FILM IN TV - "L'esercito delle dodici scimmie" di Terry Gilliam
Il cinema di Gilliam continua la sua folle corsa (auto)distruttiva e, questa volta, incomincia dalla fine: dell’umanità e in particolare del suo eroico protagonista e attore. Un protagonista e un cinema distrutti e distruttivi che possono permettersi di annullare la distanza che intercorre tra passato, presente e futuro. Mercoledì 25 Febbraio, ore 23.35, Rete4
Dopo gli assedi navali ai palazzoni di Brazil, le scorribande sulle palle di cannone delle Avventure del Barone di Munchausen e le pazze danze senza vestiti della Leggenda del re pescatore, non sorprende affatto che Terry Gilliam sia approdato all’ Esercito delle dodici scimmie e al suo fulminante incipit catastrofico: siamo nell’anno 2035, l'intera popolazione mondiale è stata distrutta da un virus mortale, i sopravvissuti sono costretti a vivere rinchiusi nelle viscere della terra, il mondo esterno è dominato dagli animali. Il cinema di Gilliam dunque, continua la sua folle corsa (auto)distruttiva e, questa volta, incomincia dalla fine: dell’umanità come si è detto, e in particolare del suo eroico (ma Gilliam cita esplicitamente una scena di Orizzonti di gloria) protagonista e attore. L’inevitabile fine di James Cole, in realtà già visualizzata immediatamente dopo i titoli di testa, è evidenziata su tutte «nella scena in cui fugge dall’ospedale quando – ha scritto Fabrizio Liberti - giunto in un corridoio con diverse uscite, la sua vista, ottenebrata anche dai farmaci, diventa multifocale. Egli non sa più da quale parte andare perché è perso nel mondo, o meglio i suoi pezzi si sono smarriti attraverso il tempo». Sono questi un protagonista e un cinema distrutti e distruttivi che possono permettersi di annullare la distanza che intercorre tra passato, presente e futuro, tra bene e male, normale e ciò che non lo è, sogno e realtà. Tocca poi alla fine dell’attore: Gilliam si diverte a stravolgere l’immagine delle sue star, deformando il macho Bruce Willis in un fragile e spaurito schizofrenico, e affliggendo il sex symbol Brad Pitt con occhiaie e sguardo stralunato.
Accompagnato da una moltitudine di frammenti e immagini tratte dai film dei fratelli Marx, di Tex Avery, esperimenti condotti su animali e pubblicità di luoghi di villeggiatura, lo spettatore si illude di avere a disposizione materiale a sufficienza perché il racconto si avvii ad una conclusione pulita e l’umanità ad un nuovo inizio. Ma quello di Gilliam è un mondo schizoide e capovolto, un mondo che vive due o più volte (come la donna del film di Hitchcock), e le incongruenze narrative (volontarie o involontarie non ha importanza) non regalano alcuna tranquillità lasciando un terribile dubbio: e se fosse stato davvero tutto frutto della mente instabile di Cole?
Titolo originale: 12 Monkeys
Regia: Terry Gilliam
Interpreti: Bruce Willis, Madeleine Stowe, Brad Pitt, Christopher Plummer, David Morse
Durata: 125'
Origine: USA
Mercoledì 25 Febbraio, ore 23.35, Retequattro
Cerca nel sito

- Corso Salani
- oscar
- hbo
- cinema giapponese
- cinema UK
- trailer
- clint eastwood
- nanni moretti
- horror
- Martin Scorsese
- Kate Winslet
- cinema italiano
- cannes 2011
- steven spielberg
- cinema orientale
- michael fassbender
- Festival di Roma
- george clooney
- Johnny Depp
- cannes 64
- venezia 67
- film tratti da libri
- documentario
- cinema francese
- serie tv
- robert de niro
- ben affleck
- jessica chastain
- woody allen
- animazione
- Sean Penn
- david cronenberg
- venezia 68
- Cannes 65
- cinema indipendente
- cinema spagnolo
- leonardo di caprio
- Isabelle Huppert
- matt damon
- 3D
- brad pitt
- marion cotillard
- joaquin phoenix
- david fincher
- DVD
- james franco
- Jafar Panahi
- cinema americano
- torino 29
- torino film festival 28
News
- CANNES 65 - Bertolucci esaltato dalla stampa straniera
- Di seguito alcuni estratti della carta stampata internazionale
- CANNES 65 - Hollande è già un film
- Biopic sul neo Presidente francese, pronto nel 2013
- CANNES 65 - Kiarostami girerà in Puglia?
- Il prossimo film del regista iraniano sarebbe ambientato nel Sud Italia
- Tutti i nostri desideri ancora in sala
- Terza settimana di programmazione
- CANNES 65 - Barbera e il suo Film-Lab
- Il neo Direttore di Venezia ha esposto il prossimo progetto a favore del cinema italiano
- CANNES 65 - Il ritorno di Larry Clark
- Due lungometraggi in programma: The Smell Of Us e Marfa Girl
- CANNES 65 - Gilles Jacob riceve il Premio Pontecorvo
- Riconoscimento all'uomo che da 30 anni dirige il festival
- CANNES 65 - Fischi per Reygadas, trionfo per Bertolucci
- Accoglienze contrastanti per due autori agli antipodi
- CANNES 65 - Film su Fassbinder
- Già deciso il regista, manca il protagonista che interpreterà l'autore tedesco
- CANNES 65 - Esordio allla regia di Rupert Everett
- L'attore inglese ha già scelto il soggetto e il co-protagonista
- CANNES 65 - I bookies puntano su Haneke
- Anche i bookmakers scommettono sul regista austriaco di Amour
- Mélanie Laurent, Isabella Rossellini, Sarah Gadon per Denis Villeneuve
- Accanto a Jake Gyllenhaal in The Enemy, tratto dal romanzo di Saramago
- CANNES 65 - No, di Pablo Larrain è della Sony
- Il film, presentato alla Quinzaine, acquistato dal distributore americano
- Debra Granik dirige una nuova serie per HBO
- American High Life, dramma familiare semiautobiografico
- CANNES 65 - L'ANICA e l'accesso al credito
- Domani, Tavola Rotonda “Accesso al credito – Strumenti di sostegno alle imprese audiovisive europee"
- CANNES 65 - Post Tenebras Lux anche in Italia
- Il film di Reygadas distribuito da Archibald Film
- CANNES 65 - Audiard in sala è già un successo
- Nel primo week-end in Francia, De rouille et d'os ha già battuto il record d'incassi
- CANNES 65 - Dominik insidia Haneke
- La stampa internazionale promuove KIlling Them Softly
- Blade Runner 2 al via
- Ridley Scott conferma il sequel del suo capolavoro fantascientifico
- Greg Mottola adatta il Pulitzer Jeffrey Eugenides
- Un film dal suo ultimo romanzo La trama del matrimonio
- Tahar Rahim e Marion Cotillard per Asghar Farhadi
- Il regista di Una separazione, Orso d'oro a Berlino 2012
- CANNES 65 - Commozione per la Bonnaire
- Charles Tesson emozionato per J'enrage de mon absence
- CANNES 65: Tutti pazzi per Ken Loach
- Applausi a ritmo sui titoli di testa
- CANNES 65 - Viaggio in Italia restaurato
- Il film di Roberto Rossellini al festival in una versione nuova
- CANNES 65 - Ovazione in Un Certain Regard
- il film di Benoit Delépine e Gustave Kervern accolto da un tripudio






