VENEZIA 66 - "L'oro di Cuba", di Giuliano Montaldo (Fuori Concorso)

L’impegnato L’oro di Cuba di Giuliano Montaldo è un’analisi che dalla storia e dalla fotografia del presente ricerca quelle tracce in grado di inquadrare la complessa evoluzione-involuzione che sta vivendo l’isola caraibica. Documentario che prende il via scolasticamente e pigramente, ma che mette poi in evidenza i suoi punti di forza nelle interviste e nelle tante scoperte.

L'oro di CubaPolonia 1956, Ungheria 1956, Cecoslovacchia 1968, Muro di Berlino 1989. Didascalie ed immagini d’archivio in bianco e nero a scorrere fissano luoghi, date ed eventi di quegli avvenimenti che hanno segnato indelebilmente storie nazionali e d’Europa. Cuba, La Habana, 2009. D’improvviso fotogrammi a colori di uno stato e di una capitale ad esaltarne il suo socialismo e la sua rivoluzione. Un paese dalla forte identità politica e culturale dalle mille contraddizioni, ma anche una realtà che da sempre, nel bene o nel male, esercita un fortissimo fascino globale. Se Michele Placido con Il grande sogno e Citto Maselli con Le ombre rosse si interrogano rispettivamente sul naufragio del Sessantotto italiano ed il dissolvimento della Sinistra, l’impegnato L’oro di Cuba di Giuliano Montaldo è un’analisi che dalla storia e dalla fotografia del presente ricerca quelle tracce in grado di inquadrare la complessa evoluzione-involuzione che sta vivendo l’isola caraibica. Cinquant’anni di rivoluzione cubana dunque, di storia, di miti e di sfide, su cui fissa il suo sguardo d’autore Giuliano Montaldo, classe 1930, figlio artistico di Gillo Pontecorvo ed Elio Petri e da sempre voce del cinema d’impegno civile. Per il cineasta genovese, l’oro dell’isola di Cuba non si riferisce a molti dei luoghi comuni circolanti intorno al suo paese, ma è quell’amore che i cubani nutrono per la propria patria e la propria gente, per le sue tante risorse (anche e soprattutto in campo culturale – vedi in particolare cinema e televisione – così spesso ignorate) e la sua forza. Oro come amore profondo ed incondizionato per la propria terra dunque, nonostante le tante difficoltà, le traversie dovute all’embargo e alle tensioni vissute negli ultimi cinquant’anni della storia cubana. Montaldo auspica possa esistere anche nel proprio paese, non ignorando il fatto che tra Italia e Cuba ci sono scambi culturali intensi. Giuliano Montaldo porta avanti il suo discorso servendosi principalmente di video d’epoca ed interviste, che danno voce alle emozioni ed ai ricordi dei testimoni. A far da padrone sono quelle di tanti giovani che raccontano le loro speranze, le loro opinioni, le aspettative ed i sogni, provando a immaginare il futuro che attende questo piccolo “Paese” dalla grande storia. Documentario che prende il via scolasticamente e pigramente, ma che mette poi in evidenza i suoi punti di forza nelle interviste e nelle tante scoperte.
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