"Earth - La nostra terra", di Alastair Fothergill, Mark Linfield
Mastodontico progetto ambientalista della Disney con lodevoli intenzioni e grande dispendio di energie che però risente della mancanza di slanci e rimane invischiato in un didascalismo televisivo che ne indebolisce inevitabilmente il messaggio
200 location, 4.500 giorni di lavoro e oltre 40 cameramen. Uscito il 22 aprile, in occasione del giorno della terra, Earth è la realizzazione di un progetto mastodontico. Per parlare del nostro pianeta i registi Alastair Fothergille e Mark Linfield seguono tre famiglie di animali che lo abitano. Con un viaggio spettacolare da nord a sud, da inverno a primavera, dal Polo Nord all’Equatore, osserviamo le vicende di una famiglia di orsi bianchi, che combattono per procurarsi da mangiare mentre il ghiaccio si dissolve inesorabilmente sotto di loro. Seguiamo la determinazione di una madre elefante che guida e protegge il suo piccolo in un interminabile viaggio nel deserto alla ricerca dell’ acqua e quella di una balena e del suo cucciolo nella loro lunghissima migrazione alla ricerca di cibo. Le tre vicende sono percorse dal fantasma della presenza umana: speculare nella dedizione verso la propria prole e la sua sopravvivenza, ma soprattutto nemica sottile, subdola e inconsapevole degli animali in quanto distruttrice degli equilibri naturali. Lodevoli le intenzioni e grande il dispendio di tempo e di professionalità. La Disney sembra decisa, con Earth, ad assumere un ruolo importante nella produzione di documentari a tema ambientalista. Il risultato però è quello di un’operazione didattica senza slanci: per questo è impossibile parlare di un documentario di denuncia. E d’altra parte il messaggio ambientalista, l’ allarme a fermare il disastro imminente, non è di scontata comprensione, soprattutto se si pensa al target principale del film; i bambini. La macchina da presa resta lontana dai protagonisti, dalle prede come dai predatori; una scelta televisivamente comprensibile, ma che al cinema è inevitabilmente rischiosa nella sua negazione del pathos. La musica è ridondante e accompagna ogni minimo gesto degli animali, coprendo del tutto i rumori naturali. Risulta ingombrante sin dalle prime sequenze. Più o meno lo stesso vale per la voce narrante, che in italiano è quella di un concentratissimo Paolo Bonolis.
Mancano ad Earth la passione, l’ esplosione di terrore e gioia, gli sbalzi cromatrici che hanno fatto di Animals in Love o anche di un film come La volpe e la bambina due piccole elegie sulla natura e sui suoi abitanti. Ne risulta un messaggio distante e poco efficace
Titolo originale: Earth
Regia: Alastair Fothergill, Mark Linfield
Voce Narrante italiana: Paolo Bonolis
Distribuzione: Walt Disney Studios Motion Pictures Italia
Durata: 96’
Origine: Gran Bretagna/ USA/ Germania 2007
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