Lo schermo futuro - La fantascientifica New York del 1939
Questo mese Jude Law si cala nei panni di Sky Captain, avventuroso capitano in un curioso film per certi versi sperimentale che mescola narrativa pulp, fumetto, animazione e nostalgia: "Sky Captain and the World of Tomorrow"

Il volo iniziale del capitano del cielo interpretato da Jude Law ("A.I. Artificial Intelligence") lo ha portato in vetta alla classifica degli incassi americani di metà settembre, quando la pellicola è uscita negli USA. Al suo debutto nelle sale il film "Sky Captain and the World of Tomorrow" (inizialmente annunciato solamente come "The World of Tomorrow") scritto e diretto dall'esordiente Kerry Conran si è piazzato al primo posto della classifica cinematografica con un incasso di circa 19 milioni di dollari nei primi sette giorni. La vicenda si svolge nella New York del 1939, quando alcuni famosi scienziati stanno misteriosamente scomparendo. Mentre al Radio City Music Hall si proietta "Il Mago di Oz" con Judy Garland, delle strane macchine volanti improvvisamente invadono i cieli della città e sulla Quinta strada atterrano giganteschi robot che seminano panico e distruzione. Polly Perkins (Gwyneth Paltrow) è una giornalista che si interessa al caso, aiutata appunto dal Capitano Joseph Sullivan dell'Aviazione americana, asso dell'aviazione conosciuto col soprannome di Sky Captain. I due finiscono in Himalaya alla ricerca di Dr. Totenkopf, la mente diabolica che ha ideato il piano perfetto per distruggere il mondo... Provvisto di effetti visivi innovativi e inediti il film rappresenta una vera innovazione produttiva: tutto è stato girato interamente di fronte al blue screen e poi ogni fotogramma è stato completato in digitale al termine delle riprese. Costato circa 70 milioni di dollari ne ha incassati più o meno la metà negli USA. Non certo una somma record, ma c'è da tenere presente che settembre è comunque un mese tradizionalmente modesto per l'industria cinematografica statunitense, dopo la grande stagione delle uscite estive.
Moltissime però sono state le lodi da parte della critica cinematografica d'oltreoceano: "Questo spettacolo pulp-fantasy è un sentito tributo all'amato Cinema, con la M maiuscola" scrive L. Kennedy sul Denver Post, mentre ancora più entusiasta è R. Ebert che sul Chicago Sun Times scrive: "Nella sua energia e delizia a briglia sciolta mi ha ricordato le emozioni che provai la prima volta che vidi "I predatori dell'arca perduta". È come se il film fosse passato direttamente dall'immaginazione allo schermo, senza essere dovuto passare attraverso il reale." Il film è stato intermente girato creando ogni scenografia in digitale, gli attori i soli ad essere "veri" (a parte un Laurence Olivier resuscitato tramite manipolazioni d'immagini d'archivio), e moltissimi recensori hanno lodato il look del film. "Lavorando di fronte al blue screen Gwyneth Paltrow, Jude Law e Angelina Jolie centrano un positivo equilibrio tra gli archetipi dell'avventura e la vulnerabilità del romanticismo" scrive S. Linden dell'Hollywood Reporter. "Una pietra miliare nel campo delle immagini create al computer" dice S. Golden del New York Times. "Non si è mai visto niente di simile prima perché niente di simile è stato mai tentato prima", ricorda J. Mathews del New York Daily Post. "Una meraviglia tecnologica dall'inizio alla fine" per T. Long, Detroit News. L. Lumenick del New York Post non è rimasto particolarmente impressionato dalla trama "ma questo davvero conta poco. Sky Captain è una collezione di tali impressionanti illusioni digitali che non si vede l'ora che esca il DVD per poter fare il fermo immagine su ogni singola scena", aggiungendo poi che si tratta di "un'avventura fantascientifica che lascia senza fiato." T. Gilchrist del sito specializzato Filmstew.com sostiene che "con questo suo primo film Conran riesce a ricreare quel senso di libera, fanciullesca innocenza che George Lucas ha cercato di riottenere nell'ultimo quarto di secolo." Tutti contenti dunque? Certo che no. Non mancano coloro che hanno riserve sul risultato finale e che ricordano che non bastano belle immagini per fare un bel film. Ad esempio J. Siegel della ABC sostiene che il film "è tecnicamente uno spartiacque, ma i film devono raccontare una storia e Sky Captain non la racconta." Per J. Morgenstern del Wall Street Journal "il miglior modo per vedere il film è come un interessante esperimento, fallito" mentre R. Groen sul Toronto Globe and Mail lamenta un copione con poca immaginazione e dice che "quel che inizia come fanciullesco e pieno di meraviglie finisce come bambinesco e pieno di tedio." Stando alle medie del sito specializzato Rotten Tomatoes comunque il 74% delle critiche è positivo, con una buona media che sfiora il 7, per l'esattezza 6.9/10.
In collaborazione con http://www.fantascienza.com
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