"LE CINQUE VARIAZIONI" (The Five Obstructions)
Regia di Lars Von Trier & Jørgen Leth
DAL 2 GENNAIO AL CINEMA
BOLOGNA Cinema Lumiere
GENOVA Cinema Corallo
MILANO Cinema Eliseo
ROMA Cinema Alcazar
TORINO Cinema Centrale
e a seguire anche a PADOVA, NAPOLI, FIRENZE, ecc...
LE CINQUE VARIAZIONI
(THE FIVE OBSTRUCTIONS)
Credits
Regia \ Lars Von Trier & Jørgen Leth
Sceneggiatura \ Lars Von Trier & Jørgen Leth
Attori \ Jørgen Leth, Lars Von Trier, Jacqueline Arenal, Daniel Hernández Rodrgiguez, Patrick Bauchau, Alexandra Vandernoot e molti altri.
Direttore della fotografia \ Dan Holmberg
Tecnico del suono \ Hans Møller
Montaggio \ Camilla Skousen, Morten Højberg
Primo assistente alla regia \ Asger Leth
Produttore esecutivo \ Marianne Christensen
Produttore \ Carsten Holst (Zentropa Real Aps)
Produttori esecutivi \ Peter Aalbæk Jensen e Vibeke Windeløv / Zentropa Productions Aps
Co-produttori esecutivi \ Marc-Henri Wajnberg (Wajnbrosse Productions, Belgio), Gerald Morin (Almaz Fil Productions, Svizzera), & Nicole Mora (Panic Productions, Francia)
SINOSSI
Lars Von Trier entra nel mondo della regia del docu-film.
Assieme al veterano del cinema documentario danese Jørgen Leth, Lars Von Trier si assume il compito di sfidare i modi convenzionali del documentario e della regia cinematografica. Entrambi i registi condividono la stessa passione per l'analisi approfondita della regia cinematografica. Fino ad arrivare agli elementi base: semplicità dell'immagine e del suono.
Nel 1967, Jørgen Leth girò un cortometraggio della durata di 12 minuti intitolato "The Perfect Human", un documento sul comportamento umano con temi familiari a Leth.Un film che Lars Von Trier ha ammirato fortemente e che ha dichiarato di aver visto più di 20 volte. Nel 2000, Lars Von Trier decide di sfidare Jørgen Leth a fare cinque remake di questo film a condizione di poter porre degli ostacoli che costringano Leth a ripensare alla storia e ai personaggi del film originale del 1967.

I REGISTI
LARS VON TRIER
Nato nel 1956. E' senza dubbio il regista danese che ha maggiormente contribuito al rinnovamento del cinema in Danimarca. I suoi lavori sono apprezzati a livello internazionale e Trier ha avuto un forte impatto sulla nuova generazione di registi, soprattutto per il suo ruolo centrale in Dogme '95.
La sua opera spazia dall'avanguardia cinematografica all'innovata esplorazione di alcuni dei generi classici. Il Festival di Cannes ha nominato ufficialmente tutti i suoi lungometraggi, che sono stati premiati con sette premi, inclusi il Grand Prix du Jury per "Le onde del destino" e la Palma d'oro per "Dancer in the dark". I suoi lungometraggi e lavori per la televisione hanno vinto moltissimi premi internazionali, cui va aggiunta una nomination all'oscar per Emily Watson in "Le onde del destino". Lars Von Trier sta lavorando attualmente alla sua trilogia "Usa - Land of opportunities", di cui "Dogville" con Nicole Kidman è il primo episodio. La seconda parte della trilogia, Manderlay, è attualmente in produzione a Filmbyen, Danimarca.
Nel 2006 Lars Von Trier aggiungerà alla propria carriera un'ulteriore dimensione, quando dirigerà "L'anello dei Nibelunghi" di Wagner al Bayreuth Festspiele in Germania. La produzione dell'opera è già cominciata, insieme con un lungometraggio documentario sul progetto che durerà quattro anni.

JØRGEN LETH
Nato nel 1937. Regista, produttore, poeta e telecronista. Leth è una figura indicativa tra i registi di documentario sia in Danimarca, sia all'estero. Ha fatto più di trenta film, molti dei quali distribuiti in tutto il mondo. Le sue qualità poetiche e visuali hanno dato agli spettatori dei suoi film la coscienza dello sport come dramma classico. E' inoltre professore alla National Film School di Copenhagen in Danimarca e allo State Studiocenter ad Oslo in Norvegia, ed è stato lettore a Harvard, Ucla, Berkeley e in altre università statunitensi.
