FILM IN TV - "Prima di mezzanotte" di Martin Brest


Quello di Martin Brest è un film che, oscillando tra il buddy movie on the road  e il puro action anni 80, non sfigura, a livello registico, a fianco ai grandi film d'azione del periodo. Sebbene affossata da una sceneggiatura ingarbugliata e non divertente, la pellicola ha il grande pregio di mostrare un Robert De Niro ancora in ottima forma, alle prese con un ruolo leggero convincente. Mercoledi 30 ore 8.15 Studio Universal

Jack Walsh, ex poliziotto di Chicago, tira a campare tra le strade di Los Angeles come cacciatore di taglie. Per una cifra considerevole (che gli permetterebbe di lasciare un mestiere che odia e aprire un ristorante) deve andare fino a New York per recuperare “Il duca”, un ragioniere che ha pensato bene di derubare un ricco boss della droga. Da qui partirà una lunghissimo viaggio da costa a costa nel quale i due,  inseguiti da criminali, Fbi e un collega rivale di Jack, dovranno tornare a L.A. entro la mezzanotte di venerdi. Prima di mezzanotte (Midnight run) è un film che oscilla tra il buddy movie on the road ( il pensiero corre subito a Un biglietto in due del compianto John Hughes uscito l’anno prima) e il puro action anni 80 (Beverly Hills Cop per dirne uno vicino a questa pellicola) e mette insieme una coppia inedita. Da un lato c’è Robert De Niro detentore ancora di una carriera che passava dal capolavoro all’ottimo film e con una vena ironica ai tempi sorprendente, dall’altro Charles Grodin,  qui prima del suo ruolo comico per antonomasia: il burbero padrone del terribile San Bernardo Beethoven.

Il film di Martin Brest (Scent of Woman, Vi presento Joe Black) è pieno di buoni propositi e, a livello registico, non sfigura accanto ad altri action-movie più importanti dell’epoca. Il vero problema è, invece, che la pellicola non è assolutamente supportata da una sceneggiatura valida. A non convincere molto è soprattutto il rapporto tra i due protagonisti. De Niro, nonostante tutto, si trova a suo agio nel ruolo dell’ex poliziotto fallito ma dai saldi principi morali (potrebbe passare tranquillamente per il nipotino di un protagonista di Raymond Chandler), ma purtroppo non c’è alcun amalgama con il suo compagno di viaggio. Grodin nel film non è simpatico e non rappresenta per niente quella dose di anarchia-pazzia che rende la convivenza sconvolgente (siamo lontanissimi dal John Candy del già citato Un biglietto in due e anche dallo Zach Galifianakis del più recente Parto col folle). Non è troppo credibile nel ruolo di un semplice contabile finito in un giro più grande di lui perché più di una volta rivela una mente “diabolica” che neanche un cattivo di James Bond potrebbe vantare. Molto più efficace il bounty Killer "scemo" interpretato da John Ashton e, infatti, i suoi duetti con De Niro sono sempre divertenti, anche se ripetitivi. Passiamo sopra pure  a scene ridicole (la visita di De Niro dalla sua famiglia) e alla caratterizzazione banale di troppi personaggi ma non si può perdonare un cattivo tanto sciatto come il trafficante Jimmy Serrano (che ha la faccia fantastica di Dennis Farina, straordinario caratterista che dovrebbe lavorare molto di più al cinema).

Nel cast appaiono anche Joe Pantoliano pre Matrix e Philip Backer Hall in un ruolo secondario che ricorda tantissimo quello da protagonista nell’esordio di P.T. Anderson Sydney. Un'opera probabilmente invecchiata male che ha comunque il merito di avvalersi di un grande De Niro, in ottima forma ed estremamente  efficace  in un ruolo leggero, e delle musiche di un quasi esordiente Danny Elfman.

Titolo originale: Midnight Run
Regia: Martin Brest
Interpreti: Robert De Niro, Charles Grodin, Dennis Farina, Yaphet Kotto
Origine: USA, 1988
Durata: 126'
Mercoledì 30 ore 08.15 Studio Universal


 

 

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