"Diari", di Attilio Azzola
Vincitore della sezione Ecran Juniors di Cannes 61, Diari, girato in alta definizione, è esempio interessante di lavoro orizzontale, nel senso di uno sguardo che esiste sempre ad altezza di personaggi, e mai al di sopra di loro, che quei personaggi li conosce rendendoli protagonisti di esperienze nello spazio e nel tempo della conoscenza. Con i toni della favola romantica ambientata in un’Italia nel segno dell’integrazione sociale
Un film che nasce da un anno di lavoro collettivo al quale le ragazze e i ragazzi hanno partecipato, sviluppato in Brianza con laboratori e seminari condotti da Attilio Azzola e Maria Grazia Biraghi. Il lungometraggio nato da questo progetto si chama Diari e ha vinto la sezione Écrans Juniors del Festival di Cannes, composta da otto lungometraggi internazionali dedicati al cinema con tematiche giovanili. Diari è stato premiato “per l'originalità della storia e della sua costruzione, per i due interessanti ritratti di adolescenti, per il tema del rapporto intergenerazionale, per la recitazione degli attori, la loro spontaneità e la qualità delle musiche”.Un lungometraggio in tre episodi lievemente intrecciati, per istanti sottotraccia che riaffiorano naturalmente nei capitoli, evitando così al testo la struttura frammentaria del racconto a episodi, fornendo ulteriori dettagli sui personaggi e sulla loro vita nelle inquadrature. Tre storie - di Leo, di Ali, di Michele - che disegnano con leggerezza un ritratto corale di adolescenti in relazione con famiglia, scuola, rapporti interrotti con i quali confrontarsi a distanza di tempo (la sedicenne Leo, che non ama farsi chiamare Leonora, con il padre argentino sparito quando aveva sei anni e improvvisamente riapparso), sogni e desideri (il tunisino Ali, che usa, inutilmente, la sua bravura e passione nel disegnare fumetti manga per conquistare la ragazza che neppure lo considera) e incontri inattesi (Leo e Ali con l’anziano smemorato Michele, nell’episodio meno libero, troppo abitato dall’accumulo di dettagli).
Diari, girato in alta definizione, è esempio interessante di lavoro orizzontale, nel senso di uno sguardo che esiste sempre ad altezza di personaggi, e mai al di sopra di loro, che quei personaggi li conosce rendendoli protagonisti di esperienze nello spazio e nel tempo della conoscenza. Con i toni della favola romantica ambientata in un’Italia nel segno dell’integrazione sociale.
Regia: Attilio Azzola
Interpreti: Roisin Grieco, Amine Slimane, Antonio Sommella, Manuel Ferreira, Maria Teruzzi, Matilde Pezzotta, Joseph Scicluna
Regia: Attilio Azzola
Interpreti: Roisin Grieco, Amine Slimane, Antonio Sommella, Manuel Ferreira, Maria Teruzzi, Matilde Pezzotta, Joseph Scicluna
Distribuzione: Lab 80
Durata: 90'
Origine: Italia, 2008
Origine: Italia, 2008
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