"Il sangue dei vinti", di Michele Soavi
Abbiamo sempre sostenuto e più volte dimostrato apprezzamento per l'intera svolta 'televisiva' di un autore sempre stupefacente come Michele Soavi, che aveva trovato nel piccolo schermo una zona franca dove liberare e lasciare esplodere tutta l'estrema visionarietà del suo sguardo, ma questo Il sangue dei vinti sembra davvero un prodotto filmico per nulla degno dei suoi realizzatori, probabilmente coinvolti in un progetto di adattamento dello 'scomodo' pamphlet di Giampaolo Pansa in cui i poteri forti della macchina produttiva 'di Stato' sembrano aver preventivamente oscurato ogni sprazzo di luce possibile
Viene da pensare che Il sangue dei vinti sia un prodotto filmico per nulla degno dei suoi realizzatori, probabilmente coinvolti in un progetto di adattamento dello 'scomodo' pamphlet di Giampaolo Pansa in cui i poteri forti della macchina produttiva 'di Stato' (MediaOne produce con RaiFiction) sembrano aver preventivamente oscurato ogni sprazzo di luce possibile attraverso la programmatica monoliticità di un'operazione già decisa dall'alto. Abbiamo sempre sostenuto e più volte dimostrato apprezzamento per l'intera svolta 'televisiva' di un autore sempre stupefacente come Michele Soavi, che aveva trovato nel piccolo schermo una zona franca dove liberare e lasciare esplodere tutta l'estrema visionarietà del suo sguardo da esteta. Ma questa volta sembra percepirsi da ogni singola inquadratura della sua mdp un pesantissimo imbarazzo che pare tenerla zavorrata al suolo, nonostante si sprechino i dolly e le inquadrature dall'alto, forse a tentare di governare da lontano una materia che 'scotta', e dalla quale non si vuole evidentemente finire ustionati: e il risultato finale non riesce a essere salvato nemmeno dalla scrittura di un illustre e splendente veterano di 30 anni di cinema italiano come Dardano Sacchetti, che pure almeno nell'incipit s'inventa una scansione alternata di molteplici livelli narrativi (una lezione di Storia all'Università ai giorni nostri, la rievocazione del bombardamento del quartiere di San Lorenzo, vari filmati della Seconda Guerra Mondiale, un'indagine di Polizia, una coppia che arriva a Roma in autobus) incrociati tra di loro con un rigore che lasciava ben sperare.
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