZIA 65 - "Un altro pianeta", di Stefano Tummolini (Giornate degli Autori) (di Leonardo Lardieri, del 04/09/2008)

Lungometraggio d’esordio per lo scrittore e autore televisivo Stefano Tummolini, aiuto regista e sceneggiatore, tra gli altri, di Ferzan Ozpetek. Piccolo prodotto nostrano (girato con pochissimi soldi e acquistato dalla Ripley’s Film), realizzato in breve tempo, è un delicato film sull’incapacità della società contemporanea di dedicarsi all’altro

VENEZIA 65 - "Nuit de chien" di Werner Schroeter (Concorso) (di Marco Grosoli, del 03/09/2008)

Cupissima distopia sociopolitica attraversata dalle accensioni melodrammatiche di uno degli ultimi melomani duri e puri. Innamorato del melodramma (specie nella sua forma originaria musicale ed operistica), Schroeter ne ricicla le forme anche dopo la sua dissoluzione, anche quando di esso non si hanno tra le mani altro che rovine

VENEZIA 65 - "Il passato è il mio bastone", di Antonio Rezza e Flavia Mastrella (Giornate degli autori) (di Francesco Giulioli, del 03/09/2008)

Da un lato la prassi anarchica del lavoro di Antonio Rezza e Flavia Mastrella, nei fuori scena dei loro film; dall’altro i commenti di noti critici, che circumnavigano con le parole la creatività eccentrica della loro produzione. Il film, nato come extra di un dvd, patisce la sua origine ai margini del testo e si rivolge solo a chi già conosce la coppia di artisti

VENEZIA 65 - "Below Sea Level", di Gianfranco Rosi (Orizzonti) (di Giorgia Aniballi, del 03/09/2008)

Già presente alla scorsa Mostra del Cinema con il corto Afterwards, il pluripremiato Rosi filma nel suo primo lungometraggio la storia di sette personaggi scaraventati fuori dai binari di un’esistenza ordinaria. Oltre cento ore di materiale girato per ritrarre un'altra America, dove il dramma dell'abbandono si stempera nella poesia di un romanzo on the road. In gara nella sezione Orizzonti.

VENEZIA 65 - "Questa è l'America alla quale mi sento vicino": incontro con Jonathan Demme (di Sergio Sozzo, del 03/09/2008)

Scampoli di cinema che ti scortica via la pelle e le vene, negli ultimi sgoccioli di Festival: Jonathan Demme torna a Venezia in Concorso con Rachel getting married, starring una Anne Hathaway di sconvolgente intensità – “nei traumi familiari dei protagonisti del film si riflette tutto il clima tesissimo della situazione statunitense: come il nostro popolo, questa famiglia sta lottando istante dopo istante per ritrovare un’armonia

VENEZIA 65 - "Vegas: Based on a True Story" di Amir Naderi (Concorso) (del 03/09/2008)

Imprevedibilmente in competizione e imprevedibilmente accolto con grande successo dal pubblico della Mostra, questo nuovo capolavoro di Naderi racconta lo spettro di una America spinta sulla propria voragine più profonda, desertificata nella ricerca del mito di un successo irraggiungibile, pronta a scommettere sulla sua stessa anima ogni resistenza residua. E’ davvero incredibile come questo regista un tempo iraniano sia capace di raccontare il Grande Paese con dolcezza e spietatezza

VENEZIA 65 - "Les plages d'Agnès", di Agnès Varda (Fuori concorso) (di Simone Emiliani, del 03/09/2008)

Agnès Varda mette in scena se stessa. Senza veli e filtri, tra cinema e vita, filmandosi in questo (auto)documentario e ripercorrendo i suoi primi 80 anni tra momenti ricostruiti, fotografie, spezzoni di film, ritorno sui luoghi. Dentro il suo spazio e il suo tempo, un’opera girata in HD di straordinaria modernità realizzata da una delle poche cineaste oggi veramente necessarie

VENEZIA 56 -" İki Çizgi" (Due linee), di Selim Evci (Settimana della Critica) (di Margherita Palazzo, del 03/09/2008)

