"Obsessed", di Steven Shill

Shill non permette in nessun modo di conoscere a fondo i personaggi che accoglie nel suo mondo glamour e cool a chi ne è al di fuori, impedendo l’instaurarsi di una seppur minima empatia tra chi si trova al di là dello schermo e le scintillanti ombre che lo animano. L’ossessione non è altro che quella del regista per il mezzo televisivo. Non c’è passione, né desiderio. Non ce n’è verso i personaggi, non ce n’è per il grande schermo.

ObsessedAny Other Day by Wyclef Jean featuring Norah Jones e Black & Gold by Sam Sparro as Sam Falson aprono la playlist di Obsessed. Nel frattempo scorrono le immagini introduttive della pellicola d’esordio del britannico nonché televisivo Steven Shill, in cui è protagonista Beyoncé Knowles, al top delle classifiche di Europa e USA con il nuovo singolo Halo, tratto dal suo terzo album da solista. Nuova casa, nuovi mobili, nuova vita per la coppia perfetta. Scorre la strada, che separa Derek dall’ufficio e Sharon dall’inizio dell’incubo. Shill non permette in nessun modo di conoscere a fondo i personaggi che accoglie nel suo mondo glamour e cool a chi ne è al di fuori, impedendo l’instaurarsi di una seppur minima empatia tra chi si trova al di là dello schermo e le scintillanti ombre che lo animano. Non è un caso che il punto di vista delle scene di raccordo sia sempre posto al di fuori di un edificio, come a voler appunto distaccarsi il più possibile dalla materia umana di cui la pellicola si compone. Per Shill, Sharon e Derek sono solo una scusa per cucire loro addosso il melodramma perfetto, un intreccio narrativo dallo sviluppo regolare, con un climax nel mezzo ed un punto di partenza che corrisponda a quello iniziale. Se però questa formula funziona perfettamente per i seriali televisivi, nei quali i personaggi vengono approfonditi nel corso delle puntate e la struttura ripetitiva (così come le scene di raccordo, che mostrano spesso l’esterno dell’abitazione in cui abitano uno o più personaggi protagonisti o il locale frequentato dal gruppo di amici) è spesso sinonimo di successo, perché alla base del fenomeno di fidelizzazione del pubblico, un simile risultato non si può evidentemente ottenere in un prodotto retto da ben altri sistemi. Quando poi non è possibile nemmeno contare sul fattore sorpresa, risulta davvero difficile trovare un punto di forza in una pellicola in cui ogni cosa ha un suo perché, ogni oggetto ha un ruolo (il tavolino di cristallo portato dentro casa dagli operai, la tavola di legno traballante in soffitta) niente è fuori posto, ma al contrario imbavagliato da una sceneggiatura rigorosa quanto priva di sussulti emotivi. L’ossessione non è altro che quella di Shill per il mezzo televisivo. Non c’è passione, né desiderio. Non ce n’è verso i personaggi, non ce n’è per il grande schermo. Qualcosa tuttavia resta. La voce inconfondibile della ex Destiny’s Child, Beyonce Knowles, sulle note di Smash Into You, mentre il sogno di una vita perfetta (e asettica), nonostante i graffi e le ferite, può ricominciare a vivere.

Titolo originale: id.
Regia: Steven Shill
Interpreti: Beyoncé Knowles, Idris Elba, Ali Larter, Christine Lahti, Bruce McGill, Scout Taylor-Compton, Ron Roggé, Jerry O'Connell, Richard Ruccolo, Meredith Roberts, Monica Ford
Distribuzione: Sony Pictures Releasing Italia
Durata: 108’
Origine: USA 2009
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