"Hitman - L'assassino", di Xavier Gens
Il francese Xavier Gens, regista poco più che trentenne, per Hitman – L’assassino si ispira ad un famoso videogioco. L’assoluta disumanizzazione e la geometrica costituzione di una implacabile violenza sono le caratteristiche di questo cinema che non si lascia sedurre dalle derive della convenzionalità.
Agente 47 è un assassino di professione, meglio, è un uomo addestrato fin da bambino esclusivamente per uccidere: freddo, incapace di emozioni e geniale nello sfruttare il corpo e la situazione per infliggere al proprio nemico le maggiori pene possibili. La storia che sta a giustificare la trama è di poca o residua importanza di fronte alla assoluta necessità di vedere in azione la macchina da guerra Agente 47. Di rilevante qualità spettacolare, a tale proposito, è proprio la lunga sequenza dello scontro di Agente 47 con altri agenti che, come lui, sono stati programmati per uccidere.
Disumanizzazione assoluta in un’ambientazione che pare di un futuro vicino, in un’atmosfera da restaurazione post/tutto, ma con agganci ad un incombente presente (CIA, Russia, Interpol) Agente 47 deve vedersela con il capo di stato russo che gli ordina la sua stessa uccisione, ma che ritorna sotto le spoglie di un sosia.
La fredda glacialità di Agente 47 non è, se non minimamente, incrinata dalla bella Nika, la giovane prostituta per destino di proprietà del malefico Belicoff, il capo di stato russo. Ma la presunta storia d’amore tra i due non potrà avere un seguito anche se forse qualcosa si è modificato nella coscienza del gelido killer.
Il francese Xavier Gens, regista poco più che trentenne, conosciuto per Frontière(s) un thriller di buona fattura, qui si ispira, compresa l’iconografia del protagonista, ad un famoso videogioco e la snaturalizzazione che compie sui personaggi, sulle ambientazioni, sulla geometrica costituzione di una implacabile violenza, che ricorda tanto cinema di questi anni, risulta efficace pur nella consapevolezza del ristretto territorio in cui questo cinema, così autoreferenziale si trova a potere agire. Ma Gens non si lascia corrompere né sedurre dalle derive di una accessibile convenzionalità che gli avrebbe aperto ulteriori prospettive, anche commerciali, e, quindi, senza mai lasciarsi prendere la mano dalla stuzzicante ipotesi di una storia d’amore tra i due - li abbandonerà, romanticamente, al ricordo e ad un possibile futuro quanto mai lontano - persegue il suo obiettivo con spietata determinazione.
Titolo originale: Hitman
Regia: Xavier Gens
Interpreti: Timothy Olyphant, Dougray Scott, Olga Kurylenko, Robert Knepper, Ulrich Thomsen
Distribuzione: 20th Century Fox
Durata: 100’
Origine: Francia/Usa
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