"La vie en rose" di Olivier Dahan
Potrebbe anche sorprendere per accuratezza formale e pastosità funerea questo biopic sulla Piaf, ma manca l'autorialità ispirata da un dolore che non sia solo maestria accademica

C'è un ruggito in La vie en rose di Dahan. Lo ascoltiamo quando verso l'epilogo della vita di Edith Piaf, raccontata dal regista francese in 140 minuti di instancabili montaggi paralleli, assistiamo alla straordinaria performance pubblica di Rien de rien, in cui i patimenti personali dell'artista - dalla vita tumultuosa e disperatamente autodistruttiva - diventano, per la prima volta nel film, drammaturgia musicale, coinvolgimento empatico pieno, senza filtri di programmatica scrittura. Perchè è proprio l'emozione a mancare in questo biopic costosissimo e indubbiamente raffinato. Attingendo a più riprese dallo stile-Scorsese, ovvero mescolando Cinema e Vita attraverso una scrittura filmica che è sempre (o quasi) liturgia, Dahan si dimostra accademico affidabile ma troppo irrigidito nel controllo assoluto e nella pesantezza da grande budget, come se a lui - sceneggiatore e regista - mancasse quella necessarietà esistenzialistica che un personaggio tormentato come la Piaf richiedeva a tutto tondo. Il suo film procede per accumuli di scene madri e momenti di quotidianità che non riescono mai a non esser romanzo, non sbanda mai per derive o impennate visive - e dire che l'ottima fotografia di Tetsuo Nagata garantiva una complessità di buio/luce tutt'altro che orizzontale - ma rimane ancorato a una medietà di tono che non sbilancia mai il racconto. Forse solo nella storia d'amore tra la Piaf e il campione dei pesi medi Marcel Cerdan c'è la sorpresa di un superamento dalla norma, l'anelito di un cinema meno preoccupato di farsi linguaggio corretto e didascalico - ma è comunque uno spin-off di New York New York/Toro scatenato -, scintillante digressione che si apre e chiude con un piano sequenza silenzioso e struggente, ma troppo poco per arginare la partitura accademica dell'allievo.
Titolo originale: La mome
Regia : Olivier Dahan
Interpreti: Marion Cotillard, Gérard Depardieu, Silvie Testud, Jean-Pierre Martins Clotilde Courau
Distribuzione: Mikado
Durata: 140'
Origine: Francia, 2007
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