HORROR & SF - Filmhorror.com: l'anima del cinema indipendente

Un progetto innovativo e importante, quello della FilmHorror.com, vera e propria factory dedicata al cinema horror indipendente. Un punto di ritrovo per appassionati e addetti ai lavori, nonché la base operativa di opere di buon livello, come i 6 cortometraggi che andiamo qui a presentare, riuniti in un unico DVD.

L'unione fa la forza... La FilmHorror.com è una factory che si occupa della produzione di cortometraggi horror indipendenti, nella quale registi e sceneggiatori cooperano per porsi come punto di riferimento, per addetti ai lavori e non, del panorama nazionale indie. Una famiglia che offre aiuto e informazioni sul mondo dell'horror oltre che una community aperta dove i registi possono far conoscere i loro lavori e gli organizzatori di festival segnalare le loro rassegne. Lo staff della FilmHorror.com è principalmente composto da Cristiano Stocchi, Maurizo Gambini e Francesco Cortonesi, tre autori che si alternano nella stesura degli script e nelle fasi di montaggio e regia dei loro lavori. E' infatti da poco uscito un dvd che raccoglie 6 cortometraggi girati dalla FilmHorror in questi anni, corti che si propongono con freschezza di idee, buone capacità tecniche e indiscussa professionalità, e che costituiscono una delle migliori realtà dell'horror indipendente a livello nazionale. I 6 corti in questione, girati tra il 2000 e il 2004, offrono spunti di riflessione e interesse. Si inizia con L'Albero di San Martino (2000, di Stocchi/Gambini/Cortonesi), storia pensata sullo stile documentaristico di The Blair Witch Project, in cui un gruppo di ragazzi si reca in un bosco nel cuore della Toscana per scattare foto ad un albero in cui qualcuno (forse una setta satanica) ha impiccato della bambole. Il corto si pone ancora ad un livello abbastanza amatoriale, limite indubbiamente dovuto allo scotto da pagare per l'esordio, ma riesce comunque, soprattutto nell'ultima parte, a creare un certo clima di tensione e inquietudine che non lascia indifferenti.

Ultima Estate a Shell Beach (2001, di Stocchi/Gambini), tratto da un racconto di Francesco Cortonesi, è invece un lavoro di livello superiore, sia dal punto di vista tematico che nelle sue connotazioni tecniche. Un uomo vive vicino a Shell Beach, ma presto comincia a capire che intorno a lui niente è quello che sembra e che la verità è un incubo che sta per ucciderlo. Voce fuori campo ad accompagnare splendide immagini di onde marine che si infrangono sulla spiaggia, inquadrature in soggettiva in cui si dipana una realtà prettamente onirica, flashback e tempo presente mescolati e sovrapposti, movimenti di macchina sinuosi e armonici, ed un finale a sorpresa in cui l'assunto narrativo viene totalmente ribaltato. Vincitore dell'Alienante Film Festival, Ultima Estate a Shell Beach è una delle opere migliori mai espresse dal nostro panorama indipendente. Segnali Nel Grano (2003, di Stocchi/Gambini/Cortonesi/Rebehy), riprende la tecnica de L'Albero di San Martino. Girato interamente all'interno di un crop circle si caratterizza come film-documentario in grado, nonostante evidenti limiti di produzione, di mettere un mostra un finale altamente inquietante. Matrimonio in Collina (2004 di C.Stocchi), è un altro corto interessante e non convenzionale: una storia d'amore e di morti viventi, intrisa di macabra poesia e narrata da una voce fuori campo ancora una volta efficace nel dipingere uno scenario disperato e ineluttabile. Week-end (2004 di M.Gambini), a causa di problemi produttivi che hanno limitato l'idea di base degli autori (costretti a girare il film in soli due giorni), è forse l'unico anello lievemente debole della catena. Una gita in montagna che si trasforma in un incubo, un omicidio involontario e una creatura mostruosa affamata di vendetta: una storia non particolarmente originale penalizzata da dialoghi ripetitivi e decisamente troppo urlati, e da interpretazioni degli attori eccessivamente sopra tono. Apprezzabili comunque il make-up della creatura (premiato all'Alienante Festival) e il finale intelligente e ironico.

Infine Tumulo su Elsinor (2004 di F.Cortonesi), opera sperimentale e di non facile interpretazione, una rilettura dell'Amleto shakesperiano ribaltato dal punto di vista narrativo e deviato verso i B-Movie anni '50, in cui si fondono teatro elisabettiano e cinema, girato in bianco e nero e con soluzioni tecniche intriganti e un assunto ideologico complesso, coraggioso, e soggettivamente interpretabile.

Il dvd è acquistabile presso il sito www.filmhorror.com, e i ragazzi della FilmHorror hanno già in cantiere nuovi lavori che verranno presentati nei prossimi festival. Una realtà importante che dimostra come la voglia di imprimere personalità e passione nei propri lavori possa soppiantare anche le limitazioni dovuti a mezzi, budget e tempo spesso insufficienti, e a idee valide che non sempre è possibile sviluppare nella maniera corretta e completa. Una realtà da supportare e seguire, che forse potrà portare ad una crescita costante nel tempo per ritrovare un po' dell'anima perduta dell'horror nostrano, che nel circuito indipendente riesce ancora a dare segni di talento e vitalità.

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