FILM IN TV - "Sotto tiro", di Roger Spottiswoode


Spottiswoode infonde l’antimilitarismo negli occhi sbigottiti che i suoi personaggi spalancano davanti alle immagini del conflitto. Tra queste immagini lo splendido Nolte insegue la foto con la f maiuscola, lo scatto che catturi la morte. Lo troverà. E poi imbraccerà il fucile. Giovedì 4 agosto, ore 21.00 MGM Channel

Nick Nolte e Joanna Cassidy in Sotto tiro
Si dice che in fin dei conti le guerre si assomiglino tutte fino all’indistinzione, e così sembrano pensarla i personaggi di Sotto tiro, solido film bellico di piena era reaganiana (1983): due giornalisti, un fotografo, una spia e un mercenario, per loro non fa differenza che si trovino nel Ciad di Hissène Habré invaso da Gheddafi, nel Nicaragua alle soglie della rivoluzione sandinista o nella Thailandia di un ipotetico conflitto a venire, lo scenario di guerra è il loro habitat naturale, il palco itinerante su cui hanno scelto di recitare le proprie vite. A migliaia di chilometri da casa, costituiscono, più o meno coscientemente, una curiosa comunità di combattenti professionisti in servizio permanente, che può persino prescindere dalle appartenenze politiche dei suoi componenti: fare la guerra è un lavoro, avere una causa è roba da popolazione del Terzo mondo.
Di questo umore disilluso Roger Spottiswoode ha impregnato, col supporto in scrittura di Clayton Frohman e del futuro regista Ron Shelton, i presupposti di una classica storia di presa di coscienza al cospetto del male. Dopo un rapido prologo in Ciad, un fotografo di guerra (Nolte), a caccia di scoop, si sposta in Nicaragua dove ardono i primi fuochi della rivolta popolare contro il governo di Anastasio Somoza. Qui si trova al centro di un triangolo amoroso con il suo capo (Hackman) e la di lui moglie (Cassidy), ma soprattutto è testimone della efferata repressione attuata dal regime col benestare di Washington.
Spottiswoode, montatore di formazione (in curriculum tre film con Peckinpah), assembla un film svelto e con pochi fronzoli, dichiara apertamente i suoi intendimenti politici ma ha il merito di consegnarli all’azione, più che alle parole. Rinuncia per principio all’epica bellica, preferisce infondere l’antimilitarismo direttamente negli occhi sbigottiti che i suoi personaggi finalmente spalancano davanti alle immagini del conflitto. Tra queste immagini lo splendido Nolte si aggira febbrile con quattro macchine fotografiche a tracolla come indossasse una cartucciera per occhi: insegue la foto con la f maiuscola, quella che riuscì a Robert Capa durante la guerra di Spagna e a lui soltanto: lo scatto che catturi la morte, l’immagine della verità ultima. La troverà. E poi imbraccerà il fucile.
 
Titolo originale: Under Fire
Regia: Roger Spottiswoode
Interpreti: Nick Nolte, Joanna Cassidy, Gene Hackman, Ed Harris, Jean-Louis Trintignant, Richard Masur, Elpidia Carrillo, Alma Martinez, René Enríquez, Jenny Gago
Durata: 128’
Origine: USA 1983
Giovedì 4 agosto ore 21.00 MGM Channel
 
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