"Planet 51", di Jorge Blanco, Javier Abad e Marcos Martinez


In questo Planet 51, ennesimo tentativo europeo di sfidare i colossi di John Lasseter e Jeffrey Katzenberg, si accumulano citazioni da 2001: Odissea nello spazio, Star Wars, Independence Day, E.T., Shrek, Alien, Toy Story e WALL·E, ma siamo ben lontani sia dalla cinefilia sublime della Pixar che dal ludico postmodernismo della DreamWorks. Meglio l'acerbo ma promettente Battaglia per la Terra 3D

planet 51Il problema è a monte, nel non saper riuscire a immaginare il proprio cinema come altro rispetto a quello americano (che qui mette una parte dei soldi e le voci originali di The Rock, Seann William Scott, Justin Long, Jessica Biel e Gary Oldman). Il che non è peccato veniale, per un'arte che è tecnica dell'immaginario. Eppure, tant'è: gli abitanti di questo Planet 51 (che sembra uscito dallo splendido sogno in technicolor del Gary Ross di Pleasantville) sono verdi come Shrek (complice Joe Stillman, sceneggiatore di entrambi i film) e hanno come animale domestico Alien, mentre gli astronauti assomigliano a Buzz Lightyear di Toy Story e si servono di robottini esploratori in stile WALL·E, senza contare che in un'ora e mezza di film si accumulano meccanicamente citazioni da 2001: Odissea nello spazio (l'arrivo sul pianeta sulle note di Così parlò Zarathustra), Ritorno al futuro (la gag dello stranger in a strange land che irrompe dalla finestra), Star Wars (il Professor Kipple è un clone di Yoda), Independence Day, Cantando sotto la pioggia ed E.T. l’extraterrestre. Non si tratta della cinefilia originale e sublime di WALL·E, che guarda Hello, Dolly! sull'iPod per imparare a baciare con gli occhi, né dell'Eastwood digitalizzato dell'ultimo capolavoro di Pete Docter, Up, e neppure del ludico postmodernismo dell'orco verde della DreamWorks, ma di citazioni di citazioni (si pensi all'omaggio kubrickiano di Tim Burton in quel biopic non autorizzato su Michael Jackson che era La fabbrica di cioccolato). Perché sfidare i colossi di Lasseter, Katzenberg, Murdoch e Stringer, per poi mostrare un tale ossequio? Tanto vale dedicarsi a un'animazione più sostenibile oppure all'horror, in cui gli spagnoli (questa la nazionalità di Blanco, Abad e Martinez) eccellono, coi vari Morales, Balagueró, Plaza, Cerdà, Bayona e i fratelli Pastor. Se si volesse un esempio di animazione digitale off-Hollywood riuscita, meglio l'acerbo ma promettente Battaglia per la Terra 3D di Aristomenis Tsirbas.

Titolo originale: id.
Regia: Jorge Blanco, Javier Abad, Marcos Martinez
Interpreti (voci originali): Dwayne Johnson, Seann William Scott, Justin Long, Jessica Biel, Gary Oldman, John Cleese
Distribuzione: Moviemax
Durata: 100'
Origine: Spagna/Gran Bretagna/USA, 2009

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