"Sex Movie in 4D", di Sean Anders


Nel cinema americano la strada ed il viaggio sembrano essere percorsi obbligati, imprescindibili, necessari per il raggiungimento e la riuscita di qualunque scopo. L’iniziazione al sesso, invece, è il chiodo fisso dell’adolescente statunitense medio. Ma non c’è amore che tenga: per il cinema d’oltreoceano, l’amicizia è il sentimento ed il rapporto più indispensabile di tutti

sex movie in 4dSex Drive (questo il titolo originale del film) è un viaggio on the road che da Chicago e l’Illinois conduce dritto – o quasi – a Knoxville, nel Tennessee, passando per l’Indiana, l’Ohio ed il Kentucky. Attraversare le lunghe e desolate strade degli Stati Uniti d’America a bordo di una Pontiac Gto arancione per la realizzazione di un unico scopo: fare sesso e perdere la verginità. Nel cinema americano la strada ed il viaggio sembrano essere percorsi obbligati, imprescindibili, necessari per il raggiungimento e la riuscita di qualunque scopo. Bisogna partire, marciare, compiere esperienze, superare difficoltà e farsi travolgere dalla vita. Fermarsi e ripartire continuamente. Il se ed il ma non possono essere compagni di viaggio. E spesso il percorso intrapreso porta ben lontano dallo scopo che l’ha generato: si arriva alla fine del cammino con occhi, testa e cuore aperti, lontano da ingannevoli ideologie e falsi bisogni. Ormai liberi, si è raggiunta la vera destinazione, quella che al principio non era ammessa o si aveva paura di farlo. Ci si scoglie i legacci delle scarpe e si buttano per sempre in cima ad un albero (suggestivo l’esplicito riferimento ad uno dei viaggiatori per eccellenza di questo inizio di secolo, l’Edward Bloom di Big Fish – Le storie di una vita incredibile  di Tim Burton, ulteriormente sottolineato dalle timide note di Man Of The Hour dei Pearl Jam). L’iniziazione al sesso, invece, sembra essere il chiodo fisso dell’adolescente medio al Cinema. Avevamo lasciato poco più di due mesi fa, tra continui e complicati tentativi di prima esperienza sessuale nel bel mezzo del Mare del Nord, l'inglese Carl di I Love Radio Rock, ed ora ritroviamo lo statunitense Ian, anonimo diciottenne a un passo dal college, costretto per lavoro in un costume da Señor Donut, alla spasmodica ricerca di perdita della verginità. Visti i deludenti risultati (o più che altro, assenti), Ian si affida al dating online e incrocia la tastiera della bella e facile Ms. Tasty. Ian si lascia convincere, ed il viaggio (che sente) più importante della propria vita viene condiviso con i migliori amici Felicia e Lance. Non c’è amore che tenga: per il cinema statunitense, l’amicizia è il sentimento ed il rapporto più indispensabile di tutti. Lance fa volgere il pensiero ad un altro personaggio della commedia musicale di Richard Curtis, Dave, giovane grassoccio apparentemente privo di fascino che ha però un indiscutibile successo con l’altro sesso. E Sex Movie in 4D ha dalla sua volti e corpi ideali, come quello del giovane Josh Zuckerman, estremamente credibile sia da imbranato che nel momento del suo riscatto; James Marsden, omofobo, scurrile e prepotente fratello di Ian; Rex, volto già noto nel mondo della commedia ma mai come in questo caso a briglie così sciolte. Ma soprattutto Seth Green nei panni dell’amish Ezekiel, assoluto ed incontenibile fuoriclasse della commedia demenziale statunitense: i momenti più divertenti e riusciti sono assolutamente i suoi, ed accompagnano ulteriormente la pellicola negli scatti dei titoli di coda alla Una notte da leoni.


Titolo originale: Sex Drive
Regia: Sean Anders
Interpreti: Josh Zuckerman, Amanda Crew, Clark Duke, James Marsden, Seth Green, Katrina Bowden
Distribuzione: Eagle Pictures
Durata: 109’
Origine: USA, 2008

 

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