VENEZIA 66 - "Honeymoons", di Goran Paskaljevic (Giornate degli Autori)


Nella prima co-produzione serbo-albanese, Goran Paskaljevic continua a raccontare la storia della sua terra, i Balcani, una storia dove si narra la divisione, il conflitto, l’esclusione, dove i fratelli diventano nemici che condividono uno stesso cortile. Ma è anche la storia di una nuova generazione che, tentando di ribellarsi, di andare avanti, urla la sua diversità e tenta di opporsi al cieco razzismo che separa due popoli, Serbi ed Albanesi

honeymoonsNella prima co-produzione serbo-albanese, Goran Paskaljevic continua a raccontare con la sua ironia tagliente e malinconica la storia della sua terra, i Balcani, una storia dove si narra la divisione, il conflitto, l’esclusione, dove i fratelli diventano nemici che condividono uno stesso cortile e i figli vengono abbandonati da padri che continuano a combattere un’inutile guerra e da madri che rimangono nascoste dietro ad un vetro, immobilizzate dalla loro incapacità di reagire. Ma è anche la storia di una nuova generazione che, tentando di ribellarsi, di andare avanti, urla la sua diversità e tenta di opporsi al cieco razzismo che separa due popoli, Serbi ed Albanesi, e all’odio che li ha condannati all’esclusione.
Sono di un’attualità bruciante le lune di miele del titolo, sognate da due giovani coppie, una albanese e una serba, due viaggi per affacciarsi al di là del muro, oltre i pregiudizi che hanno avvelenato la terra, oltre la cortina invisibile che separa l’Europa dalla regione balcanica, non più come immigrati clandestini, ma come cittadini di una stessa comunità. Il viaggio, o meglio il fallimento del viaggio, che si arresta con un rifiuto, in una stanza/soglia che diventa un limite invalicabile e traghetta entrambe le coppie in una prigione, questa volta europea, fatta anche oltre “il muro” di pregiudizi e di discriminazione, è il tema del terzo “tempo” di un film tripartito, dove Paskaljevic non fa mai incrociare il cammino di Nik e Maylinda con quello di Marko e Vera, ma li fa scorrere paralleli e speculari, mentre pedina ed attende, accarezza e scruta con un’immediatezza secca e bruciante i sogni e le speranze delle due coppie. Ma Nik e Maylinda e Marko e Vera non sono liberi, sono perennemente accerchiati, braccati da una realtà marcia e sorda, quella metropolitana come quella rurale, quella albanese come quella serba, colpevole di aver abdicato al suo futuro e di trascinare nella dannazione la nuova generazione. Un matrimonio accompagna lo scorrere di entrambe le storie di Honeymoons: il matrimonio balcano raccontato da Paskaljevic non celebra l’unione, ma continua a professare, a colpi di pistola o di frasi sprezzanti, la separazione e l’incomprensione.
Scrivi un commento
Captcha

Segnala un commento
Captcha

Sono presenti 0 commenti
 
 

Cerca nel sito

Cerca nel sito



News

CANNES 65 - David Cronenberg e Robert Pattinson ancora insieme
Dopo Cosmopolis, un film su Hollywood  
CANNES 65 - Bertolucci esaltato dalla stampa straniera
Di seguito alcuni estratti della carta stampata internazionale
CANNES 65 - Hollande è già un film
Biopic sul neo Presidente francese, pronto nel 2013 
CANNES 65 - Kiarostami girerà in Puglia?
Il prossimo film del regista iraniano sarebbe ambientato nel Sud Italia
Tutti i nostri desideri ancora in sala
Terza settimana di programmazione
CANNES 65 - Barbera e il suo Film-Lab
Il neo Direttore di Venezia ha esposto il prossimo progetto a favore del cinema italiano
CANNES 65 - Il ritorno di Larry Clark
Due lungometraggi in programma: The Smell Of Us e Marfa Girl
CANNES 65 - Gilles Jacob riceve il Premio Pontecorvo
Riconoscimento all'uomo che da 30 anni dirige il festival
CANNES 65 - Fischi per Reygadas, trionfo per Bertolucci
Accoglienze contrastanti per due autori agli antipodi
CANNES 65 - Film su Fassbinder
Già deciso il regista, manca il protagonista che interpreterà l'autore tedesco
CANNES 65 - Esordio allla regia di Rupert Everett
L'attore inglese ha già scelto il soggetto e il co-protagonista
CANNES 65 - I bookies puntano su Haneke
Anche i bookmakers scommettono sul regista austriaco di Amour
Mélanie Laurent, Isabella Rossellini, Sarah Gadon per Denis Villeneuve
Accanto a Jake Gyllenhaal in The Enemy, tratto dal romanzo di Saramago
CANNES 65 - No, di Pablo Larrain è della Sony
Il film, presentato alla Quinzaine, acquistato dal distributore americano
Debra Granik dirige una nuova serie per HBO
American High Life, dramma familiare semiautobiografico
CANNES 65 - L'ANICA e l'accesso al credito
Domani, Tavola Rotonda “Accesso al credito – Strumenti di sostegno alle imprese audiovisive europee"
CANNES 65 - Post Tenebras Lux anche in Italia
Il film di Reygadas distribuito da Archibald Film
CANNES 65 - Audiard in sala è già un successo
Nel primo week-end in Francia, De rouille et d'os ha già battuto il record d'incassi
CANNES 65 - Dominik insidia Haneke
La stampa internazionale promuove KIlling Them Softly
Blade Runner 2 al via
 Ridley Scott conferma il sequel del suo capolavoro fantascientifico
Greg Mottola adatta il Pulitzer Jeffrey Eugenides
Un film dal suo ultimo romanzo La trama del matrimonio
Tahar Rahim e Marion Cotillard per Asghar Farhadi
Il regista di Una separazione, Orso d'oro a Berlino 2012
CANNES 65 - Commozione per la Bonnaire
Charles Tesson emozionato per J'enrage de mon absence
CANNES 65: Tutti pazzi per Ken Loach
Applausi a ritmo sui titoli di testa
CANNES 65 - Viaggio in Italia restaurato
Il film di Roberto Rossellini al festival in una versione nuova