CANNES 59 - "Quand j'étais chanteur" di Xavier Giannoli (Concorso)
Il cineasta francese mette in atto un gioco di graduale e progressiva seduzione non sempre trattenuta e riuscita quando s'inoltra nei territori del melodramma. Allo stesso tempo però la pellicola attrae per un suo incedere nervoso e per quella propensione a immergere i protagonisti negli interni e nei fasci di luce.

Ultima delle quattro pellicole del concorso di Cannes 2006, Quand j'étais chanteur s'inserisce all'interno della commedia sentimentale spingendosi a filmare le forme della seduzione e del patetico. Questo aggettivo non è però da intendersi in senso negativo ma proprio come provvisoria condizione esistenziale, come stato di fragilità messo a nudo. Al centro della storia c'è un cantante di un locale da ballo, Alain Moreau (Gérard Depardieu) che una sera, nel locale dove si esibisce, incontra una giovane donna Marion (Cécile de France) che lavora in un'agenzia immobiliare. Da quel momento Giannoli, cineasta al terzo lungometraggio dopo l'interessante Les corps impatients (2002) e Une aventure (2004), mette in atto un gioco di graduale e progressiva seduzione non sempre trattenuta e riuscita quando s'inoltra nei territori del melodramma (la scena in cui il bambino della donna rifiuta la donna) o talvolta ripetitiva nel ricreare quelle distanze di sguardi tra Alain che canta sul palco e Marion seduta a un tavolino del locale. Inoltre si evidenzia talvolta qualche esibizione autoriale, con associazioni visive come il filmato dell'esplosione del vulcano e l'immagine rosselliniana della Bergman di Stromboli che sembra indicare quasi la patente di una riconoscità autoriale che molte volte cercano i giovani registi francesi. Quand j'étais chanteur però può anche essere visto come un film sul corpo di Dépardieu e lo segue nella sua volubilità, nelle sue emozioni contrastante. Da questo punto di vista la pellicola di Giannoli attrae per un suo incedere nervoso, per quella capacità di immergere i due protagonisti dentro interni che si ripetono; si vede infatti molto spesso Marion che accompagna Alain a vedere degli appartamenti che il cantante deve comprare. Oppure entrambi i personaggi sembrano come annegare in quei fasci cromatici tra il blu della fotografia di Yorick Le Saux o nelle note della colonna sonora di Alexandre Desplat. Tra i brani musicali presenti inoltre, c'è pure un disco con la canzone di Una lacrima sul viso di Bobby Solo. In Quand j'étais chanteur è poi presente un altro personaggio attraverso cui passa la storia tra Alain e Marion ed è Bruno, figura nascosta, di cui si sentono gli occhi più che la voce, incarnata da uno dei più bravi e sottostimati attori francesi, Mathieu Amalric, visto anche in Munich. Di Quand je suis chanteur resta anche il finale. I due protagonisti si salutano. Le luci del locale e anche quelle della ribalta si spengono. Alain e Marion si stanno salutando. Forse si dicono arrivederci o addio, forse no.
Cerca nel sito

- serie tv
- Sean Penn
- david cronenberg
- film tratti da libri
- documentario
- ben affleck
- oscar
- cinema UK
- hbo
- jessica chastain
- leonardo di caprio
- matt damon
- Isabelle Huppert
- james franco
- torino 29
- 3D
- woody allen
- clint eastwood
- cannes 2011
- cinema orientale
- david fincher
- cinema americano
- nanni moretti
- venezia 67
- trailer
- cinema giapponese
- george clooney
- cinema indipendente
- horror
- DVD
- robert de niro
- Martin Scorsese
- Cannes 65
- Kate Winslet
- Corso Salani
- cannes 64
- brad pitt
- michael fassbender
- animazione
- steven spielberg
- joaquin phoenix
- Festival di Roma
- Johnny Depp
- marion cotillard
- torino film festival 28
- cinema italiano
- Jafar Panahi
- cinema spagnolo
- venezia 68
- cinema francese
News
- CANNES 65 - David Cronenberg e Robert Pattinson ancora insieme
- Dopo Cosmopolis, un film su Hollywood
- CANNES 65 - Bertolucci esaltato dalla stampa straniera
- Di seguito alcuni estratti della carta stampata internazionale
- CANNES 65 - Hollande è già un film
- Biopic sul neo Presidente francese, pronto nel 2013
- CANNES 65 - Kiarostami girerà in Puglia?
- Il prossimo film del regista iraniano sarebbe ambientato nel Sud Italia
- Tutti i nostri desideri ancora in sala
- Terza settimana di programmazione
- CANNES 65 - Barbera e il suo Film-Lab
- Il neo Direttore di Venezia ha esposto il prossimo progetto a favore del cinema italiano
- CANNES 65 - Il ritorno di Larry Clark
- Due lungometraggi in programma: The Smell Of Us e Marfa Girl
- CANNES 65 - Gilles Jacob riceve il Premio Pontecorvo
- Riconoscimento all'uomo che da 30 anni dirige il festival
- CANNES 65 - Fischi per Reygadas, trionfo per Bertolucci
- Accoglienze contrastanti per due autori agli antipodi
- CANNES 65 - Film su Fassbinder
- Già deciso il regista, manca il protagonista che interpreterà l'autore tedesco
- CANNES 65 - Esordio allla regia di Rupert Everett
- L'attore inglese ha già scelto il soggetto e il co-protagonista
- CANNES 65 - I bookies puntano su Haneke
- Anche i bookmakers scommettono sul regista austriaco di Amour
- Mélanie Laurent, Isabella Rossellini, Sarah Gadon per Denis Villeneuve
- Accanto a Jake Gyllenhaal in The Enemy, tratto dal romanzo di Saramago
- CANNES 65 - No, di Pablo Larrain è della Sony
- Il film, presentato alla Quinzaine, acquistato dal distributore americano
- Debra Granik dirige una nuova serie per HBO
- American High Life, dramma familiare semiautobiografico
- CANNES 65 - L'ANICA e l'accesso al credito
- Domani, Tavola Rotonda “Accesso al credito – Strumenti di sostegno alle imprese audiovisive europee"
- CANNES 65 - Post Tenebras Lux anche in Italia
- Il film di Reygadas distribuito da Archibald Film
- CANNES 65 - Audiard in sala è già un successo
- Nel primo week-end in Francia, De rouille et d'os ha già battuto il record d'incassi
- CANNES 65 - Dominik insidia Haneke
- La stampa internazionale promuove KIlling Them Softly
- Blade Runner 2 al via
- Ridley Scott conferma il sequel del suo capolavoro fantascientifico
- Greg Mottola adatta il Pulitzer Jeffrey Eugenides
- Un film dal suo ultimo romanzo La trama del matrimonio
- Tahar Rahim e Marion Cotillard per Asghar Farhadi
- Il regista di Una separazione, Orso d'oro a Berlino 2012
- CANNES 65 - Commozione per la Bonnaire
- Charles Tesson emozionato per J'enrage de mon absence
- CANNES 65: Tutti pazzi per Ken Loach
- Applausi a ritmo sui titoli di testa
- CANNES 65 - Viaggio in Italia restaurato
- Il film di Roberto Rossellini al festival in una versione nuova






