“Come Harry divenne un albero” di Goran Paskaljevic
Dopo gli eccessi visivi rappresentati con “La polveriera”, Paskaljevic rinuncia ad osservare in presa diretta il suo paese e la sua gente e si tuffa in questo progetto tanto improbabile cinematograficamente quanto pericoloso e discutibile politicamente
Sembra quasi uno scherzo cinematografico l’ultimo lavoro di Goran Paskaljevic, questa gita scanzonata confezionata fra le terre dell’Irlanda del 1924, a zonzo in cerca di una storia da raccontare, un episodio di ordinaria violenza capace di interfacciare le tensioni religiose ed indipendentiste della patria della birra scura e dell’Ira all’odio razziale della ex-Jugoslavia.Dopo l’esplosione e gli eccessi visivi rappresentati con “La polveriera”, Paskaljevic rinuncia ad osservare e registrare in presa diretta il suo paese e la sua gente e si tuffa in questo progetto tanto improbabile cinematograficamente quanto pericoloso e discutibile politicamente. Improbabile perché viziato da una costruzione didascalica che non prende mai le giuste distanze ai personaggi e da una messa in scena appiattita su una sceneggiatura che la macchina da presa non riesce mai a dominare e convertire in sguardi e inquadrature. Il regista non sa nulla del mondo che vuole raccontare, non vive accanto ai suoi protagonisti, non ne condivide gli amori e gli odi, le usanze e le tradizioni culturali: l’unico approccio possibile alla narrazione è il testo scritto, un plot che si rivela essenziale per lo sviluppo del film ma stilisticamente ingombrante e soffocante, segno evidente di un cinema che alla materia del corpo preferisce il fantasma della parola, alla durezza della realtà la facile evasione della metafora.
Ed è proprio l’uso spregiudicato di facili figure retoriche ed allegorie visive (vedi il sogno ricorrente di Harry) a svelare il senso più profondo di un film come “How Harry Became a Tree”, a rivelarne gli ambigui risvolti ideologici. Lontano dall’unica “politicità” possibile – quella delle passioni e delle emozioni, di corpi in tensione che amano, fuggono, divengono e resistono – Paskaljevic preferisce recitare una mediocre e compita lezioncina sulla genesi dell’odio e della violenza, sull’universalità del risentimento verso l’altro come ragion d’essere della vita stessa. Ma la storia, e il cinema, mostrano che la Bosnia non è l’Irlanda ed ogni tentativo di generalizzare è solo un vuoto e pericoloso astrarre, un sistema ipocrita e presuntuoso di evitare lo scontro diretto, la messa in scena o l’intelligente trasfigurazione della vita come “conatus” emozionale.
Titolo originale: How Harry Became A Tree
Regia: Goran Paskaljevic
Sceneggiatura: Christine Gentet, Goran Paskaljevic, Stephen Walsh
Fotografia: Milan Spasic
Montaggio: Petar Putnikovic
Musica: Stefano Arnaldi
Scenografia: Lesley Oakley
Costumi: Carol Betera
Musica: Stefano Arnaldi
Interpreti: Colm Meaney (Harry), Adrian Dunbar (George), Cillian Murphy (Gus), Kerry Condon (Eileen), Pat Laffan, Gail Fitzpatrick, Mairead Ni Conghaile
Produzione: Riccardo Tozzi per Cattleya/Film and General Productions/Paradox Pictures/MACT Productions
Distribuzione: Istituto Luce
Durata: 100’
Origine: Francia/Irlanda/Italia/Gran Bretagna 2001
Sono presenti 0 commenti
Cerca nel sito

- james franco
- joaquin phoenix
- film tratti da libri
- serie tv
- steven spielberg
- michael fassbender
- Sean Penn
- Jafar Panahi
- cinema giapponese
- venezia 68
- hbo
- brad pitt
- casey affleck
- ben affleck
- terrence malick
- woody allen
- torino film festival 28
- david fincher
- cinema americano
- jessica chastain
- matt damon
- olivier assayas
- cannes 2011
- trailer
- venezia 67
- ryan gosling
- george clooney
- robert de niro
- david cronenberg
- leonardo di caprio
- festival di roma 2011
- clint eastwood
- cannes 64
- animazione
- cinema francese
- 3D
- oscar
- cinema indipendente
- nanni moretti
- marco bellocchio
- natalie portman
- horror
- Martin Scorsese
- torino 29
- Johnny Depp
- documentario
- Kate Winslet
- Corso Salani
- cinema italiano
- cinema orientale
News
- BERLINALE 62: La neve apre il Festival
- Come 2 anni fa
- Luck di Michael Mann, al via la seconda stagione
- 10 nuovi episodi, in prima visione da gennaio 2013
- A Simple Life in sala l'8 marzo
- Il film di Ann Hui in concorso a Venezia 68 finalmente in sala
- Tom Hanks e Catherine Keener per Paul Greengrass
- Nel nuovo thriller Captain Phillips
- Debutto USA per Joachim Trier
- Il regista scandinavo prepara Louder Than Bombs
- Isabelle Huppert e Hong Sang-Soo: In Another Country
- La prima foto, il film forse a Cannes
- John Lee Hancock adatta Grisham
- Ennesima trasposizione di un legal thriller dello scrittore
- In partenza il FilmForum Festival
- Tra gli ospiti Dominic Gagnon
- BERLINALE 62: "Les adieux à la reine" per la serata d'apertura
- Domani alle 19.30 al Berlinale Palast
- 'Corpo celeste' vince l'Ingmar Bergman International Debut Award
- La principale rassegna cinematografica dei paesi scandinavi a Goteborg
- Oscar: dal 2013 addio Kodak Theatre
- La Kodak ha dichiarato bancarotta.
- Cruise presentatore degli Academy Awards
- Al Kodak Theatre il 26 febbraio
- Presentazione del Box Cassavetes
- Martedì 7 Febbraio alla Casa del Cinema
- E' morto Bill Hinzman, il primo morto-vivente del cinema
- Lo ''zombie del cimitero'' nella sequenza iniziale del film di Romero
- Corso Salani racconta Nichi Vendola
- mercoledì 8 febbraio proiezione di C'è un posto in Italia
- Sentieri Selvaggi presenta i suoi corsi primaverili
- Venerdì 10 febbraio, ore 19,30 in Via Carlo Botta 19
- No Google per i Brangelina
- I figli non posso "googlare" i genitori
- I 60 anni di Vasco su "Film Tv"
- Alexander Payne, Glenn Close e Berlinale
- La neve blocca Muller
- Rimandato il cda del Festival di Roma per decidere la nomina
- Molte novità Minerva-Rarovideo in DVD
- Scorsese, Cassavetes, Ferrara, Loach
- Omaggio a Ben Gazzara
- Il Salento Finibus Terrae omaggia l'attore scomparso
- Operazione Paura a Serravezza
- Dal 24 al 27 maggio, il primo festival finanziato con il crowdfunding
- Doodle Truffaut
- Per gli 80 anni della nascita del cineasta
- MacLaine in "Downton Abbey"
- L'attrice sarà Martha Levinson
- Tributo a Dario Argento
- Hollywood omaggia il regista con una retrospettiva