La Coppia è un territorio astratto, una costruzione con regole malsane, un campo di grano in cui si dovrebbe riposare sereni e invece non si può far altro che aspettare in ansia il ritorno di un’amante vendicativa ammazzando insetti: attraverso metafore non proprio sottili e il motivo del motivo del viaggio on the road come ultimo tentativo di rinverdire un rapporto stantio, Selim Evci gira e monta il suo primo lungometraggio muovendo i suoi personaggi tra metropoli, natura e la quiete solo apparente di un appartamento condiviso. GALLERIA FOTOGRAFICA

VENEZIA 65 - "Narrare una storia è un po' come affrontare una guerra contro i profeti del marketing" - incontro con Haile Gerima (di Margherita Palazzo, del 03/09/2008)

A 9 anni dal documentario Adwa, il regista etiope Haile Gerima, accompagnato dagli attori Aron Arefe e Abiye Tedla e dai produttori, presenta il suo Teza, un film nato da un tentativo di sintesi tra la profonda e ricca tradizione orale africana e le chance della tecnologia cinematografica, storia di un popolo che “non può permettersi il lusso della memoria” attraverso il ritorno di Anberber, tra gli studi come medico e la perdita di ogni speranza, dall'Europa al paese della sua infanzia, sconvolto dai conflitti delle fazioni militari e ribelli.

VENEZIA 65 - Le foto rubate (8) (del 03/09/2008)

Come tutti gli anni, Sentieri selvaggi dal Lido si apre alle foto (e ai video) strappati dalle giornate della Mostra del Cinema. Spazi, corpi, pubblico, registi, attori, critici, frammenti di sguardi rapinati dagli occhi digitali dei nostri lettori e collaboratori. Mandateci le vostre foto o i link ai vostri video a info@sentieriselvaggi.it

 

VENEZIA 65 - "Eve", di Natalie Portman (Corto cortissimo) (di Emanuele Di Porto, del 03/09/2008)

Eve di Natalie Portman ha aperto fuori concorso la sezione Corto cortissimo della Mostra. Delicato esordio alla regia dell'attrice, il film è una storia di confonto tra nonna e nipote in cui manca una generazione. E' proprio questa assenza a generare un'ombra malinconica che percorre tutto il film, pur essendo costantemente esorcizzata dai protagonisti. La Portman dimostra uno stile asciutto e rigoroso, aiutata dal gioiello delle interpretazioni di Lauren Bacall e Ben Gazzara.

VENEZIA 65 - "Tutta l'arte è una malattia che genera stile". Incontro con Julio Bressane (di Aldo Spiniello, del 03/09/2008)

Il maestro brasiliano torna a Venezia in concorso nella sezione Orizzonti con  A Erva do Rato, film estremamente complesso e stratificato, ispirato a due racconti dello scrittore Machado se Assis. un sensuale esperimento sulla luce e i cromatismi, un'opera ricca di riferimenti letterari e pittorici, al cui fascino contribuisce la bellezza della protagonista, Alessandra Negrini. Ecco il resoconto dell'incontro di Bressane con la stampa

VENEZIA 65 - "Bumažhny Soldat" (Paper Soldier), Aleksey German jr. (Concorso) (di Leonardo Lardieri, del 03/09/2008)

Il russo Aleksey German jr., già in concorso a Venezia nel 2005 con Garpastum, è al suo terzo lungometraggio. Continua il viaggio nella sua terra che fu, questa volta indagando un caso di coscienza immerso nella rigidità di un Paese all’epoca del disgelo. Meravigliosa e devastante riflessione sulle conseguenze umane del progresso e della tecnologia. Cinema che urta visceralmente contro noi stessi e contro i muri impalpabili e resistenti dello sguardo

VENEZIA 65 - "Venkovksy Ucitel", di Bohdan Slama (Giornate degli autori) (di Emanuele Di Porto, del 03/09/2008)

Bohdan Slama è uno dei nomi più illustri del cinema ceco, già premiato in festival prestigiosi come San Sebastian e Rotterdam. Il suo film è una storia di solitudini, costruita sull'accumulazione di situazioni drammatiche: un maestro omosessuale, una stanca fattrice vedova, una coppia adolescente che scopre la caducità e la transitorietà dei sentimenti. Un cinema che non può fare a meno dell'emotività dei suoi attori, ma uno sguardo che non riesce ad essere partecipe.

