"Miss Marzo", di Zach Cregger e Trevor Moore

Pochi i momenti veramente liberi in questo Miss Marzo di Zach Cregger e Trevor Moore, appesantito da uno sguardo cinico, conservatore e buonista: si aspira a Judd Apatow, Kevin Smith e i fratelli Farrelly (modelli comunque irraggiungibili), ma siamo più dalle parti di Larry Charles e Sacha Baron Cohen, abili nel rendere grottesco tutto quello che riprendono con le loro lenti deformanti

C'è una sequenza, a inizio film, che (di)mostra tutto il cinismo di Zach Cregger e Trevor Moore verso i loro personaggi: Tucker e Eugene, alter ego dei due registi/sceneggiatori, che deridono una loro compagna epilettica (ripresa a mezza figura), inquadrati dal basso verso l'alto quasi a suggerire un senso di minaccia. I nerd, quindi, sono la minaccia. Qui risiede la differenza con alcuni grandi della commedia americana contemporanea, come Judd Apatow (Suxbad - Tre menti sopra il pelo, passando per Road trip e Un biglietto in due, modelli comunque irraggiungibili per il film), Kevin Smith (Jay & Silent Bob... Fermate Hollywood! e Generazione X, con Hugh Hefner al posto di Stan Lee) o i fratelli Farrelly (chiamati in causa per la comicità politically uncorrect ai danni di sudamericani, afroamericani, handicappati e omosessuali, solo che i Farrelly i loro personaggi li amano e rispettano, non come Larry Charles e Sacha Baron Cohen, abili nel rendere grottesco tutto quello che riprendono con le loro lenti deformanti).

Gli unici momenti liberi, in cui non sembra pesare lo sguardo conservatore e buonista di Cregger e Moore, sono la chiacchierata con Hugh Hefner, che dispensa perle di saggezza (“C'è una coniglietta nel profondo di ogni donna”, in cui evidentemente i due registi non riescono a guardare), o l'inseguimento landisiano in autostrada, con i pompieri (i neo-eroi dell'immaginario collettivo post-11 settembre) tramutati in pazzi assassini assetati di vendetta (la sorella di uno di loro è stata sfregiata in volto da Tucker durante una fellatio...): anche se va detto che collezionare cliché per mero disprezzo o parodia, senza cercare un'immagine nuova, è tanto inutile quanto ipocrita. Tra l'altro, l'operazione era già stata compiuta, con ben altro spessore teorico, da Mottola, Rogen, Goldberg e Apatow in Suxbad - Tre menti sopra il pelo (i poliziotti “fichi” Slater e Michaels che aiutano Fogell “McLovin” a perdere l'innocenza in maniera inaspettata e raggelante).

Titolo originale: Miss March
Regia: Zach Cregger e Trevor Moore
Interpreti: Betsy Rue, Raquel Alessi, Trevor Moore, Zach Cregger
Distribuzione: 20th Century Fox
Durata: 120'
Origine: USA, 2009

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