HORROR & SF - 2006/2007: L'anno che è stato e l'anno che sarà
Si è concluso un anno discreto per il cinema fantastico, in cui si sono alternati ottimi film e forti delusioni. Un cinema di genere che si è mosso nel nome del recupero e dell'attualizzazione del passato, e al contempo ha tentato di apportare idee e innovazioni. Tracciamo un breve bilancio, per poi immergerci in ciò che il 2007 saprà offrirci

E' appena terminato un anno discreto per il mondo del cinema fantastico. Un anno che ha, almeno parzialmente, confermato quella rinascita del genere che sta facendo dimenticare la pesante crisi di idee degli anni '90, riuscendo a riportare in auge un tipo di fruizione filmica da sempre snobbata dalla critica ma più che amata dal pubblico delle sale e dai cultori di un mondo cinefilo dalle infinite sfaccettature. Il cinema horror del nuovo millennio continua a saccheggiare strutture narrative e argomentative desunte in particolar modo dalla gloriosa tradizione degli anni '70 (ma ultimamente anche gli anni '80 sono spesso recuperati e riattualizzati), e si conferma comunque in grado, perlomeno in certi casi, di proporre prodotti interessanti, e permeati da buone idee che quantomeno sanno andare oltre alla pedissequa coazione a ripetere tanto in voga nello scorso decennio.
La palma del miglior horror dell'anno (anche se chiamarlo horror è una classificazione di genere a dir poco ristretta) va secondo noi a The Devil's Rejects di Rob Zombie, in realtà datato 2005 ma solo quest'anno arrivato nelle sale italiane. Un capolavoro di ferocia e compassione, estetica del gore e approfondimento psico-sociologico, superba maestria tecnica mai fine a se stessa e sontuosa rappresentazione della violenza insita nell'animo umano come da parecchio tempo non si vedeva sul grande schermo. All'estremo opposto, invece, la più grande delusione dell'anno resta Hostel, di Eli Roth: uscito con enorme battage pubblicitario e con febbricitanti attese, si è invece rivelato come film scontato e risaputo, supponente e mal scritto, ben lontano da quell'insopportabilità visiva sbandierata ai quattro venti in fase di promozione.

Nel mezzo, alcuni film senz'altro intriganti, visti soprattutto ai festival. Il francese Ils, vincitore a Ravenna e in uscita anche in sala nell'estate 2007; il belga Calvaire, bellissimo e commovente, in verità datato 2004 ma visto in Italia per la prima volta quest'anno; la seconda serie dei Masters of Horror presentata a Torino, qualitativamente inferiore rispetto alla prima ma utile per confermare il ritrovato interesse ed entusiasmo del pubblico di fronte al cinema di genere, e la stessa ritrovata voglia dei grandi maestri (Carpenter, Argento, Hooper) di rimettersi in discussione; l'ottimo ritorno di Guillermo del Toro con l'affascinante fantasy Il Labirinto del Fauno; la conferma del nuovo talento Alexandre Aja con il remake de Le colline hanno gli occhi; la consueta sindrome orientale che non smette di regalare sani spaventi (dal Kurosawa di Retribution al thailandese Shutter, passando per lo Shimizu di The Grudge 2 e per lo Tsukamoto di Nightmare Detective, il miglior film visto durante il festival/sarabanda di Roma); altre piccole chicche come il fanta-horror inglese Venus Drowning o il debutto nel lungometraggio di Nacho Cerda con The Abandoned (per ora inedito in Italia); la proliferazione incontrollata dei remake e dei sequel, fenomeni che non accennano a calare (da The Fog a Pulse, da Saw 2 ai citati Shimizu e Aja, chiudendo con il prequel di Non aprite quella porta), nonchè dei film-videogame (Silent Hill).

Il panorama italiano conferma il proprio stato confusionale, alternando rari autori di grande talento non sufficientemente valorizzati (Lorenzo Bianchini, il cui bellissimo Custodes Bestiae è uscito quantomeno per il mercato Dvd), nomi già noti che hanno ancora qualcosa da dire (Michele Soavi, con il coinvolgente Arrivederci, Amore Ciao), giovani registi di cortometraggi che mostrano buone doti e danno qualche speranza per il futuro, e altri che invece tentano troppo presto l'approdo al lungometraggio, affondando e presentando prodotti a metà tra l'amatoriale e il (tentato) professionismo, con esiti disastrosi (Il Bosco Fuori, Zona 3, Hell's Fever). Resta infine vivo e fremente, pur con destini alterni, il panorama festivaliero nazionale dedicato al cinema horror e fantascientifico: manifestazioni in crescita (Pesaro, Trieste), consolidate (Ravenna), in ridefinizione (il Joe D'Amato), o pericolanti e lontane dai fasti passati (ToHorror e FantaFestival).
Anche per il 2007 le uscite sulla carta interessanti non mancano. Sarà l'anno del Diary of the Dead di George Romero, de La Terza Madre di Dario Argento, di Grind House (Tarantino e Rodriguez), di Hostel 2 e Le colline hanno gli occhi 2, del nuovo attesissimo Halloween diretto da Rob Zombie, di The Rage per la regia di Robert Kurtzman, di Black Christmas (il 26 gennaio nelle nostre sale), del nuovo thriller/horror di David Fincher (The Zodiac). E ancora, il ritorno all'horror di Pupi Avati, i Masters of Science Fiction per la Tv americana (sperando che in Italia prima o poi qualcuno si decida a trasmettere la prima bellissima serie dei Masters of Horror), il seguito di 28 Giorni Dopo e il terzo episodio di Resident Evil e di Saw (in Italia a marzo), Superman Returns e Spider Man 3, il probabile remake di Hellraiser, e tanti altri film che come spesso capita usciranno semi-nascosti e poco pubblicizzati ma sapranno farsi trovare dal pubblico e dagli attentissimi appassionati.
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