VENEZIA 65 - "Voy a explotar", di Gerardo Naranjo (Orizzonti) (di Annarita Guidi, del 02/09/2008)

Sempre uguali e sempre diversi sono gli adolescenti nel cinema di chi li racconta con la carne e il sangue: eccessivi e carichi come la luce e i colori con cui Gerardo Naranjo ne dipinge volti, luoghi e pensieri, con uno sguardo splendidamente crudele nel saper vedere la bellezza e la bestialità, il determinismo e la verità

VENEZIA 65 - "Il cinema è un'esperienza collettiva, ed è una cosa empatica" - Incontro con Natalie Portman (di Emanuele Di Porto, del 02/09/2008)

Natalie Portman  - splendida e giovane attrice che ha già lavorato con molti dei migliori registi in circolazione - ha scelto il Lido per presentare il cortometraggio che segna il suo passaggio dietro la macchina da presa. Eve - impreziosito dalla recitazione di Lauren Bacall e di Ben Gazzara - ha infatti aperto la sezione Corto cortissimo, ed è stato proiettato fuori concorso.

VENEZIA 65 - "Goodbye Solo", di Ramin Bahrani (Orizzonti) (di Giorgia Aniballi, del 02/09/2008)

Complice la formazione statunitense, l’iraniano Bahrani si distacca dai connazionali presenti alla Mostra, dipingendo con pennellate vivaci l’intrecciarsi dei cammini di due uomini che, diversi per indole, razza ed età, si trovano l’un l’altro, rompendo la solitudine delle loro vite

VENEZIA 65 - "Mi aggrappo testardamente alla qualità". Incontro con Ross McElwee (di Annarita Guidi, del 02/09/2008)

Il regista di In Paraguay presenta il suo film nella sezione Orizzonti e offre uno sguardo sul Sudamerica il cui carattere preziosamente illuminato, sincero e sempre volto alla costruzione di consapevolezza va a segno e delicatamente commuove

VENEZIA 65 - "Volevo parlare della generazione dei miei genitori, che è stata una generazione idealista" - Incontro con Aleksej German Jr. (di Emanuele Di Porto, del 02/09/2008)

Aleksej German Jr. è un figlio d'arte, e a soli 32 anni è già un ospite abituale del Lido. La conferenza stampa del suo Paper Soldier - presentato in concorso - è stata anche un modo per capire lo stato di salute del cinema d'autore russo,  oltre che un'appassionata difesa della generazione che ha vissuto l'Unione Sovietica.

VENEZIA 65 - "Quello che conta è che si resti nell'ambito della realtà ", incontro con Semih Kaplanoglu (di Tonino De Pace, del 02/09/2008)

Il regista turco Semih Kaplanoglu presenta, nella principale sezione della Mostra veneziana, Süt seconda parte della sua trilogia a ritroso che racconta del personaggio Yusuf. Era dal 1991 che un film turco non entrava a far parte della sezione del concorso e Semih Kaplanoglu appare uno dei rappresentanti di questa nuova schiera di registi quarantenni attivi in Turchia.

VENEZIA 65 - "Pranzo di Ferragosto", di Gianni Di Gregorio (Settimana Della Critica) (di Sergio Sozzo, del 02/09/2008)

Matteo Garrone presenta questo film diretto e interpretato dal suo abituale aiuto-regista (con Massimo Gaudioso alla direzione artistica). Potrebbe forse evocare una sorta di Casa del Sorriso ferreriana con rinnovata grottesca cattiveria e lucidità di cattura della caducità dell’essere umano, ma poi s’accontenta di mostrarsi efficace, incredibilmente veritiera e quotidiana, istantanea delle varie anime della bellissima Roma in un interno.

