"Changeling", di Clint Eastwood

Sembra di vedere dentro Changeling le forme del dramma espressionista tedesco degli anni Venti. C’è Lang, Pabst, le traiettorie dei movimenti della città di Ruttmann. Ma in quest’ultima opera c’è pure tutto il cinema di Eastwood più estremo, più disperato e più lirico, di una complicità che immerge e poi sommerge con una sublime invisibilità hawksiana che non fa avvertire neanche più gli stacchi di montaggio.

changelingSi ha sempre di più l’impressione che il cineasta statunitense, dopo ogni suo film, abbia raggiunto forse il suo punto più alto. È accaduto con Mystic River, poi con Million Dollar Baby, poi ancora con Lettera da Iwo Jima. Con quest’ultimo Changeling invece la purezza del suo cinema sembra essere assoluta. Il film è ispirato a una storia vera, scovata dallo sceneggiatore e anziano giornalista J. Michael Straczynski – che ha collaborato con autorevoli testate come in “L. A. Time”, “L’Herald-Examiner” e la rivista “Time” e riguarda la vicenda di una donna che, con la sua ostinazione alla ricerca della giustizia, è riuscita a mettere in crisi una potente macchina politica. La vicenda è ambientata a Los Angeles nel 1928. Un sabato mattina Christine Collins (Angelia Jolie) saluta il figlio Walter di 9 anni e va a lavorare. Quando torna a casa però non lo trova più. La donna si rivolge alla polizia che però ritarda le ricerche. Dopo qualche mese, le forze dell’ordine ritrovano il ragazzino ma la donna, appena lo vede, dice che non è il suo. Christine, a questo punto, inizia una personale battaglia anche con l’aiuto del reverendo Briegleb (John Malkovich) e si scontra con le autorità locali che non accettano di essere sfidati e contestati in questa maniera.

Sembra di vedere dentro Changeling le forme del dramma espressionista tedesco degli Anni Venti. Le ombre sul volto di Angelina Jolie, le deformazioni di quelli del capo della polizia e del serial-killer la fossa scavata dove sono stati gettati i corpi dei bambini rapiti, il modo in cui è filmata la città dall’alto (i tram, le centraliniste al lavoro) che è quasi una riduzione/citazione di Metropolis e Berlino – Sinfonia di una grande città sembrano appartenere a tutto un’immaginario di quel celebre movimento. Del resto le date dell’ambientazione del film e del movimento, coincidono. Nella tragica scomparsa del ragazzino sembrano poi riecheggiare le atmosfere di M, il mostro di Dusseldorf mentre una pienamente convincente Angelina Jolie appare come l’incarmnazione della donna perduta cinema di Pabst incarnata da Louise Brooks. Ma la sconfinata ricchezza di Changeling non finisce qui. Sembrano essere anche presenti dei rimandi al gangster-movie degli anni Trenta, con l’immagine delle autorità corrotte e la visione di una metropoli che, come Chicago in quei film, nasconde il crimine appena al limite del fuori-campo. Ma in quest’ultima opera c’è pure tutto il cinema di Eastwood più estremo, più disperato e più lirico, di una complicità che immerge e poi sommerge. Basta vedere lo sguardo tra Christine e la donna che ha aiutato a far uscire dalla clinica psichiatrica. Non c’è mai una sbavatura, un secondo di troppo in un’inquadratura. Anzi, la sua sublime invisibilità quasi hawksiana non fa avvertire più neanche gli stacchi di montaggio, i passaggi da un’inquadratura e l’altra. Changeling filma il lutto e la perdita con quella prorompente intensità di Mystic River e rappresenta l’esecuzione capitale con la stessa intima discrezione di Fino a prova contraria. Stavolta però non ci sono spettri che riprendono forma ma angeli. La figura di Walter scompare quasi subito ma continua a vivere per tutta la durata della pellicola. Come un altro miracolo.

 

Titolo originale: The Exchange

Regia: Clint Eastwood

Interpreti: Angelina Jolie, John Malkovich, Jeffrey Donovan, Colm Feore, Jason Butler Harner, Amy Ryan

Distribuzione: Universal

Durata: 141'

Origine: Usa, 2008

Scrivi un commento
Captcha

Segnala un commento
Captcha

Sono presenti 0 commenti
 
 

Cerca nel sito

Cerca nel sito



News

Debutto USA per Joachim Trier
Il regista scandinavo prepara Louder Than Bombs
Isabelle Huppert e Hong Sang-Soo: In Another Country
La prima foto, il film forse a Cannes
John Lee Hancock adatta Grisham
Ennesima trasposizione di un legal thriller dello scrittore
In partenza il FilmForum Festival
Tra gli ospiti Dominic Gagnon
BERLINALE 62: "Les adieux à la reine" per la serata d'apertura
Domani alle 19.30 al Berlinale Palast
'Corpo celeste' vince l'Ingmar Bergman International Debut Award
La principale rassegna cinematografica dei paesi scandinavi a Goteborg
Oscar: dal 2013 addio Kodak Theatre
 La Kodak ha dichiarato bancarotta.
Cruise presentatore degli Academy Awards
Al Kodak Theatre il 26 febbraio
Presentazione del Box Cassavetes
Martedì 7 Febbraio alla Casa del Cinema
E' morto Bill Hinzman, il primo morto-vivente del cinema
Lo ''zombie del cimitero'' nella sequenza iniziale del film di Romero
Corso Salani racconta Nichi Vendola
mercoledì 8 febbraio proiezione di C'è un posto in Italia
Sentieri Selvaggi presenta i suoi corsi primaverili
Venerdì 10 febbraio, ore 19,30 in Via Carlo Botta 19
No Google per i Brangelina
I figli non posso "googlare" i genitori
I 60 anni di Vasco su "Film Tv"
Alexander Payne, Glenn Close e Berlinale
La neve blocca Muller
Rimandato il cda del Festival di Roma per decidere la nomina
Molte novità Minerva-Rarovideo in DVD
Scorsese, Cassavetes, Ferrara, Loach
Omaggio a Ben Gazzara
Il Salento Finibus Terrae omaggia l'attore scomparso
Operazione Paura a Serravezza
Dal 24 al 27 maggio, il primo festival finanziato con il crowdfunding
Doodle Truffaut
 Per gli 80 anni della nascita del cineasta
MacLaine in "Downton Abbey"
L'attrice sarà Martha Levinson
Tributo a Dario Argento
Hollywood omaggia il regista con una retrospettiva
Jim Jarmusch produce un dramedy erotico
Scritto dall'autore del bestseller Go the Fuck to Sleep
CUT salta
annullata la terza lezione
Joe Carnahan per remake del Giustiziere della notte
Il regista di A-Team per il cult movie interpretato da Bronson nel '74
Online la collana DVD Queer Frame
Prezzo speciale per gli utenti