VENEZIA 66 - "Cosmonauta", di Susanna Nicchiarelli (Controcampo Italiano)

Scritto dalla regista con Teresa Ciabatti, il film ha il merito di non esibire un sentimento nostalgico ma, nella sua dichiarata uniformità, lascia emergere un bel ritratto adolescenziale dove la rabbia della protagonista ricorda quella di un certo cinema di Claude Miller. Forse anche per questo suscita una spontanea simpatia

Suscita una spontanea simpatia un film come Cosmonauta. E ciò avviene con naturalezza, proprio perché non ci sono ammiccamenti o furbizie autoriali. Anzi, da un punto di vista visivo, lo sguardo della Nicchiarelli (che ha scritto il film con Teresa Ciabatti ed interpreta anche il ruolo di Marisa) è trasparente, quasi dimesso. Per certi aspetti questo debutto possiede quell’attraente umiltà di certi debutti del cinema italiano dalla seconda metà degli anni ’80 in poi come, per esempio, quelli di Giuseppe Piccioni (Il grande blek) e Leone Pompucci (Mille bolle blu). Il film comincia nel 1957 quando la cagnetta Laika è stata appena mandata nello spazio dai sovietici. Luciana ha 9 anni ed è appena scappata dalla chiesa poco prima di fare la comunione. Nel 1963, a 15 anni, è entrata a far parte della sezione locale della FIGC che frequentava suo padre. La passione politica gliel’ha trasmessa il fratello maggiore Arturo, un ragazzo bizzarro che soffre di epilessia ed è appassionato di Unione Sovietica.

Quella di Cosmonauta è fuga indietro nel tempo. Si avvertono in modo netto i segni della ricostruzione (la sezione comunista del Trullo). Anzi, appaiono così evidenti da apparire quasi esibiti. Eppure in questa visione d’epoca la nostalgia non viene imposta ma si accumula attraverso residui (ritagli di giornali, frammenti con le immagini del viaggio nello spazio e una colonna sonora che comprende successi come, per esempio, Cuore matto, Nessuno mi può giudicare, E la pioggia che va, e Io che amo solo te. Non ha grossi slanci Cosmonauta ma probabilmente non li vuole neanche avere. C’è solo il desiderio di raccontare una storia. E in questo primo lungometraggio di finzione della regista (che precedentemente aveva realizzato cortometraggi e documentari tra cui Il terzo occhio e L’ultima sentinella) sono presenti delle vibrazioni sentimentali autentiche. Gli squardi tra Luciana e il ragazzo della sezione hanno la stessa spontanea intensità di Notte prima degli esami. Emergono i suoi desideri, la sua vergogna, e soprattutto la sua rabbia in uno dei frangenti più riusciti del film quando insulta il fratello facendolo scappare e quando è isolata a scuola. Lì sembra uscita da quelle inquietudini adolescenziali del miglior cinema di Claude Miller da L’éffrontée a La piccola ladra. E forse la Nicchiarelli è troppo discreta per dirlo ma nelle corse della giovane protagonista - dove emerge Miriana Raschillà in un cast dove è ben contornata, tra gli altri dai bravi Sergio Rubini, Angelo Orlando e Claudia Pandolfi – e nei suoi sguardi verso il cielo forse a volte pulsa il cuore di Antoine Doinel.

Scrivi un commento
Captcha

Segnala un commento
Captcha

Sono presenti 0 commenti
 
 

Cerca nel sito

Cerca nel sito



News

CANNES 65 - David Cronenberg e Robert Pattinson ancora insieme
Dopo Cosmopolis, un film su Hollywood  
CANNES 65 - Bertolucci esaltato dalla stampa straniera
Di seguito alcuni estratti della carta stampata internazionale
CANNES 65 - Hollande è già un film
Biopic sul neo Presidente francese, pronto nel 2013 
CANNES 65 - Kiarostami girerà in Puglia?
Il prossimo film del regista iraniano sarebbe ambientato nel Sud Italia
Tutti i nostri desideri ancora in sala
Terza settimana di programmazione
CANNES 65 - Barbera e il suo Film-Lab
Il neo Direttore di Venezia ha esposto il prossimo progetto a favore del cinema italiano
CANNES 65 - Il ritorno di Larry Clark
Due lungometraggi in programma: The Smell Of Us e Marfa Girl
CANNES 65 - Gilles Jacob riceve il Premio Pontecorvo
Riconoscimento all'uomo che da 30 anni dirige il festival
CANNES 65 - Fischi per Reygadas, trionfo per Bertolucci
Accoglienze contrastanti per due autori agli antipodi
CANNES 65 - Film su Fassbinder
Già deciso il regista, manca il protagonista che interpreterà l'autore tedesco
CANNES 65 - Esordio allla regia di Rupert Everett
L'attore inglese ha già scelto il soggetto e il co-protagonista
CANNES 65 - I bookies puntano su Haneke
Anche i bookmakers scommettono sul regista austriaco di Amour
Mélanie Laurent, Isabella Rossellini, Sarah Gadon per Denis Villeneuve
Accanto a Jake Gyllenhaal in The Enemy, tratto dal romanzo di Saramago
CANNES 65 - No, di Pablo Larrain è della Sony
Il film, presentato alla Quinzaine, acquistato dal distributore americano
Debra Granik dirige una nuova serie per HBO
American High Life, dramma familiare semiautobiografico
CANNES 65 - L'ANICA e l'accesso al credito
Domani, Tavola Rotonda “Accesso al credito – Strumenti di sostegno alle imprese audiovisive europee"
CANNES 65 - Post Tenebras Lux anche in Italia
Il film di Reygadas distribuito da Archibald Film
CANNES 65 - Audiard in sala è già un successo
Nel primo week-end in Francia, De rouille et d'os ha già battuto il record d'incassi
CANNES 65 - Dominik insidia Haneke
La stampa internazionale promuove KIlling Them Softly
Blade Runner 2 al via
 Ridley Scott conferma il sequel del suo capolavoro fantascientifico
Greg Mottola adatta il Pulitzer Jeffrey Eugenides
Un film dal suo ultimo romanzo La trama del matrimonio
Tahar Rahim e Marion Cotillard per Asghar Farhadi
Il regista di Una separazione, Orso d'oro a Berlino 2012
CANNES 65 - Commozione per la Bonnaire
Charles Tesson emozionato per J'enrage de mon absence
CANNES 65: Tutti pazzi per Ken Loach
Applausi a ritmo sui titoli di testa
CANNES 65 - Viaggio in Italia restaurato
Il film di Roberto Rossellini al festival in una versione nuova