VENEZIA 65 - "In Paraguay" di Ross McElwee (Orizzonti) (di Marco Grosoli, del 02/09/2008)

Ross McElwee aggiunge un altro tassello al suo originalissimo documentarismo diaristico in prima persona singolare. Va in Paraguay con la famiglia per adottare una bambina, e vede inerpicarsi i percorsi di senso attorno alla sua vita tra economia, politica e altro, che si rincorrono e dissolvono l’uno nell’altro come anelli di fumo

VENEZIA 65 - Le foto rubate (7) (del 02/09/2008)

Come tutti gli anni, Sentieri selvaggi dal Lido si apre alle foto (e ai video) strappati dalle giornate della Mostra del Cinema. Spazi, corpi, pubblico, registi, attori, critici, frammenti di sguardi rapinati dagli occhi digitali dei nostri lettori e collaboratori. Mandateci le vostre foto o i link ai vostri video a info@sentieriselvaggi.it

VENEZIA 65 - "Kabuli Kid" di Barmak Akram (Settimana della critica) (di Aldo Spiniello, del 02/09/2008)

Che cosa canteremo dei tempi bui? si chiedeva Brecht…dei tempi bui, necessariamente. Il cinema di Akram si pone naturalmente nel solco del realismo, vuole raccontare il tempo buio del suo popolo, ma rifugge dalla tragedia e dal dramma. Insegue una vena più leggera, tenera, vitale e così dà alla luce un film privato, intimo, sulle paternità volute o mancate

VENEZIA 65 - "Gli indios sono dei sopravvissuti, non sono dei desaparecidos" - Incontro con Marco Bechis (di Emanuele Di Porto, del 02/09/2008)

Marco Bechis si è presentato in concorso a Venezia con il suo La terra degli uomini rossi, in cui presta il suo cinema alla voce dimenticata della tribù dei guaranì, indios ormai costretti agli stenti e alla perdita dell'identità a causa di un'agricoltura sempre più intensiva ed invadente.

VENEZIA 65 - "La terra degli uomini rossi", di Marco Bechis (Concorso) (di Simone Emiliani, del 02/09/2008)

Non si può negare a Marco Bechis una profonda sincerità di fondo. Il film è infatti ammirabile per il modo in cui filma i luoghi e per la sua evidente adesione ai personaggi. Ma qualcosa non filtra, non passa in quanto alla fine si resta a troppa distanza da ciò che viene rappresentato e del conflitto tra gli indio e i fazendeiro si sentono solo squarci di tensione.

VENEZIA 65 - Foto rubate (6) (del 02/09/2008)

Come tutti gli anni, Sentieri selvaggi dal Lido si apre alle foto (e ai video) strappati dalle giornate della Mostra del Cinema. Spazi, corpi, pubblico, registi, attori, critici, frammenti di sguardi rapinati dagli occhi digitali dei nostri lettori e collaboratori. Mandateci le vostre foto o i link ai vostri video a info@sentieriselvaggi.it

VENEZIA 65 - "Il papà di Giovanna", di Pupi Avati (Concorso) (di Tonino De Pace, del 02/09/2008)

Il papà di Giovanna di Pupi Avati, uno dei quattro  film che rappresenta l’Italia nel Concorso di Venezia, appartiene a quel cinema compassato al quale va riconosciuta una certa capacità narrativa, affidata soprattutto alle capacità degli attori. Ma ci si trova sempre nell’ambito di un cinema strettamente narrativo dove talvolta si perde di vista anche la credibilità del racconto.

VENEZIA 65 - "Vegas è un Inferno, e io amo vivere all'Inferno" - incontro con Amir Naderi (di Sergio Sozzo, del 02/09/2008)

Il grande autore di Marathon e Sound Barrier presenta in concorso Vegas: based on a true story, nuovo potentissimo tassello di una filmografia americana personalissima e solenne: "ho scelto, per la parte del figlio, un ragazzo realmente nato e cresciuto a Vegas, perché credo fermamente nelle possibilità della nuova generazione statunitense, nonostante l'ombra dei genitori con cui devono fare i conti. Un po' come quel vaso dei fiori che resta lì stagliato in mezzo al giardino nella distruzione circostante…"

VENEZIA 65 - "$E11.OU7! (Sell Out!)", di Yeo Joonhan (Settimana della Critica) (di Margherita Palazzo, del 02/09/2008)

Ci sono altre soluzioni, oltre far conoscenza con un flacone di pesticida, per mantenere in vita il Sognatore e continuare a credere che la donna che amiamo non sia capace di nutrirsi di neonati freschi? A quanto ammonta la percentuale della nostra esistenza che abbiamo decisamente sprecato? Perché mai i soldi non vogliono bene ai poveri? A queste e altre domande risponde il soprendente Sell Out, una canzone sulla vita irresistibile piombata come una navicella spaziale.