Tra i riconoscimenti da lui ricevuti: il Thomas Mann Award nel 1972, lo Special Prize della Danish Academy nel 1983, il Paul Hammerich Award nel 1992, il Drachmann Award nel 1995 per la sua opera letteraria e il Robert Award nel 1996 e nel 2000. Dal 1995, Leth è intestatario di un vitalizio dello stato danese per i suoi meriti nella cinematografia.
I film di Jørgen Leth hanno ottenuto numerosi riconoscimenti ai festival internazionali del cinema. Tra gli altri, il primo premio ad Oberhasuen (assegnatogli diverse volte), a Perth, Adelaide, Portland, Locarno e altri festival, oltre al premio Hugo del Chicago International Film Festival (anche questo gli è stato assegnato diverse volte). Il riconoscimento più recente è il Golden Plaque a Chicago nel 1996 per "Haiti, untitled" come miglior documentario.
Jørgen Leth vive ad Haiti dal 1991, dove è console onorario di sua maestà la regina di Danimarca.

LE VARIAZIONI ?
Variazione è una parola che deriva dalla terminologia calcistica. Jørgen Leth ha girato un film sul grande calciatore danese Michael Laudrup, un asso dalle molte mosse imprevedibili. Attirava gli ostacoli, invitava al gioco pericoloso ed evitava elegantemente di cadere o di infortunarsi. Michael Laudrup è stato il modello del ruolo di Leth.
Jørgen Leth ha invitato Lars Von Trier ad usare tutti gli sporchi trucchi a sua disposizione
Allo scopo di rendergli la vita difficile. Questo film parte da un progetto iniziale che ha l'impronta di Jørgen Leth, e si sviluppa in un film con le chiare caratteristiche stilistiche di Lars Von Trier.
L'IDEA
La nascita dell'idea che sta dietro The five obstructions può essere fatta risalire all'iniziale corrispondenza tra i due registi nel 2000:
----MESSAGGIO ORIGINALE----
DA: JØRGEN LETH
DATA: 28. NOVEMBRE 2000 15:58
A: LARS VON TRIER
CC: CARSTEN HOLST
SOGGETTO: RI: THE FIVE OBSTRUCTIONS / BENSPÆND
LARS VON TRIER HA SCRITTO:
Caro Jørgen,
la sfida /il film che sei tenuto a fare/risolvere si chiama: The five obstructions. Come punto di partenza vorrei che tu mi mostrassi 12 minuti di film che hai fatto - "L'uomo perfetto". Lo guarderemo assieme e ne parleremo - poi porrò delle limitazioni, comandamenti o proibizioni, il che significa che dovrai rifare il film da capo per cinque volte - da qui il titolo. Troverei naturale se la nostra conversazione divenisse parte del film finale - con i cinque piccoli film, naturalmente.
Spero che tu sia contento dell'incarico. Forse l'argomento del primo film dovrebbe essere qualcosa su cui ci troviamo d'accordo? Sarà più divertente se l'argomento mostrerà il più possibile le differenze tra il film uno e quello cinque? Fammi sapere cosa pensi al riguardo. Scrivi, per favore.
Saluti,
Lars
-----------------------------------------
RI: THE FIVE OBSTRUCTIONS
Caro Lars,
trovo l'incarico stimolante. Posso immaginare uno sviluppo interessante dal film uno al film cinque, la strada intorno agli ostacoli, le conversazioni, sono sicuro che tireremo fuori molto da tutto questo. E' emozionante. Aspetto di avere tue istruzioni. Mi piace davvero l'idea di dovere cambiare, aggiustare e ridurre in accordo a delle condizioni date durante il processo. Stiamo iniziando un gioco - ma non un innocente gioco da bambini. Sarà pieno di trappole e giri viziosi...Ora tu vuoi che io lo smonti (per usare una parola che ha usato Woody Allen).
Accetto la sfida
Cordiali saluti,
Jørgen
I POEMI
Durante i tre anni di produzione, Lars Von Trier e Jørgen Leth si sono incontrati cinque volte. Trier ha chiesto a Leth di scrivere, subito dopo ogni incontro, un poesia che catturasse l'essenza di quel giorno:
1 POESIA POMERIDIANA PER LARS
2 GIOVEDI' 21 MARZO 2002
Ora la schiena è più forte, sto meglio
Cumuli di terra, rami sottili, un pallido sole
anche l'immondizia fuori ha un bell'aspetto.
siamo d'accordo: esistono dei punti morbidi,
Assi con chiodi
come rintracciarli?
striate da rami caduti per caso
Essere stati presenti, e dopo un po' andare via.
qualche parola vagante dal corridoio
Garbage pails. Le tende si aprono.
alla stanza.
Aperte. Ora, finalmente, solo.
