"Land of the Lost", di Brad Silberling

Quel senso della perdita che ha sempre attraversato il cinema di Silberling ora sembra quasi svuotarlo e privarlo di materia, trasferendosi dalle persone alle immagini, dal piano del cuore a quello degli occhi, dai sentimenti all’immaginario. Land of the Lost è la terra in cui si raccolgono le macerie del tempo. La morte non è più affare privato, ma riguarda un’altra dimensione della vita e delle esistenze. La morte non insegue più la carne, ma le fantasie

Land of the LostRick Marshall (Will Ferrel) è uno scienziato presuntuoso e incapace, messo alla berlina dai colleghi e dai mass media per una folle teoria sui tachioni, particelle in grado di aprire una porta su un’altra dimensione in cui convivono passato, presente e futuro. Costretto a insegnare a dei bambini insopportabili e ridotto sull’orlo dell’esaurimento nervoso, Rick intravede una possibilità di riscatto nella sensazionale scoperta di una giovane ricercatrice, Holly (Anna Friel). Messa a punto una strampalata macchina del tempo, i due partono alla volta del deserto. E qui avviene l’insperato. I tachioni funzionano davvero. Rick ed Holly, in compagnia di un altro improbabile personaggio, Will Stanton (Danny McBride), piombano in un’altra dimensione, in un mondo straordinario abitato da dinosauri e alieni.
Land of the Lost... Sarebbe interessante capire perché Brad Silberling si sia appassionato al progetto di Sid e Marty Krofft, i creatori dell’omonima serie TV degli anni ’70, decisi a riportare sul grande schermo il loro mondo e i loro personaggi strampalati. Forse la fascinazione è nascosta nel titolo, in quella parola, lost, che racchiude la grande ossessione del cinema di Silberling, sempre impegnato a scavare nelle pieghe dolorose della morte. O forse, il regista ha riconosciuto nella storia di Rick Marshall quella dei suoi magnifici personaggi, sorpresi in quell’istante fatale in cui tutto cambia e la vita prende nuove strade. Certo che la sceneggiatura dei Krofft, di Chris Henchy e Dennis McNicholas non aiuta a dar linfa a un film, che sembra limitarsi al puro (sanissimo) entertainment. E’ come se, d’un tratto, dal pieno si sia passati al vuoto. E il divertimento scanzonato sembra aver preso il sopravvento su quella sottile e inquieta emotività, quell’umanissima malinconia dei film precedenti. Non è un caso che Land of the Lost sia stato un flop commerciale negli Stati Uniti e abbia prestato il fianco a critiche feroci. Ma resta il fatto che Silberling è da sempre ciecamente sottovalutato e frainteso. E anche a voler considerare questo come un divertissement puro e semplice, come il film meno personale del regista, c’è comunque qualcosa che non torna. Perché è senz’altro singolare che proprio qui Silberling sembra aver raggiunto l’apice dello stile. Come dimostrano almeno un paio di momenti straordinari: il ballo tra le uova di pterodattilo sulle musiche di A Chorus Line e l’incredibile deriva lisergica sulle note di chitarra di Santana. In un attimo lo spazio si deforma in un trionfo di grandangoli e prospettive sghembe, che fanno scintillare la fotografia di Dion Beebe (Collateral, Miami Vice), magnifica come sempre. Segnali di un delirio visivo che viene ad occupare lo spazio lasciato vacante dalla storia. E quel senso della perdita che ha sempre attraversato il cinema di Silberling ora sembra quasi svuotarlo e privarlo di materia, trasferendosi dalle persone alle immagini, dal piano del cuore a quello degli occhi, dai sentimenti all’immaginario. Ponti crollati, porte sospese nel nulla, ossa e detriti, automobili anni ’50 e mostruosi costumi di gomma. Questa è la terra in cui si raccolgono le macerie del tempo. La morte non è più affare privato, ma riguarda un’altra dimensione della vita e delle esistenze. La morte non insegue più la carne, ma le fantasie. Vuole prendersi la vittoria definitiva, anche sul sogno di un’altra vita. Non resta che aggrapparsi ancora a impossibili macchine del tempo.    
 