VENEZIA 65 - "Domani torno a casa", di Paolo Santolini e Fabrizio Lazzaretti (Eventi collaterali) (di Annarita Guidi, del 02/09/2008)

Vorremmo poter uscire dopo il "Chiamate papà che muoio" che apre il film, dopo le inquadrature del logo da ogni punto possibile, Prima della caduta dell'idea nell'ideologia, prima che i meccanismi di difesa dalla morbosità, dalla mancanza di idee e dalla catena di luoghi comuni polverizzino ogni potenziale utilità sociale

VENEZIA 65 - Il LIDOPHILO Massimo Donà - Cinema: immagini e mutazioni dell'umano. VIDEO (del 02/09/2008)

Uno degli incontri con i filosofi che si interrogano sull'essenza del Cinema che anche quest'anno sono ospitati dalla Mostra. In questo frammento, Massimo Donà sul Cinema come raccoglitore di Immagini e Mutazioni dell'Umano. VIDEO.

VENEZIA 65 - "Süt" (Milk), di Semih Kaplanoglu (Concorso) (di Leonardo Lardieri, del 02/09/2008)

Il regista turco è al secondo segmento della trilogia già iniziata nel 2007 con Yumurta. Cinema pacatamente autoriale che però da la sensazione ancora di misurare eccessivamente le derive, rubandoci l’illusione, l’espansione dell’immaginario: le memorie non si squarciano, l’immagine non prende (il) corpo, si adagia raramente con leggerezza e ancora con troppa cura

VENEZIA 65 - Le foto rubate (5) (di Margherita Palazzo, del 02/09/2008)

Come tutti gli anni, Sentieri selvaggi dal Lido si apre alle foto (e ai video) strappati dalle giornate della Mostra del Cinema. Spazi, corpi, pubblico, registi, attori, critici, frammenti di sguardi rapinati dagli occhi digitali dei nostri lettori e collaboratori. Mandateci le vostre foto o i link ai vostri video a info@sentieriselvaggi.it

VENEZIA 65 - "Puisque nous sommes nés" , di Jean-Pierre Duret, Andréa Santana (Orizzonti) (di Margherita Palazzo, del 02/09/2008)

Da oggi i minuscoli adulti dolenti di Puisque nous sommes nés, Nego e Cocada, bruciano nel nostro cuore, come bruciano i mattoni che un vecchio costruisce e cuoce con le sue mani spaccate, mani e piedi spaccati nell’arsura del Nordeste brasiliano, altare di mattoni su una crosta solare senza ombre che sembra già fantascienza. Scalciano contro la morte, equilibristi, visto che ormai sono nati. GALLERIA FOTOGRAFICA

VENEZIA 65 - "Vinyan", di Fabrice du Welz (Fuori concorso) (di Tonino De Pace, del 02/09/2008)

Inscritto tra due immagini del corpo della Bèart, Vinyan di Fabrice du Welz, nel Fuori concorso, è una discesa agli inferi di una coppia che cerca, nella giungla orientale, il figlio risucchiato dallo tsunami. Gli eterni elementi della razionalità e della selvaggia irrazionalità si confrontano in un film che nella sua parte finale perde di ritmo e di efficacia narrativa.

VENEZIA 65 - "La rabbia di Pier Paolo Pasolini" di Pier Paolo Pasolini, Giuseppe Bertolucci (Fuori concorso - Eventi) (di Aldo Spiniello, del 02/09/2008)

Dopo Pasolini prossimo nostro, Bertolucci torna a rimettere ordine tra i mille frammenti sparsi della complessa riflessione pasoliniana. Ma la ricostruzione di quei sedici minuti iniziali, scomparsi nelle vicissitudini produttive, poco aggiunge all’importanza de La rabbia, film che reca scritti nelle più intime profondità i segni del suo tempo e del suo autore

VENEZIA 65 -"Čuvari noči" (Nightguards), di Namik Kabil (Settimana della critica) (di Annarita Guidi, del 02/09/2008)

