BERLINALE 59 - "Singularidades de uma Rapariga Loura (Eccentricities of a Blond Hair Girl), di Manoel de Oliveira (Berlinale Special)
Lezione di cinema. Disincantato. Manoel de Oliveira gira come se avesse ancora tanto da raccontare, ma lascia il nostro sguardo seguire, fino a perdersi, i binari dei ricordi, delle occasioni mancate, degli errori inconsapevoli. Chiude la sua storia in poco più di un’ora, ma forse non è mai cominciata o è, da sempre, più vicina di quanto si creda, magari accanto a noi, quotidianamente
Le cose non hanno significato, hanno esistenza.(F. Pessoa)
Un uomo (Ricardo Trèpa), in treno, racconta la sua lunga storia d’amore travagliata ad una sconosciuta (Leonor Silveira) che siede accanto. Il suo grande amore non è solo una storia sentimentale finita male, ma anche tutte le diverse vicissitudini che ha dovuto affrontare legate ad essa. Macario lavora come contabile in un negozio di stoffa e di fronte il suo suo studio vive una bellissima ragazza, che ammira ogni volta che lei si affaccia alla finestra. Non resistendo al suo fascino un giorno si dichiara, pur non ricevendo il consenso di suo zio, che è anche il suo datore di lavoro. Macario non demorde, lascia il lavoro, e per fare colpo su di lei, s’imbatte in alcuni affari finanziari che non avranno buon fine. Il suo amore dovrà aspettarlo ancora come le calende greche.
Lezione di cinema. Disincantato. Manoel de Oliveira gira come se avesse ancora tanto da raccontare, ma lascia il nostro sguardo seguire, fino in fondo, i binari dei ricordi, delle occasioni mancate, degli errori inconsapevoli. Chiude la sua storia in poco più di un’ora, ma forse non è mai cominciata o è, da sempre, più vicina di quanto si creda, magari accanto a noi, quotidianamente. Ha tutto il tempo di questo mondo, non solo quello concesso al cinema ma soprattutto quello che scopre facendo un passo, fissando una finestra chiusa. La parola, che è volontà, pensiero, progetto e astrazione potrebbe bastare da sola a realizzare una storia d’amore, e di fatto è così, almeno per la macchina da presa di De Oliveira che, in pochi dettagli, costruisce attorno a primi piani insistenti un mondo articolato, fatto di ombre, di sguardi nascosti, di luce avvolgente e, ancora, continuamente, di parole seducenti che diventano fiumi carichi. Si sdoppia come Fernando Pessoa fece con il suo Alberto Caerio (nel film si declama una sua poesia), divenendo l’occhio, l’olimpica e insieme tenebrosa ricognizione del mondo. Cinema ancora più prepotentemente razionalismo mistico, sospeso e magicamente impalpabile.
Cerca nel sito

- documentario
- Corso Salani
- robert de niro
- Jafar Panahi
- Isabelle Huppert
- serie tv
- cinema orientale
- jessica chastain
- cannes 64
- 3D
- cannes 2011
- Sean Penn
- Festival di Roma
- Cannes 65
- Johnny Depp
- woody allen
- venezia 67
- torino film festival 28
- michael fassbender
- matt damon
- cinema americano
- DVD
- cinema francese
- animazione
- Kate Winslet
- cinema giapponese
- venezia 68
- Martin Scorsese
- david fincher
- horror
- joaquin phoenix
- cinema indipendente
- clint eastwood
- cinema spagnolo
- brad pitt
- ben affleck
- cinema italiano
- david cronenberg
- hbo
- cinema UK
- marion cotillard
- george clooney
- james franco
- leonardo di caprio
- steven spielberg
- trailer
- nanni moretti
- torino 29
- film tratti da libri
- oscar
News
- CANNES 65 - Bertolucci esaltato dalla stampa straniera
- Di seguito alcuni estratti della carta stampata internazionale
- CANNES 65 - Hollande è già un film
- Biopic sul neo Presidente francese, pronto nel 2013
- CANNES 65 - Kiarostami girerà in Puglia?
- Il prossimo film del regista iraniano sarebbe ambientato nel Sud Italia
- Tutti i nostri desideri ancora in sala
- Terza settimana di programmazione
- CANNES 65 - Barbera e il suo Film-Lab
- Il neo Direttore di Venezia ha esposto il prossimo progetto a favore del cinema italiano
- CANNES 65 - Il ritorno di Larry Clark
- Due lungometraggi in programma: The Smell Of Us e Marfa Girl
- CANNES 65 - Gilles Jacob riceve il Premio Pontecorvo
- Riconoscimento all'uomo che da 30 anni dirige il festival
- CANNES 65 - Fischi per Reygadas, trionfo per Bertolucci
- Accoglienze contrastanti per due autori agli antipodi
- CANNES 65 - Film su Fassbinder
- Già deciso il regista, manca il protagonista che interpreterà l'autore tedesco
- CANNES 65 - Esordio allla regia di Rupert Everett
- L'attore inglese ha già scelto il soggetto e il co-protagonista
- CANNES 65 - I bookies puntano su Haneke
- Anche i bookmakers scommettono sul regista austriaco di Amour
- Mélanie Laurent, Isabella Rossellini, Sarah Gadon per Denis Villeneuve
- Accanto a Jake Gyllenhaal in The Enemy, tratto dal romanzo di Saramago
- CANNES 65 - No, di Pablo Larrain è della Sony
- Il film, presentato alla Quinzaine, acquistato dal distributore americano
- Debra Granik dirige una nuova serie per HBO
- American High Life, dramma familiare semiautobiografico
- CANNES 65 - L'ANICA e l'accesso al credito
- Domani, Tavola Rotonda “Accesso al credito – Strumenti di sostegno alle imprese audiovisive europee"
- CANNES 65 - Post Tenebras Lux anche in Italia
- Il film di Reygadas distribuito da Archibald Film
- CANNES 65 - Audiard in sala è già un successo
- Nel primo week-end in Francia, De rouille et d'os ha già battuto il record d'incassi
- CANNES 65 - Dominik insidia Haneke
- La stampa internazionale promuove KIlling Them Softly
- Blade Runner 2 al via
- Ridley Scott conferma il sequel del suo capolavoro fantascientifico
- Greg Mottola adatta il Pulitzer Jeffrey Eugenides
- Un film dal suo ultimo romanzo La trama del matrimonio
- Tahar Rahim e Marion Cotillard per Asghar Farhadi
- Il regista di Una separazione, Orso d'oro a Berlino 2012
- CANNES 65 - Commozione per la Bonnaire
- Charles Tesson emozionato per J'enrage de mon absence
- CANNES 65: Tutti pazzi per Ken Loach
- Applausi a ritmo sui titoli di testa
- CANNES 65 - Viaggio in Italia restaurato
- Il film di Roberto Rossellini al festival in una versione nuova
- CANNES 65 - Ovazione in Un Certain Regard
- il film di Benoit Delépine e Gustave Kervern accolto da un tripudio