Discorsi sommessi su "Cuba",
Il contratto contiene delle righe.
cosa vogliamo fare
Mi guardo intorno e prendo appunti
con ciò che abbiamo o non abbiamo?
l'accordo già usato,
"Non lo puoi fare?"
il formaggio che nessuno ha toccato, il vino che
E' questa la vera domanda,
nessuno ha aperto
e non so rispondere.
che non posso neanche guardare per un attimo.
Fuori, il legno lucido e marmorizzato
Tutto bene. Mi immagino altrove,
è volato via tempo fa, ormai molto tempo fa
mi accosto a frontiere lontane,
parole scambiate che atterrano nel libro
provo a mettermi in situazioni
marrone.
impossibili. Giudice di me stesso.
Ed ora arriva Chet Baker con le sue frasi
Caviale, vodka, guardare l'altro
fuori sincrono, stese come un velo
negli occhi. Rapidamente, molto rapidamente
sul nostro piano quasi segreto.
È diventato una rapida discesa.
La stanza vuota, la foschia fuori, le case
Quanto posso spingermi?
e i paesaggi eliminati.
Sento il ronzio del computer.
Finiti.
Sento il brusio della mia testa.
Tocchi finali. Pronto ad andare.
3 L'USO DELLA LIBERTA'
4 COMPLETELY COOL
Sì avere il permesso di riflettere sulla
Ha un programma?
questione che non conosco
No. Ma ora ce l'ho.
fare ciò che ti è stato detto
La porta si apre sull'area.
o solo
La porta - cos'è?
mostrare quanto sei geniale
La porta è chiusa, resta chiusa.
allora forse puoi
È parte del muro
usare la tua libertà per svuotarti di qualcosa
la porta è aperta. È un'uscita.
che potrebbe essere utile.
La porta è un ostacolo
cosa ne so
un paesaggio.
questa volta non sarà possibile
Implica qualcosa di catastrofico?
diventare un martire peccato
Animali creati dall'uomo.
caviale su pane raffermo
Non è bene.
passi affrettati sul pavimento
Non mi piace.
scatoloni spostati
Proverò ad evitarlo
contengono cose
"a causa di un cuore sincero".
fuori dalla porta
Probabilmente non lo avrebbero inserito
Il movimento debole dei rami
Se ci fosse stata una parte bianca.
È il solito paesaggio
Tagli.
ma può sempre essere usato
Trasparenze.
ha sempre qualcosa
Inquadrature.
ha sempre quel niente
Righe, è un guaio.
che è bello
Una riga peggio
fra pochi istanti questo finirà
dell'altra.
è triste
Chiacchierano, fanno le valigie
salire sul taxi
entrano dentro per organizzare
Partire
qualcosa lì vicino a loro
tutto cade verso l'interno
ora la luce filtra attraverso
nel buco vertiginoso
la porta che è aperta
tutto è continuità
qualcuno si pulisce le scarpe
cambiamenti di paesaggio
sul tappetino
domani
ed entra dalla porta.
mettere la virgola
Parlano di colorazioni
parlano a voce bassa
per rispetto verso l'autore
parlano più forte
fuori.
5 POESIA DI UN POMERIGGIO TROPICALE
Sedevo in giardino
Circondato da Grand Brigitte e Baron Famedi
ho bevuto un rum con ghiaccio, cinq étoiles
- era presto, ma era necessario
ora siedo al mio tavolo
in fondo alla mia tana, sul retro della casa,
con dietro di me la porta di ferro
ascolto il suono della rue de commerce,
voci nell'acustica dettagliata della strada,
moto-taxi, e così poco brusio
silenzio in pochi momenti, in questo momento.
Non ho acceso il ventilatore sul soffitto, suderò
le gocce che colano dalle ascelle,
dalla fronte, mi annuso la mano,
è l'unico saluto poetico ad un'ostruzione,
il fascino di una mano un piede, un ponte,
tra i due media. Il fisico, l'animalistico,
l'odore del proprio corpo, amo
essere ai tropici.
Madame Nerva
arriva nel suo mantello bianco
con i seni raggrinziti
che pendono liberi, e un grande ciondolo
d'argento
propone a Lars Von Trier di diventare "oungan"
per 5000 dollari, americani.
Ci mostra
la stanza più interna e più segreta.
Guardo alla mia sinistra
attraverso la parete fitta di foglie di banano
che dondolano piano, con pigrizia,
l'incredibile nave nella vetrinetta
gli schermi riflettenti abbandonati
e sento il tintinnio del ghiaccio
e in fondo al giardino vedo l'orlo
della bandiera danese che oscilla, molto pallida
davanti alle foglie di mango vivacissime.
Non sento il rumore del mare,
Il pomeriggio è sereno, suoni ovattati
di lente attività banali, parole
che d'improvviso cadono nella tastiera, la corsa
verso la riga finale, che è questa, punto.
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