Soul Kitchen
di Fatih Akin
Soul Kitchen
Interpreti: Adam Bousdoukos, Birol Ünel, Mortiz Bleibtreu, Pheline Roggan, Dorka Gryllus
Origine: Germania 2009
Distribuzione: Bim
Durata: 99'
Zinos (Adam Bousdoukos - Kurz Und Schmerzlos) è un trentenne di origini greche che gestisce un ristorante ad Amburgo. Ristorante in realtà è una parola grossa perché il Soul Kitchen, a dispetto del nome accattivante, è una taverna in cui vengono serviti surgelati e fritti, che però i clienti sembrano apprezzare parecchio. La vita di Zinos viene però sconvolta da una serie di disavventure: tra la partenza della sua elegante e ricca fidanzata Nadine per Shangai, il colpo della strega che lo tiene piegato in due e i guai con il Fisco, non può gestire da solo il locale. Quando incontra Weiss (Birol Ünel - La sposa turca), chef creativo e bizzoso, gli affida la cucina del Soul Kitchen e se in principio è una totale débacle, l'apertura di una scuola di ballo lì accanto, con i ballerini attratti dalle pietanze ricercate di Weiss, fa sì che in breve il locale diventi il posto più in della città. Ma l'arrivo di suo fratello Ilias (Moritz Bleibtreu - Lola corre, Luna Papa, Im Juli, The Experiment, Munich, Le particelle elementari, The Walker, Speed Racer, La banda Baader Meinhof), che viene a lavorare al Soul Kitchen per poter ottenere la libertà vigilata, scombina ancora una volta i piani di Zinos, che si ritrova a dover fare cose impensabili per riprendersi l'amato ristorante, dato che il fratello nel frattempo l'ha perso a poker contro un losco agente immobiliare.
L'idea di Soul Kitchen viene a Fatih Akin (Kurz Und Schmerzlos, Im Juli, Solino, La sposa turca, Ai confini del paradiso, Crossing the bridge - The Sound of Istanbul) già nel 2003, ripensando alla Taverna Greca, locale nel rione Ottensen di Amburgo gestito dall'amico Adama Bousdoukos, lo Zinos del film. Il regista voleva riuscire a catturare l'atmosfera magica della Taverna, un luogo di avventura, una seconda casa più che un ritrovo per mangiare. La vittoria dell'Orso d'oro a Berlino per La sposa turca gli aveva fatto accantonare il progetto perché considerato troppo leggero di fronte alle aspettative generate da un premio così prestigioso.
Per la sua prima commedia, Akin ritrova alcuni tra i suoi attori prediletti, Birol Ünel e Moritz Bleibtreu, che contribuiscono a ricreare sul set l'air de famille indispensabile per il progetto.
Soul Kitchen è stato presentato in concorso alla 66a Mostra del cinema di Venezia dove ha vinto il Gran Premio della Giuria, presieduta dal regista Ang Lee.
(F.P.)
Trailer
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