CANNES 62 - "Nang mai / Nymph", di Pen-ek Ratanaruang (Un certain regard)
Una ghost story ambientata in una foresta, dove una giovane coppia in crisi si perde e si ritrova nel rapporto invisibile con una fantasmatica e sensuale presenza femminile. Il regista tailandese porta i suoi personaggi in un luogo di astrazione temporale che ne fa esplodere i conflitti interiori: il livello di interesse del suo cinema resta alto, pur a fronte di un’opera meno riuscita delle precedenti
Sparizioni, spiazzamenti di luoghi e personaggi, fuoriuscite dal perimetro della normalità: il cinema del tailandese Pen-ek Ratanaruang pratica il plot come una traccia che, partendo dai margini dei generi, ne riscrive i perimetri come esperienza sospesa sull’altrove, sul detorunement degli eventi e delle loro conseguenze. Il sistema di riferimento di film come 6ixtynin9, Last Life in the Universe, Invisible Waves e Ploy è utile a inquadrare anche questo suo nuovo lavoro, Nang mai (Nymph), sorta di ghost story che, nel porre a confronto una coppia in crisi, sostituisce la dimensione claustrofobica classica del genere gotico con una sensibilità quasi panica, proiettata sulla natura e sugli elementi. Ancora una volta Ratanaruang porta i suoi personaggi in un luogo di astrazione temporale che ne fa esplodere i conflitti interiori, raccontando la storia di una giovane coppia in crisi (lei ha un amante, lui ne è silenziosamente consapevole) che si reca in una foresta per realizzare un servizio fotografico sulla natura. L’incontro con gli elementi sviluppa tra i due una distanza che inasprisce il loro reciproco silenzio, sino a quando una notte l’uomo non svanisce nel nulla, lasciando la moglie sola con l’improvvisa consapevolezza del suo amore perduto.
Ratanaruand segue i suoi personaggi soprattutto nel loro essere assenti a se stessi, li sviluppa come ombre di carne che non percepiscono lo spazio che occupano reciprocamente e che anzi sembrano vivere in sistemi spaziali ed esistenziali paralleli: costante stilistica del suo cinema, che altre volte il regista tailandese ha affrontato con una più radicale sospensione temporale (Ploy), oppure con una torsione esotica del paesaggio (Invisible Waves). Qui il mistero si propone come rarefazione, lasciando il film sospeso su una neutralità che appare più atona e meno pregnante rispetto alle opere precedenti. Del resto, l’improvviso riapparire del marito sul divano di casa non stupisce certo chi conosce il cinema di Ratanaruang, più di quanto non stupisca la moglie, che nel frattempo ha fatto a sua volta esperienza della presenza benefica che anima la foresta in cui si era recata assieme al suo uomo. Peccato che Nang mai non riesca a spingere sino in fondo la traccia stilistica del suo autore, rimanendo parzialmente sensibile sia alla rappresentazione panica della natura, sia alla configurazione sociale del contesto in cui gli eventi accadono. L’occasione appare sprecata, insomma, ma il cinema di Ratanaruang mantiene alto il suo livello di interesse.

Cerca nel sito

- oscar
- torino film festival 28
- animazione
- serie tv
- 3D
- robert de niro
- venezia 68
- clint eastwood
- cinema orientale
- Corso Salani
- steven spielberg
- cinema americano
- matt damon
- david cronenberg
- Johnny Depp
- leonardo di caprio
- festival di roma 2011
- david fincher
- joaquin phoenix
- george clooney
- horror
- natalie portman
- woody allen
- venezia 67
- ben affleck
- cinema giapponese
- trailer
- cannes 64
- olivier assayas
- torino 29
- cinema italiano
- michael fassbender
- Kate Winslet
- james franco
- terrence malick
- Martin Scorsese
- documentario
- film tratti da libri
- cinema francese
- cannes 2011
- cinema indipendente
- Sean Penn
- casey affleck
- brad pitt
- marco bellocchio
- ryan gosling
- hbo
- jessica chastain
- Jafar Panahi
- nanni moretti
News
- BERLINALE 62: "Les adieux à la reine" per la serata d'apertura
- Domani alle 19.30 al Berlinale Palast
- 'Corpo celeste' vince l'Ingmar Bergman International Debut Award
- La principale rassegna cinematografica dei paesi scandinavi a Goteborg
- Oscar: dal 2013 addio Kodak Theatre
- La Kodak ha dichiarato bancarotta.
- Cruise presentatore degli Academy Awards
- Al Kodak Theatre il 26 febbraio
- Presentazione del Box Cassavetes
- Martedì 7 Febbraio alla Casa del Cinema
- E' morto Bill Hinzman, il primo morto-vivente del cinema
- Lo ''zombie del cimitero'' nella sequenza iniziale del film di Romero
- Corso Salani racconta Nichi Vendola
- mercoledì 8 febbraio proiezione di C'è un posto in Italia
- Sentieri Selvaggi presenta i suoi corsi primaverili
- Venerdì 10 febbraio, ore 19,30 in Via Carlo Botta 19
- No Google per i Brangelina
- I figli non posso "googlare" i genitori
- I 60 anni di Vasco su "Film Tv"
- Alexander Payne, Glenn Close e Berlinale
- La neve blocca Muller
- Rimandato il cda del Festival di Roma per decidere la nomina
- Molte novità Minerva-Rarovideo in DVD
- Scorsese, Cassavetes, Ferrara, Loach
- Omaggio a Ben Gazzara
- Il Salento Finibus Terrae omaggia l'attore scomparso
- Operazione Paura a Serravezza
- Dal 24 al 27 maggio, il primo festival finanziato con il crowdfunding
- Doodle Truffaut
- Per gli 80 anni della nascita del cineasta
- MacLaine in "Downton Abbey"
- L'attrice sarà Martha Levinson
- Tributo a Dario Argento
- Hollywood omaggia il regista con una retrospettiva
- Jim Jarmusch produce un dramedy erotico
- Scritto dall'autore del bestseller Go the Fuck to Sleep
- CUT salta
- annullata la terza lezione
- Joe Carnahan per remake del Giustiziere della notte
- Il regista di A-Team per il cult movie interpretato da Bronson nel '74
- Online la collana DVD Queer Frame
- Prezzo speciale per gli utenti
- Blake Lively e Benicio Del Toro per Oliver Stone
- Prima foto da Savages, tratto da Le Belve di Don Winslow
- Addio a Ben Gazzara
- aveva 81 anni
- Rooney Mara protagonista per Soderbergh
- Al posto di Lively in Side Effects
- Corti d'Argento 2012: 30 titoli italiani selezionati
- I premi del Sngci assegnati il 23 e 24 marzo durante Cortinametraggio