Titolo originale: Id.
Regia: Brad Silberling
Cast: Will Ferrel, Anna Friel, Danny McBride, Jorma Taccone, John Boylan, Leonard Nimoy (voice)
Distribuzione: Universal Pictures
Durata: 95’
Origine: USA, 2009
 
Scrivi un commento
Captcha

Segnala un commento
Captcha

Sono presenti 0 commenti
 
 

Cerca nel sito

Cerca nel sito



News

CANNES 65 - David Cronenberg e Robert Pattinson ancora insieme
Dopo Cosmopolis, un film su Hollywood  
CANNES 65 - Bertolucci esaltato dalla stampa straniera
Di seguito alcuni estratti della carta stampata internazionale
CANNES 65 - Hollande è già un film
Biopic sul neo Presidente francese, pronto nel 2013 
CANNES 65 - Kiarostami girerà in Puglia?
Il prossimo film del regista iraniano sarebbe ambientato nel Sud Italia
Tutti i nostri desideri ancora in sala
Terza settimana di programmazione
CANNES 65 - Barbera e il suo Film-Lab
Il neo Direttore di Venezia ha esposto il prossimo progetto a favore del cinema italiano
CANNES 65 - Il ritorno di Larry Clark
Due lungometraggi in programma: The Smell Of Us e Marfa Girl
CANNES 65 - Gilles Jacob riceve il Premio Pontecorvo
Riconoscimento all'uomo che da 30 anni dirige il festival
CANNES 65 - Fischi per Reygadas, trionfo per Bertolucci
Accoglienze contrastanti per due autori agli antipodi
CANNES 65 - Film su Fassbinder
Già deciso il regista, manca il protagonista che interpreterà l'autore tedesco
CANNES 65 - Esordio allla regia di Rupert Everett
L'attore inglese ha già scelto il soggetto e il co-protagonista
CANNES 65 - I bookies puntano su Haneke
Anche i bookmakers scommettono sul regista austriaco di Amour
Mélanie Laurent, Isabella Rossellini, Sarah Gadon per Denis Villeneuve
Accanto a Jake Gyllenhaal in The Enemy, tratto dal romanzo di Saramago
CANNES 65 - No, di Pablo Larrain è della Sony
Il film, presentato alla Quinzaine, acquistato dal distributore americano
Debra Granik dirige una nuova serie per HBO
American High Life, dramma familiare semiautobiografico
CANNES 65 - L'ANICA e l'accesso al credito
Domani, Tavola Rotonda “Accesso al credito – Strumenti di sostegno alle imprese audiovisive europee"
CANNES 65 - Post Tenebras Lux anche in Italia
Il film di Reygadas distribuito da Archibald Film
CANNES 65 - Audiard in sala è già un successo
Nel primo week-end in Francia, De rouille et d'os ha già battuto il record d'incassi
CANNES 65 - Dominik insidia Haneke
La stampa internazionale promuove KIlling Them Softly
Blade Runner 2 al via
 Ridley Scott conferma il sequel del suo capolavoro fantascientifico
Greg Mottola adatta il Pulitzer Jeffrey Eugenides
Un film dal suo ultimo romanzo La trama del matrimonio
Tahar Rahim e Marion Cotillard per Asghar Farhadi
Il regista di Una separazione, Orso d'oro a Berlino 2012
CANNES 65 - Commozione per la Bonnaire
Charles Tesson emozionato per J'enrage de mon absence
CANNES 65: Tutti pazzi per Ken Loach
Applausi a ritmo sui titoli di testa
CANNES 65 - Viaggio in Italia restaurato
Il film di Roberto Rossellini al festival in una versione nuova