"Trappola d'autore", di Franco Salvia
Sarebbe stato meglio appellarsi ad un passato ricco e straordinariamente generoso per il cinema di genere italiano, per trovare l'ispirazione necessaria e far decollare questa trappola d'autore. Senza manicheismi e contorzionistiche tirate, dialoghi fumosi e primi piani stancanti, ma spingendo al massimo l'azione e il montaggio. Semplice, ma efficace.
Intreccio assai difficile da riassumere quello di Trappola d'autore. Un gioco di coppie dove il vero protagonsita è il rendez-vous messo in scena dal regista Franco Salvia (Vento di primavera) e le scenografie della natia Puglia. A scatenare il convulso e spesso contorto racconto è un complicato ricatto a tinte spionistiche. Una coppia di giovani truffatori si ritrova in un gioco pericoloso messo in piedi da Alex Groshman (Giacomo Gonnella), facoltoso mercante d'arte, ma in realtà pirata informatico. Da predatori si ritrovano a vittime di un mosaico molto più grande di loro. Bersaglio dell' interesse dei protagonisti è la proprietà di un microchip di grande valore commerciale per le sue capacità tecnologiche, un furto commissionato a Alex da Omar Dimitri (Orso Maria Guerrini), mercante d'armi, che la polizia sta cercando di incastrare. Tra colpi di scena e doppi giochi Alex cercherà di depistare e mettere sotto scacco sia chi gli ha commissionato il lavoro sporco, sia Ivan Lionelli (Bruno Billotta) un altro duro che lo vuole morto per un conto in sospeso. Questa spy story all'italiana viaggia sui binari volenterosi alla ricerca di un cinema da inventarsi e permettere al regista di inscenare i tanti e frenetici colpi di scena. Cambiare vorticosamente scenografie e sfondi per gli esterni nella terra di Puglia, che fortunatamente non si lascia soprendere. Ma la matassa da spy story intrecciata da Salvia, anche sceneggiatore, accusa i colpi di un' appassionante volontà di stupire. Forse alla ricerca di un cinema liberato dall'appiattimento televisivo nostrano, dalla fotografia alla recitazione, Salvia scivola su una costruzione filmica che non sa che farsene della genere cinematografico. Impegnato più a sbrogliare quella matassa complicata e non proprio lineare. Al contrario sarebbe stato meglio appellarsi ad un passato ricco e straordinariamente generoso per il cinema di genere italiano, solo per amor di patria, per trovare l'ispirazione necessaria a far decollare questa trappola d'autore tinta di giallo. Senza manicheismi e contorzionistiche tirate, dialoghi fumosi e primi piani stancanti, ma spingendo al massimo l'azione e il montaggio. Semplice, ma efficace.
Regia: Franco Salvia
Interpreti: Giacomo Gonnella, Elena Ossola, Edoardo Velo, Carnen Trigiante, Orso Maria Guerrini, Angela Molina
Distribuzione: Idotea
Durata: 89'
Origine: Italia, 2009
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