Lo schermo futuro - Io, cine-Robot

Nuovamente fantascienza di origine letteraria con "Io, Robot", ispirato ad Isaac Asimov, che lascia perplessi gli appassionati della fantascienza classica e la critica americana che non lo ha gradito. E il pubblico? Gli incassi del primo fine settimana nel luglio scorso hanno raggiunto l'ottimo bottino di 52 milioni di dollari.

Hollywood ha sfornato il nuovo kolossal di fantascienza e stavolta lo ha fatto attingendo ad un classico degli anni d'oro come "Io, Robot" scritto da Isaac Asimov, raccolta di racconti pubblicata per la prima volta in volume nel 1950. Il regista Alex Proyas, con due cult alle spalle come "Il corvo" e "Dark city", alla sua prima esperienza di lavoro con una grossa major come la 20th Century Fox, pare essersi adeguato ai dettami dell'industria ed ha confezionato un fanta-thriller d'azione di quelli consueti e non particolarmente originali a cui ci ha abituati il pur simpatico Will Smith. Gli incassi del primo fine settimana nel luglio scorso hanno raggiunto l'ottimo bottino di 52 milioni di dollari, permettendo al film di detronizzare quello "Spider-man 2" che comunque rimane uno dei piu' grandi hit . I racconti della serie furono originariamente scritti da Asimov nell'arco di un decennio per poi essere riuniti dall'autore e collegati in modo tale da ricavarne una sorta di romanzo antologico, diventato poi quello che si può tranquillamente definire senza timore di venir smentiti un classico. In esso si va dal concetto di un piccolo e semplice robot come compagno di giochi per arrivare allo scenario di un mondo su cui vigilano macchine costruite dall'uomo, adesso diventate talmente sofisticate da essere molto più affidabili dell'uomo stesso. In questo percorso il senso che rende quasi un romanzo questa raccolta di racconti, tasselli di un unico processo evolutivo che costituisce il cuore e l'anima di un libro cardine della FS robotica.  

Per quanto riguarda il film che trae da questo libro libera ispirazione, l'accoglienza dei critici cinematografici non è stata positiva. Nella maggior parte dei casi concordano che il film è funzionale allo sgranocchiamento di un bella porzione extra large di pop-corn, ma poco altro. "I Robot è l'ennesima uscita estiva le cui buone intenzioni sono ostacolate da un eccessivo uso di materiale da bric-a-brac. Comunque potrete gustare la parata dei robot" scrive P. Wuntch sul Dallas Morning News. Il bric-a-brac è un evidente riferimento agli elementi non certo originali e da mercatino dell'usato in quanto già visti e rivisti in molte altre pellicole di genere degli ultimi anni, tipo Minority Report o Paycheck. T. Burr del Boston Globe scrive che il materiale originale di Asimov "è stato remixato e rimodellato in un elegante, gradevole e molto familiare thriller d'azione futuristico ma quello che un tempo era originale è adesso quasi del tutto derivato da altro, già visto." Sul Wall Street Journal J. Morgenstern sottolinea che "le scenografie di Patrick Tatopoulos sono efficaci ma la storia è purtroppo senza succo" e C. Rickey sul Philadelphia Inquirer gli fa eco sostenendo che "sebbene gradevole per il look e per il carisma di Smith il film di Proyas finisce con l'avere limitata risonanza." Altri critici traggono paralleli e sostengono che il film stesso ha molto in comune con i robot che lo infestano. "Un film del suo genere e del suo tempo, funzionale, professionale, costruito diligentemente e fiaccamente tendente allo stato cosciente, ma schiavo perfetto della sua meccanica convenzionalità" scrive R. Groen sul Toronto Globe and mail mentre A.O. Smith del New York Times osserva che "questo tipo di cinema presenta un problematico paradosso dal momento che è un chiaro esempio del fenomeno verso il quale vuole mettere in guardia. Drammatizzando il pericolo di una tecnologia sfuggita al controllo sembra richiedere una sempre maggiore innovazione tecnologica, con gli effetti speciali digitali che spingono sempre più nell'ombra gli esseri umani." Complessivamente la media dei voti dei critici calcolata dal sito specializzato "Rotten Tomatoes" ammonta a 6.2/10, mentre i votanti dell'Internet Movie Database sinora assegnano al film un buon 6.9 di media. "Io, Robot" esce in Italia il 22 ottobre 2004.

Roberto Taddeucci

 

 

In collaborazione con http://www.fantascienza.com     

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