VENEZIA 66 - Bad Lieutenant: Port of Call, di Werner Herzog (Concorso)
Un film cupo, ma al tempo stesso venato (ancor più di altri) di una sottile, selvaggia e vibrante ironia, capace di far virare il film inaspettatamente dal noir verso l’incertezza di derive misteriose. Ancora una volta si lavora sulla percezione delle cose, ambizione ardua per un “film di genere”, che non ha nulla a che fare con Il cattivo tenente di Abel Ferrara ma ha, invece, molti agganci con la realtà che stiamo vivendo, la confusione e il capovolgimento dei valori e delle certezze.
Nessuna sorpresa, eppure tante sorprese. Nel film più americano di Werner Herzog Bad Lieutenant: Port of Call c’è qualcosa di inquietante che sembra salire dal sottosuolo per affiorare come fosse un alito di vento e scompigliare le carte senza essere visto. Tutto inizia con il dettaglio di un serpente che nuota tra le acque dell’uragano che hanno invaso New Orleans. Non dovrebbe essere lì perché in quel luogo c’era la città, anzi, c’è la prigione evacuata, ma la sua presenza, il suo sguardo, ci dice subito come vedere. Ancora una volta si lavora sulla percezione delle cose, ambizione ardua per un “film di genere”, che non ha nulla a che fare con Il cattivo tenente di Abel Ferrara ma ha, invece, molti agganci con la realtà che stiamo vivendo, la confusione e il capovolgimento dei valori e delle certezze. Un film cupo, ma al tempo stesso venato (ancor più di altri) di una sottile, selvaggia e vibrante ironia, capace di far virare il film inaspettatamente dal noir verso l’incertezza di derive misteriose. Herzog si serve del caos come principio della visione e del racconto, nulla è come sembra, il poliziotto corrotto (Nicolas Cage) non fa più scandalo e non sembra neppure esistere la classica cesura invalicabile tra potere e potere. Tutti navigano in acque inconsuete perché, all’improvviso, la città ha perso il controllo. È sferzante l’umorismo del regista tedesco, anche quando mette alla prova i suoi attori e li spinge a esagerare, ad andare oltre i loro stessi limiti. Il risultato è un film disseminato di segni e di percorsi, che vive di dissonanze e non-sense. Le catastrofi del senso hanno in Bad Lieutenant: Port of Call il comun denominatore del cortocircuito e dell’apparente contraddizione. Sono i precipizi dell’essere umano che Herzog descrive come nessun altro ha saputo mai fare.
C’è materia per mille film, basterebbe aprire un’altra porta, scivolare su una scelta diversa, magari seguire l’alligatore che si allontana. Dove sta andando? Da dove arriva? Cosa vedono i suoi occhi? E cosa sanno le iguane? Sono fantasmi o spiriti? Oppure potrebbero essere gli alieni venuti da Andromeda o da quell’ignoto spazio profondo che abbiamo potuto solo immaginare. Brad Douriff, l’alieno, c’è e accetta scommesse, mentre alcuni luoghi scarnificati talvolta ci appaiono gli stessi di The Wild Blue Yonder. Certo, non appaiono trasfigurati al punto da diventare un altro pianeta, ma bastano gli occhi del pesce rosso con la pinna a forma di nuvola a trasformare le cose. L’invito, fin dall’inizio, è di sfuggire alle apparenze, tenersi lontani dalle mosse prevedibili. Ci si accorgerà, allora, che sotto la superficie, c’è un mondo da vedere, la cui anima sta ancora ballando.
Cerca nel sito

- 3D
- cinema orientale
- matt damon
- venezia 68
- ryan gosling
- david fincher
- steven spielberg
- brad pitt
- Jafar Panahi
- Johnny Depp
- horror
- terrence malick
- david cronenberg
- cinema francese
- cinema giapponese
- ben affleck
- casey affleck
- documentario
- venezia 67
- hbo
- cannes 2011
- cinema italiano
- cinema indipendente
- woody allen
- jessica chastain
- Martin Scorsese
- film tratti da libri
- trailer
- cannes 64
- serie tv
- marco bellocchio
- Sean Penn
- festival di roma 2011
- joaquin phoenix
- clint eastwood
- Kate Winslet
- george clooney
- nanni moretti
- animazione
- natalie portman
- james franco
- robert de niro
- leonardo di caprio
- oscar
- michael fassbender
- cinema americano
- torino 29
- Corso Salani
- olivier assayas
- torino film festival 28
News
- BERLINALE 62: La neve apre il Festival
- Come 2 anni fa
- Luck di Michael Mann, al via la seconda stagione
- 10 nuovi episodi, in prima visione da gennaio 2013
- A Simple Life in sala l'8 marzo
- Il film di Ann Hui in concorso a Venezia 68 finalmente in sala
- Tom Hanks e Catherine Keener per Paul Greengrass
- Nel nuovo thriller Captain Phillips
- Debutto USA per Joachim Trier
- Il regista scandinavo prepara Louder Than Bombs
- Isabelle Huppert e Hong Sang-Soo: In Another Country
- La prima foto, il film forse a Cannes
- John Lee Hancock adatta Grisham
- Ennesima trasposizione di un legal thriller dello scrittore
- In partenza il FilmForum Festival
- Tra gli ospiti Dominic Gagnon
- BERLINALE 62: "Les adieux à la reine" per la serata d'apertura
- Domani alle 19.30 al Berlinale Palast
- 'Corpo celeste' vince l'Ingmar Bergman International Debut Award
- La principale rassegna cinematografica dei paesi scandinavi a Goteborg
- Oscar: dal 2013 addio Kodak Theatre
- La Kodak ha dichiarato bancarotta.
- Cruise presentatore degli Academy Awards
- Al Kodak Theatre il 26 febbraio
- Presentazione del Box Cassavetes
- Martedì 7 Febbraio alla Casa del Cinema
- E' morto Bill Hinzman, il primo morto-vivente del cinema
- Lo ''zombie del cimitero'' nella sequenza iniziale del film di Romero
- Corso Salani racconta Nichi Vendola
- mercoledì 8 febbraio proiezione di C'è un posto in Italia
- Sentieri Selvaggi presenta i suoi corsi primaverili
- Venerdì 10 febbraio, ore 19,30 in Via Carlo Botta 19
- No Google per i Brangelina
- I figli non posso "googlare" i genitori
- I 60 anni di Vasco su "Film Tv"
- Alexander Payne, Glenn Close e Berlinale
- La neve blocca Muller
- Rimandato il cda del Festival di Roma per decidere la nomina
- Molte novità Minerva-Rarovideo in DVD
- Scorsese, Cassavetes, Ferrara, Loach
- Omaggio a Ben Gazzara
- Il Salento Finibus Terrae omaggia l'attore scomparso
- Operazione Paura a Serravezza
- Dal 24 al 27 maggio, il primo festival finanziato con il crowdfunding
- Doodle Truffaut
- Per gli 80 anni della nascita del cineasta
- MacLaine in "Downton Abbey"
- L'attrice sarà Martha Levinson
- Tributo a Dario Argento
- Hollywood omaggia il regista con una retrospettiva