Due guardiani si aggirano per le stanze della produzione e del consumo senza uno scopo e con vero smarrimento, ed è forse nel far perdere l’orientamento a chi guarda l’unica possibilità di raccontare l’orrore. Nelle relazioni con la realtà arbitrarie e allentate sembra risuonare la presenza di Beckett e l’interruzione della ricerca del senso

VENEZIA 65 "Zero Bridge", di Tariq Tapa (Orizzonti) (di Francesco Giulioli, del 01/09/2008)

Come tutti gli studenti americani di origine indiana, anche il ventisettenne Tariq Tapia è un primo della classe. Questo suo film di diploma, pur seguendo un canovaccio risaputo fatto di giovani ribelli e di terre senza speranza, è un’opera già matura, dotata di uno sguardo limpido ed equilibrato.

VENEZIA 65 - Tra la Cina e l'Iran: "Cry Me a River" di Jia Zhang-ke e "Khastegi" di Bahman Motamedian (di Giorgia Aniballi, del 01/09/2008)

Ricordo prezioso o irraggiungibile oggetto del desiderio, Venezia racconta l’amore: da quello perso e mai dimenticato di Jia Zhang Ke, a quello calpestato da una Teheran vista con gli occhi della diversità in Khastegi, in gara nella sezione Orizzonti. Presentati in successione ad incarnare le sfumature del sentimento.

VENEZIA 65 - Dangkou (Plastic City), di Yu Lik-Wai (Concorso) (di Sergio Sozzo, del 01/09/2008)

Così Kirin è diventato suo padre, ucciso in un sogno precedente: Yu Lik-Wai sogna al di là delle apparenze lo stesso cinema per i Padri e per i Figli – cambia lo sguardo ma restano gli occhi, come una trasmissione ereditaria, uno sguardo genetico. Per le leggi della fisica due corpi non possono occupare la stessa porzione di spazio nello stesso istante di tempo. Qualcuno lascerà il posto, e qualcun'altro lo prenderà. Non si discende dai propri padri, ci si sostituisce.

VENEZIA 65 - "Esiste un grande cinema cancellato dalle storie del cinema, volevo ricominciare a farlo vedere", Incontro con Roberto Silvestri VIDEO (del 01/09/2008)

Il direttore di Alias, critico de il manifesto, ha presentato al Lido nello Spazio “Movie Village”,  la collana di DVD "Illegal & Wanted", edita da Rarovideo. E la collana curata da Silvestri diventa un bell’omaggio a Enzo Ungari e ai film “proibiti” e scomparsi da lui amati.  Sentieri selvaggi ha ripreso l’incontro.

VENEZIA 65 - "L'autre", di Patrick Bernard, Pierre Trividic (Concorso) (di Leonardo Lardieri, del 01/09/2008)

Tra i titoli più attesi del concorso, girato da due autori francesi che lavorano insieme dal 1996. Realizzatori soprattutto per la televisione di documentari sull’arte, sono al loro secondo lungometraggio per il cinema. Folle corsa del desiderio di Anne-Marie, assistente sociale di 47 anni, attratta dal giovane Alex e pronta comunque a salvaguardare la sua libertà. I fantasmi dovrebbero essere i nostri veri esseri, quelli che vorremmo essere senza mai riuscirvi…

VENEZIA 65 - "Il mare va e il mare viene". Incontro con Hayao Miyazaki (di Aldo Spiniello, del 01/09/2008)

In concorso con Ponyo on the Cliff by the Sea, Miyazaki ha ancora una volta dimostrato di essere un uomo e un regista di un altro pianeta, un saggio antico venuto a donarci un’altra parabola sulla necessaria e dolorosa ricerca della bellezza del nostro mondo. Ecco il resoconto del suo incontro con la stampa

VENEZIA 65 - "È ottima cosa essere se stessi, ma se dobbiamo cercare di esserlo è perché in realtà non lo siamo", incontro con Patrick Mario Bernard e Pierre Trividic (di Tonino De Pace, del 01/09/2008)

Il film L'autre, in concorso in questa 65esima edizione della Mostra del Cinema, è diretto da Patrick Mario Bernard e Pierre Tridivic, due autori la cui collaborazione è iniziata nel 1996. Le loro idee sul cinema non sono comuni ed è spiccato il loro interesse per il personaggio e la sua collocazione all'interno dello scenario.

