HORROR & SF - Midnight Meat Train

 

Nelle viscere di New York, sguazzando tra il sangue dei cadaveri macellati nei vagoni del metrò, arriva l'attesa trasposizione di uno racconto di Clive Barker. Un’opera intensa, crudele e apocalittica, la cui regia, per l’approdo al cinema, è affidata al nipponico Ryuhei Kitamura...

 

Midnight Meat Train_poster alternativoClive Barker è uno scrittore splendido, di talento eccelso, a giudizio di chi scrive il massimo esponente, insieme a Stephen King e Anne Rice, della letteratura “fantastica” degli ultimi decenni. Portavoce di uno stile unico, in cui convivono amore, terrore, scrittura pittorica, erotismo, sadismo, rappresentazioni oniriche, mondi alternativi e realtà deviate, Barker è molto spesso stato sottovalutato, o comunque non valorizzato a dovere.

Nella sua ormai lunga carriera ha dato vita a storie horror d’impressionante intensità (Hellraiser, Cabal, i Books of Blood), e anche quando si è distaccato dal sangue e dalla crudeltà, per sperimentare in altri generi narrativi, ha dato alla luce romanzi splendidi (Everville, Galilee, Imagica, Il canyon delle ombre, la serie Abarat) purtroppo sconosciuti a molti. Nel cinema, pur avendo sempre avuto con esso un rapporto di amore/odio, come sappiamo, ha saputo dare il suo importante contributo, nella regia dei due film tratti dai suddetti racconti Hellraiser e Cabal (geniale capolavoro il primo, film imperfetto ma affascinante il secondo), nel confuso ma pur sempre interessante Il signore delle illusioni, e in veste di produttore per opere che comunque hanno segnato il nostro immaginario (Candyman su tutti).

 C’era dunque grande attesa per la trasposizione cinematografica, a lungo palesata prima della sua effettiva realizzazione, di Midnight Meat Train, uno dei più inquietanti e affascinanti racconti scritti da Barker, nel 1984, all’interno della saga dei Libri di Sangue (in Italia è stato edito con il titolo Macelleria Mobile di Mezzanotte). Il parto è stato lungo e doloroso, il progetto più volte rimandato, e finalmente la Lionsgate ha messo insieme i soldi necessari (quindici milioni di dollari), per poi affidare la regia al giapponese Ryuhei Kitamura (autore dei controversi Versus e Alive), la sceneggiatura al debuttante Jeff Buhler, e avvalersi del beneplacito dello stesso Barker in veste di produttore. Il killer in azione

 La trama è facilmente riassumibile in poche righe: Leon Kauffman (Bradley Cooper) è un fotografo newyorkese, in cerca di nuovi scoop, di immagini forti, per far fare un salto di qualità alla sua stagnante carriera e trovare un ingaggio presso Susan Hoff (Brooke Shields), famosa gallerista in cerca di nuovi autori. Aggirandosi di notte per le vie della città, Kauffman immortala nelle sue foto barboni, delinquenti, soggetti di vario tipo, finché non scopre le gesta perverse di Mahogany (Vinnie Jones), serial killer che macella le proprie vittime nei vagoni della metropolitana. Tentando di avvicinarsi sempre più al killer, Cooper finisce per restarne affascinato, fino a perdere contatto con la realtà, e a entrare in un incubo che va ben oltre la sua immaginazione.

 La materia narrativa di Midnight Meat Train era composita, ricca di elementi prettamente letterari di non facile trasposizione filmica. L’operazione in sé, insomma, non era affatto semplice, e avrebbe avuto bisogno di un binomio sceneggiatura/regia solido, esperto e coraggioso. Doti che purtroppo sono in gran parte mancate a Buhler e Kitamura.

Nel racconto di Barker ci sono elementi imprescindibili per delineare le coordinate stilistiche degli eventi, e la struttura stessa dell’incubo che avvolge il protagonista: la città, innanzitutto, nella sua grandiosità che inghiotte gli uomini fino a ridurli a mere figurine senz’anima. La città malata, sporca, pazza, eppure magnifica nella sua apocalittica perversione. Un territorio da preservare con ogni mezzo, nonostante tutto, attraverso un culto immortale destinato ai padri fondatori. E poi il killer stesso, la sua dignità e perspicacia, le sue specifiche modalità d’esecuzione: le vittime appese al gancio, completamente rasate, i loro vestiti piegati con cura e avvolti con delicatezza in ordinate buste di plastica. E infine il progressivo frantumarsi della mente di Kauffman, la sua immedesimazione con il Male assoluto, il viaggio infernale dentro se stesso, e dentro New York, nelle viscere della città padrona.

La furia del killerTutti questi elementi, purtroppo, trovano solo parzialmente compimento nel film di Kitamura. La sua messinscena è infatti piuttosto piatta, elementare, e non riesce a scavare particolarmente a fondo nel complesso universo barkeriano. Il film segue uno schema narrativo piuttosto stereotipato (introduzione, preparazione, scoperta, immedesimazione, crollo, tentativo di catarsi finale, duello con l’avversario), accennando solo alcune delle peculiarità sopra descritte. A ciò bisogna aggiungere un discreto livello di splatter/gore accompagnato però da effetti speciali sorprendentemente inadeguati, la scelta sbagliata del protagonista, un Bradley Cooper dal viso troppo pulito, e dall’(in)espressività troppo televisiva per poter reggere un ruolo così imponente, e alcuni inserti di natura prettamente commerciale ma francamente inutili e ridondanti (l’interminabile lotta tra Kauffman e Mahogany nel pre-finale).

Detto ciò, bisogna anche dire che non tutto è da buttare. La fotografia di Jonathan Sela è abbastanza efficace, la scelta del rude e monolitico Vinnie Jones per il ruolo di Mahogany pare azzeccata, e tutto il film in sè si lascia guardare con discreta partecipazione. Preso insomma come lavoro a se stante, senza l’ingombrante fardello dello scrittore di Liverpool sulle spalle, Midnight Meat Train risulta opera di facile consumo ma di sufficiente professionalità, e in questo senso può meritare una visione. Clive Barker e Ryuhei Kitamura

Valutandolo però, com’è giusto che sia, sulla base del suo modello letterario, ecco che resta invece il rimpianto per un’occasione sprecata, per uno straordinario racconto traslocato al cinema con troppa superficialità, per un film a cui manca l’anima. La grande anima di Clive Barker.

 Dopo essere uscito nelle sale americane lo scorso agosto, con poca distribuzione e pochi incassi, Midnight... uscirà in Dvd e Blu-ray il 17 febbraio, edito da Lionsgate Home Entertainment.

 

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