TORINO FILM FESTIVAL 26 - "Aruitemo, Aruitemo" (Still Walking), di Hirokazu Kore-eda (La Zona)
Con una magnifica delicatezza Kore-eda racconta la re-unione dei membri della famiglia Yokoyama, intrappolati nel rimpianto delle loro incomprensioni, nell’incapacità di condividere le proprie paure e nell’impossibilità dei loro desideri, continuando a camminare, come recita il titolo del film, attraverso un’esistenza fatta di attimi e di occasioni perdute
Dopo l’esplorazione della distanza che separa la realtà del vissuto dalla verità della sua rielaborazione emotiva di After Life e dopo lo sfasamento tra il ruolo recitato per adempiere al proprio dovere e le intime pulsioni del protagonista di Hana, Kore-eda torna per la terza volta in concorso al festival di San Sebastian con un’opera straordinariamente intensa che, nella sua delicata e rigorosa naturalezza, si muove attraverso il sussurro quotidiano degli esseri umani, attraverso i riflessi - «nei quali», usando le parole dello stesso Kore-eda, «è possibile scorgere l’essenza della vita» - dei momenti drammatici, lasciati sempre respirare fuori dallo schermo, che segnano l’esistenza e ne sconvolgono lo scorrere. Aruitemo, Aruitemo è l’intimo ritratto, immerso nella luminosità placida e dimessa dell’estate, della re-unione dei membri della famiglia Yokoyama, che vivono per un giorno in una falsa vicinanza, intrappolati nel rimpianto delle loro incomprensioni, nell’incapacità di condividere le proprie paure e nell’impossibilità dei loro desideri, continuando a camminare, come recita il titolo del film, attraverso un’esistenza fatta di attimi e di occasioni perdute. Genitori e figli, con le loro rispettive famiglie, si ritrovano annualmente nella casa paterna per la commemorazione della morte del figlio/fratello maggiore e trascorrono la giornata - in un ritardo irrecuperabile, nella falsa coesione, sempre più distratta e lontana, che si respira nella calma spensierata del mormorio familiare che occupa tutto il film - attraverso la meticolosa preparazione del cibo, attraverso gli stanchi resoconti delle proprie vite e la rievocazione nostalgica e allo stesso tempo briosa del passato. Nulla scompone l’apparente tranquillità e la delicata leggerezza nelle quali si consuma questo incontro impossibile, questo ritorno negato, e in cui si muovono i personaggi di Aruitemo, Aruitemo, figure che portano le tracce indelebili di quella morte così lontana e che brucia ancora sulla pelle non tanto per il dolore della perdita, calmato dall’avanzare del tempo, quanto per le deviazioni impreviste che essa ha imposto alle esistenze dei membri della famiglia Yokoyama. Con una incredibile delicatezza Kore-eda riesce a scendere in profondità e a dar corpo all'isolamento in cui si muove l'anziano padre, che continua a sottrarsi e a nascondere le sue dolorose frustrazioni in una stanca distanza, scalfita solo per un magnifico attimo dall’intrusione inaspettata di quel bimbo estraneo alla famiglia, figlio della donna “usata” che è divenuta sua nuora. Aruitemo, Aruitemo insegue dolcemente le emozioni che increspano la superficie della vita e sotto la quale pulsa l'orgogliosa e tenera vitalità della madre, comprensiva e allo stesso tempo incapace di accettare fino in fondo i suoi figli e le loro scelte. Kore-eda lascia intravedere le frustrazioni dolorose e il silenzioso rimpianto delle occasioni per sempre perdute di Ryota (il figlio "rifiutato" che non ha saputo e non ha voluto prendere il posto del fratello scomparso), che scruta l’appassire della sua casa e dei suoi genitori, sapendo che ormai è troppo tardi e continua ad avanzare senza aver più la forza e il desiderio di voltarsi e di cercare calore oltre la freddezza sfuggente di suo padre e la cinica allegria di sua madre.
Cerca nel sito

- documentario
- olivier assayas
- casey affleck
- steven spielberg
- oscar
- trailer
- cannes 64
- woody allen
- george clooney
- Martin Scorsese
- Johnny Depp
- venezia 68
- cinema italiano
- hbo
- ryan gosling
- cannes 2011
- animazione
- serie tv
- natalie portman
- james franco
- ben affleck
- joaquin phoenix
- Sean Penn
- Kate Winslet
- cinema americano
- cinema indipendente
- brad pitt
- leonardo di caprio
- film tratti da libri
- torino film festival 28
- Jafar Panahi
- nanni moretti
- david cronenberg
- terrence malick
- Corso Salani
- marco bellocchio
- matt damon
- clint eastwood
- horror
- venezia 67
- michael fassbender
- 3D
- cinema giapponese
- festival di roma 2011
- jessica chastain
- torino 29
- robert de niro
- david fincher
- cinema francese
- cinema orientale
News
- BERLINALE 62: "Les adieux à la reine" per la serata d'apertura
- Domani alle 19.30 al Berlinale Palast
- 'Corpo celeste' vince l'Ingmar Bergman International Debut Award
- La principale rassegna cinematografica dei paesi scandinavi a Goteborg
- Oscar: dal 2013 addio Kodak Theatre
- La Kodak ha dichiarato bancarotta.
- Cruise presentatore degli Academy Awards
- Al Kodak Theatre il 26 febbraio
- Presentazione del Box Cassavetes
- Martedì 7 Febbraio alla Casa del Cinema
- E' morto Bill Hinzman, il primo morto-vivente del cinema
- Lo ''zombie del cimitero'' nella sequenza iniziale del film di Romero
- Corso Salani racconta Nichi Vendola
- mercoledì 8 febbraio proiezione di C'è un posto in Italia
- Sentieri Selvaggi presenta i suoi corsi primaverili
- Venerdì 10 febbraio, ore 19,30 in Via Carlo Botta 19
- No Google per i Brangelina
- I figli non posso "googlare" i genitori
- I 60 anni di Vasco su "Film Tv"
- Alexander Payne, Glenn Close e Berlinale
- La neve blocca Muller
- Rimandato il cda del Festival di Roma per decidere la nomina
- Molte novità Minerva-Rarovideo in DVD
- Scorsese, Cassavetes, Ferrara, Loach
- Omaggio a Ben Gazzara
- Il Salento Finibus Terrae omaggia l'attore scomparso
- Operazione Paura a Serravezza
- Dal 24 al 27 maggio, il primo festival finanziato con il crowdfunding
- Doodle Truffaut
- Per gli 80 anni della nascita del cineasta
- MacLaine in "Downton Abbey"
- L'attrice sarà Martha Levinson
- Tributo a Dario Argento
- Hollywood omaggia il regista con una retrospettiva
- Jim Jarmusch produce un dramedy erotico
- Scritto dall'autore del bestseller Go the Fuck to Sleep
- CUT salta
- annullata la terza lezione
- Joe Carnahan per remake del Giustiziere della notte
- Il regista di A-Team per il cult movie interpretato da Bronson nel '74
- Online la collana DVD Queer Frame
- Prezzo speciale per gli utenti
- Blake Lively e Benicio Del Toro per Oliver Stone
- Prima foto da Savages, tratto da Le Belve di Don Winslow
- Addio a Ben Gazzara
- aveva 81 anni
- Rooney Mara protagonista per Soderbergh
- Al posto di Lively in Side Effects
- Corti d'Argento 2012: 30 titoli italiani selezionati
- I premi del Sngci assegnati il 23 e 24 marzo durante Cortinametraggio





