"L'uomo che fissa le capre", di Grant Heslov
Sorprendente commedia militare a metà strada tra Mash e Three Kings: le divertite performance attoriali del magnifico cast supportano gag spesso esilaranti, ma il film di Heslov e Clooney (qui attore e produttore) riprende anche riferimenti metacinematografici che ne fanno un piccolo ludico contenitore per cinefili. Fuori Concorso a Venezia 66
C'è stato un momento nella storia dell'esercito americano in cui ai soldati non era richiesto di usare le armi ma poteri paranormali con cui imporre la pace nel mondo. Ne sa qualcosa il reporter Bob Wilton (un ritrovato Ewan McGregor), che, mollato dalla moglie, decide quasi masochisticamente di partire per il Kwait, dove si imbatte in Lyn Cassidy (George Clooney), misterioso individuo che afferma di far parte di una sezione speciale dell'esercito USA, per anni specializzatasi in addestramenti sperimentali fondati su abilità psichiche del tutto non comuni. Con lui Bob entrerà in Iraq al seguito di una missione segreta che li condurrà al mentore Bill Django (Jeff Bridges, geniale), ovvero colui che anni prima era stato il maestro di questi "monaci guerrieri", davvero convinti di essere cavalieri jedi. Tratto dal romanzo Capre di guerra di Jon Ronson, il film diretto da Grant Heslov vede anche stavolta Clooney nel doppio ruolo di attore e produttore esecutivo, confermandone una volta di più le abilità artistico-imprenditoriali.
Sorprendente commedia militare a metà strada tra Mash e Three Kings, dove le divertite performance attoriali del magnifico cast supportano gag spesso esilaranti, The Men Who Stares at Goats riprende frammenti metacinematografici che ne fanno un piccolo ludico contenitore per cinefili: se infatti il rimando agli jedi e a Star Wars si raddoppia in riferimento a McGregor ("devi convincerti che anche tu sei un jedi" gli viene ripetutamente detto dal personaggio di Clooney), il Bill Django di Bridges altro non è che una rivisitazione del Dude del coeniano Il grande Lebowski; allo stesso tempo tutti gli agganci alla guerra fredda e ad atmosfere di psicosi fantapolitiche sembrano figlie di quel Confessioni di una mente pericolosa che anni fa segnò l'esordio dietro la macchina da presa dello stesso Clooney. Ma c'è anche amarezza e malinconia nel film di Heslov. Quasi la consapevolezza che l'utopia pacifista da controcultura hyppie di cui si nutre poco può fare di fronte alle immagini di devastazione qua e là suggerite nel corso del film - i titoli di testa con le immagini reali del fronte iracheno, le (poche) scene di guerra rese comunque con realismo devastatorio. Brevi cesure spiazzanti, che se da un lato ci riportano alla dura realtà documentaristica di un mondo sempre immerso nella follia, dall'altra rimastica questa follia nel ripensamento di un cinema ancora capace di farci provare divertimento puro e di farci amare questi folli eroi rinnegati che ancora credono di poter ipnotizzare il nemico, attraversare i muri, uccidere capre con lo sguardo e attraversare la storia americana con la contingenza invisibile dei guru on the road.
Titolo originale: The Men Who Stare at Goats
Regia: Grant Heslow
Origine: USA, 2009
Cerca nel sito

- matt damon
- animazione
- DVD
- Johnny Depp
- cinema UK
- clint eastwood
- cinema americano
- 3D
- cinema giapponese
- marion cotillard
- documentario
- serie tv
- Festival di Roma
- leonardo di caprio
- trailer
- Isabelle Huppert
- joaquin phoenix
- cinema orientale
- cannes 64
- Jafar Panahi
- cinema francese
- torino 29
- steven spielberg
- cannes 2011
- cinema italiano
- woody allen
- venezia 67
- george clooney
- cinema indipendente
- james franco
- robert de niro
- ben affleck
- film tratti da libri
- david cronenberg
- Kate Winslet
- venezia 68
- michael fassbender
- david fincher
- Cannes 65
- Corso Salani
- hbo
- cinema spagnolo
- jessica chastain
- Martin Scorsese
- brad pitt
- oscar
- torino film festival 28
- Sean Penn
- nanni moretti
- horror
News
- CANNES 65 - David Cronenberg e Robert Pattinson ancora insieme
- Dopo Cosmopolis, un film su Hollywood
- CANNES 65 - Bertolucci esaltato dalla stampa straniera
- Di seguito alcuni estratti della carta stampata internazionale
- CANNES 65 - Hollande è già un film
- Biopic sul neo Presidente francese, pronto nel 2013
- CANNES 65 - Kiarostami girerà in Puglia?
- Il prossimo film del regista iraniano sarebbe ambientato nel Sud Italia
- Tutti i nostri desideri ancora in sala
- Terza settimana di programmazione
- CANNES 65 - Barbera e il suo Film-Lab
- Il neo Direttore di Venezia ha esposto il prossimo progetto a favore del cinema italiano
- CANNES 65 - Il ritorno di Larry Clark
- Due lungometraggi in programma: The Smell Of Us e Marfa Girl
- CANNES 65 - Gilles Jacob riceve il Premio Pontecorvo
- Riconoscimento all'uomo che da 30 anni dirige il festival
- CANNES 65 - Fischi per Reygadas, trionfo per Bertolucci
- Accoglienze contrastanti per due autori agli antipodi
- CANNES 65 - Film su Fassbinder
- Già deciso il regista, manca il protagonista che interpreterà l'autore tedesco
- CANNES 65 - Esordio allla regia di Rupert Everett
- L'attore inglese ha già scelto il soggetto e il co-protagonista
- CANNES 65 - I bookies puntano su Haneke
- Anche i bookmakers scommettono sul regista austriaco di Amour
- Mélanie Laurent, Isabella Rossellini, Sarah Gadon per Denis Villeneuve
- Accanto a Jake Gyllenhaal in The Enemy, tratto dal romanzo di Saramago
- CANNES 65 - No, di Pablo Larrain è della Sony
- Il film, presentato alla Quinzaine, acquistato dal distributore americano
- Debra Granik dirige una nuova serie per HBO
- American High Life, dramma familiare semiautobiografico
- CANNES 65 - L'ANICA e l'accesso al credito
- Domani, Tavola Rotonda “Accesso al credito – Strumenti di sostegno alle imprese audiovisive europee"
- CANNES 65 - Post Tenebras Lux anche in Italia
- Il film di Reygadas distribuito da Archibald Film
- CANNES 65 - Audiard in sala è già un successo
- Nel primo week-end in Francia, De rouille et d'os ha già battuto il record d'incassi
- CANNES 65 - Dominik insidia Haneke
- La stampa internazionale promuove KIlling Them Softly
- Blade Runner 2 al via
- Ridley Scott conferma il sequel del suo capolavoro fantascientifico
- Greg Mottola adatta il Pulitzer Jeffrey Eugenides
- Un film dal suo ultimo romanzo La trama del matrimonio
- Tahar Rahim e Marion Cotillard per Asghar Farhadi
- Il regista di Una separazione, Orso d'oro a Berlino 2012
- CANNES 65 - Commozione per la Bonnaire
- Charles Tesson emozionato per J'enrage de mon absence
- CANNES 65: Tutti pazzi per Ken Loach
- Applausi a ritmo sui titoli di testa
- CANNES 65 - Viaggio in Italia restaurato
- Il film di Roberto Rossellini al festival in una versione nuova