VENEZIA 65 - Le foto rubate (4) (del 01/09/2008)

Come tutti gli anni, Sentieri selvaggi dal Lido si apre alle foto (e ai video) strappati dalle giornate della Mostra del Cinema. Spazi, corpi, pubblico, registi, attori, critici, frammenti di sguardi rapinati dagli occhi digitali dei nostri lettori e collaboratori. Mandateci le vostre foto o i link ai vostri video a info@sentieriselvaggi.it

VENEZIA 65 - "Gake no ue no Ponyo (Ponyo on the Cliff by the Sea)" di Hayao Miyazaki (Concorso) (di Davide Di Giorgio, del 01/09/2008)

La magia di Miyazaki torna sul grande schermo con un’opera di sintesi, volta ad annullare le dicotomie per andare oltre le strategie codificate dalle opere precedenti, dove l’autore si mette in discussione per riaffermare se stesso e il suo piacere per l’opera disegnata e il mondo che viene messo in scena

VENEZIA 65 - "Volevemo far provare le emozioni di personaggi che non si vedono" - Incontro con Avi Mograbi (di Emanuele Di Porto, del 01/09/2008)

Avi Mograbi - già presente a Cannes, a Rotterdam e a Berlino - è arrivato a Venezia con il suo nuovo documentario Z32, storia di un soldato israeliano che ha ucciso in modo del tutto gratuito dei palestinesi inermi.

 

Cerca nel sito

Cerca nel sito



News

Isabelle Huppert e Hong Sang-Soo: In Another Country
La prima foto, il film forse a Cannes
John Lee Hancock adatta Grisham
Ennesima trasposizione di un legal thriller dello scrittore
In partenza il FilmForum Festival
Tra gli ospiti Dominic Gagnon
BERLINALE 62: "Les adieux à la reine" per la serata d'apertura
Domani alle 19.30 al Berlinale Palast
'Corpo celeste' vince l'Ingmar Bergman International Debut Award
La principale rassegna cinematografica dei paesi scandinavi a Goteborg
Oscar: dal 2013 addio Kodak Theatre
 La Kodak ha dichiarato bancarotta.
Cruise presentatore degli Academy Awards
Al Kodak Theatre il 26 febbraio
Presentazione del Box Cassavetes
Martedì 7 Febbraio alla Casa del Cinema
E' morto Bill Hinzman, il primo morto-vivente del cinema
Lo ''zombie del cimitero'' nella sequenza iniziale del film di Romero
Corso Salani racconta Nichi Vendola
mercoledì 8 febbraio proiezione di C'è un posto in Italia
Sentieri Selvaggi presenta i suoi corsi primaverili
Venerdì 10 febbraio, ore 19,30 in Via Carlo Botta 19
No Google per i Brangelina
I figli non posso "googlare" i genitori
I 60 anni di Vasco su "Film Tv"
Alexander Payne, Glenn Close e Berlinale
La neve blocca Muller
Rimandato il cda del Festival di Roma per decidere la nomina
Molte novità Minerva-Rarovideo in DVD
Scorsese, Cassavetes, Ferrara, Loach
Omaggio a Ben Gazzara
Il Salento Finibus Terrae omaggia l'attore scomparso
Operazione Paura a Serravezza
Dal 24 al 27 maggio, il primo festival finanziato con il crowdfunding
Doodle Truffaut
 Per gli 80 anni della nascita del cineasta
MacLaine in "Downton Abbey"
L'attrice sarà Martha Levinson
Tributo a Dario Argento
Hollywood omaggia il regista con una retrospettiva
Jim Jarmusch produce un dramedy erotico
Scritto dall'autore del bestseller Go the Fuck to Sleep
CUT salta
annullata la terza lezione
Joe Carnahan per remake del Giustiziere della notte
Il regista di A-Team per il cult movie interpretato da Bronson nel '74
Online la collana DVD Queer Frame
Prezzo speciale per gli utenti
Blake Lively e Benicio Del Toro per Oliver Stone
Prima foto da Savages, tratto da Le Belve di Don Winslow