FILM IN TV – “La vita è meravigliosa” di Frank Capra


La vita è meravigliosa è l’incantevole espressione del genio di Frank Capra e la metafora del suo cinema, nel suo essere intessuta di una contemporanea poesia della metamorfosi, che è il segno di una rinascita. Del desiderio di una forma nuova, e dunque, di una immagine altra. Mercoledì 3 agosto, ore 22.40, su Sky Cinema Classics

Non smette di nevicare dalla notte di Natale del 1941 nel cinema di Frank Capra. La coltre di neve che ricopre il tetto del Municipio dal quale John Doe medita di lanciarsi nel vuoto è la stessa che imbianca le strade di Bedford Falls ne La vita è meravigliosa dove, al colmo della disperazione, George Bailey medita lo stesso gesto. Un’immagine che si sovrappone all’altra. Senza che le due si elidano. Una sovrimpressione che prepara un’immagine nuova. O almeno il desiderio di essa. Un’immagine che possa essere per sempre, in sogno o un sogno, non importa, purché differisca l’orizzonte che abbraccia lo sguardo, mentre gli sfugge. Che sia un orizzonte perduto perché si possa sempre essere tesi verso di esso. Poco più tardi cosa sarà la Brigadoon di Vincent Minnelli, se non il sogno (del cinema) di un ritorno alla Shangri-La di Capra? Essere per sempre. Non essere per la morte. Il cinema, dunque, come espressione di questa illusione. Di questa estrema (impossibile?) tautologia. Fuori di esso il corpo continua a scoprirsi fragile. In una parola mortale. E in esso non può che rivivere questa ambiguità. Ecco, allora, il genio di Frank Capra e la sua vita meravigliosa. Intessuta di una contemporanea poesia della metamorfosi, che è il segno di una rinascita. Di una forma nuova, e dunque, di una immagine altra. “Che cosa vuoi Mary? Puoi dirmelo. Vuoi la luna? Se la vuoi io la prenderò al laccio per te… È una buona idea. Ti darò la luna Mary. Essa si dissolverebbe in te e infiniti raggi d’argento brillerebbero nei tuoi occhi, nei tuoi capelli, ti inonderebbero di luce e…” dice George a Mary in una delle sequenze più belle del film. E, ancora, la visita o la prima notte di nozze alla vecchia casa in via del Sicomoro nella quale George non vivrebbe nemmeno da fantasma, mentre Tony, ancora James Stewart (rivisto qui in dissolvenza), ne L’eterna illusione confidava a Alice Sycamore il timore che lei potesse essere un fantasma e svanire. Qualcosa di etereo impalpabile vagante. Metafora del cinema stesso. E quando Clarence, l’angelo custode, mostra a George il mondo di Bedford Falls senza di lui, senza che lui fosse nato, Capra rivela un mondo, un cinema, così come fosse se si sottraesse alla vita, non a caso là dove sorgeva il Villaggio Bailey ora c’è un cimitero. Ma Capra sa stemperare l’immagine cupa e fredda nel calore di un abbraccio, infinito calco di rosselliniana memoria, che resiste al tempo, perché la vita del cinema possa riprendere a circolare tra le immagini della memoria e della fantasia… E allora la danza allucinata di Gregory Peck in Arabesque di Donen si incrocia a quella di George; lo sguardo sornione e in ombra di Harrison Ford nei panni di Indiana Jones riporta la mente alla prima apparizione di Gary Cooper in Arriva John Doe; mentre Bedford Falls/Potterville si sovrappongono all’Hill Valley di Zemeckis, i corvi, cari a Capra, continuano a gracchiare nel fuori campo dell’isola di Polanski e Eastwood chiude Changeling con l’immagine di un cinema in cui si proietta It Happened one Night…
 

Titolo originale: It's a wonderful life
Regia: Frank Capra
Interpreti: James Stewart, Donna Reed, Lionel Barrymore, Frank Faylen, Ward Bond, Gloria Grahame
Durata: 130'
Origine: USA, 1946
Mercoledì 3 agosto, ore 22.40, Sky Cinema Classics


 

 


 

George, Mary & la luna...

Scrivi un commento
Captcha

Segnala un commento
Captcha

Sono presenti 0 commenti
 
 

Cerca nel sito

Cerca nel sito



News

CANNES 65 - Bertolucci esaltato dalla stampa straniera
Di seguito alcuni estratti della carta stampata internazionale
CANNES 65 - Hollande è già un film
Biopic sul neo Presidente francese, pronto nel 2013 
CANNES 65 - Kiarostami girerà in Puglia?
Il prossimo film del regista iraniano sarebbe ambientato nel Sud Italia
Tutti i nostri desideri ancora in sala
Terza settimana di programmazione
CANNES 65 - Barbera e il suo Film-Lab
Il neo Direttore di Venezia ha esposto il prossimo progetto a favore del cinema italiano
CANNES 65 - Il ritorno di Larry Clark
Due lungometraggi in programma: The Smell Of Us e Marfa Girl
CANNES 65 - Gilles Jacob riceve il Premio Pontecorvo
Riconoscimento all'uomo che da 30 anni dirige il festival
CANNES 65 - Fischi per Reygadas, trionfo per Bertolucci
Accoglienze contrastanti per due autori agli antipodi
CANNES 65 - Film su Fassbinder
Già deciso il regista, manca il protagonista che interpreterà l'autore tedesco
CANNES 65 - Esordio allla regia di Rupert Everett
L'attore inglese ha già scelto il soggetto e il co-protagonista
CANNES 65 - I bookies puntano su Haneke
Anche i bookmakers scommettono sul regista austriaco di Amour
Mélanie Laurent, Isabella Rossellini, Sarah Gadon per Denis Villeneuve
Accanto a Jake Gyllenhaal in The Enemy, tratto dal romanzo di Saramago
CANNES 65 - No, di Pablo Larrain è della Sony
Il film, presentato alla Quinzaine, acquistato dal distributore americano
Debra Granik dirige una nuova serie per HBO
American High Life, dramma familiare semiautobiografico
CANNES 65 - L'ANICA e l'accesso al credito
Domani, Tavola Rotonda “Accesso al credito – Strumenti di sostegno alle imprese audiovisive europee"
CANNES 65 - Post Tenebras Lux anche in Italia
Il film di Reygadas distribuito da Archibald Film
CANNES 65 - Audiard in sala è già un successo
Nel primo week-end in Francia, De rouille et d'os ha già battuto il record d'incassi
CANNES 65 - Dominik insidia Haneke
La stampa internazionale promuove KIlling Them Softly
Blade Runner 2 al via
 Ridley Scott conferma il sequel del suo capolavoro fantascientifico
Greg Mottola adatta il Pulitzer Jeffrey Eugenides
Un film dal suo ultimo romanzo La trama del matrimonio
Tahar Rahim e Marion Cotillard per Asghar Farhadi
Il regista di Una separazione, Orso d'oro a Berlino 2012
CANNES 65 - Commozione per la Bonnaire
Charles Tesson emozionato per J'enrage de mon absence
CANNES 65: Tutti pazzi per Ken Loach
Applausi a ritmo sui titoli di testa
CANNES 65 - Viaggio in Italia restaurato
Il film di Roberto Rossellini al festival in una versione nuova
CANNES 65 - Ovazione in Un Certain Regard
il film di Benoit Delépine e Gustave Kervern accolto da un tripudio