"Habitación en Roma". Torna Julio Medem


Mentre esce in Italia a sorpresa Caótica Ana, lungometraggio del 2007 del regista basco Julio Medem (per Onemovie, dal 24 maggio) nelle sale spagnole arriva Habitación en Roma

Habitación en Roma, di Julio Medem - il trailer

 Se rimosso, visibile anche qui

 

Mentre esce in Italia a sorpresa Caótica Ana, lungometraggio del 2007 del regista basco Julio Medem (per Onemovie, dal 24 maggio) nelle sale spagnole arriva Habitación en Roma, storia dell'incontro tra due giovani donne in una stanza d'albergo della capitale. Con Elena Anaya e Natasha Yarovenko, l'italiano Enrico Lo Verso.

 

Habitación en Roma, prodotto da Morena Films, Alicia produce e Canal+, sarà distribuito a livello internazionale da Wild Bunch e in Spagna, a partire dal 7 maggio, da Paramount Pictures. In inglese, con dialoghi in castigliano, italiano e russo, il film è stato girato tra Roma e Madrid. Enrico Lo Verso, già diretto da Amelio e Tornatore, non è nuovo a produzioni estere (Hannibal, Alatriste). Elena Anaya ha lavorato con Pedro Almodóvar (Parla con lei) Jaume Balagueró (Fragile) e Agustín Díaz Yanes (Sin noticias de Dios, Alatriste) ed è stata già diretta da Medem in Lucía y el sexo; Natasha Yarovenko viene dalla tv ed è al suo debutto sul grande schermo. 

 

Medem ha sempre lavorato su volti e corpi femminili: in tutta la sua carriera, non solo in quest'ultima pellicola e in Caótica Ana,Elena Anaya e Natasha Yarovenko nel poster internazionale di Habitación en Roma, un film di Julio Medem con Charlotte Rampling – nel pressbook cita tra le sue muse ispiratrici sua sorella, sua figlia, la sua compagna, ma anche l'attrice che interpreta Ana, Manuela Vellès, e la musicista Jocelyn Pook (autrice della colonna sonora dei suoi due ultimi film).

 

Dal 1992 con Vacas, passando per il sorprendente La ardilla roja (1993), Tierra (1996), Los amantes del Círculo Polar (1998) Julio Medem ha sviluppato uno sguardo molto personale, eccentrico; il sesso è il primo tra i linguaggi per i suoi protagonisti, una sorta di grido di gioia tutto nel presente, ma lontano da un erotismo patinato fine a se stesso.

In tutte le sue pellicole affiorano prepotentemente altri temi: l'amore, il caos universale, le vite parallele e una “telepatia” che collega tutti gli esseri umani al mondo.

 

Con Lucía y el sexo (2001) Medem si fa conoscere anche in Europa e Usa, presentando tutte le splendide contraddizioni del suo modo di fare cinema: “un delirio “post-mélo” che lascia stupefatti, inorriditi, ma anche affascinati e letteralmente catturati da questo cinema che sembra aver bisogno di tirare le corde delle emozioni oltre ogni limite umano”. A Bergamo, che gli ha dedicato una retrospettiva nel 2008, abbiamo visto il suo documentario sulla questione basca La pelota vasca. La piel contra la piedra.

 

Dopo Caótica Ana, già presentato al Roma Film Festival, e Habitación en Roma, in anteprima al XIII Festival de Cine de Málaga (17- 24 aprile) dove il regista è stato celebrato con una retrospettiva completa e ha vinto un premio alla carriera, Julio Medem si è occupato della nuova campagna di promozione turistica della Spagna (guarda il video I need Spain) e sarà impegnato con Moving the Arts, superprogetto collettivo che lo vede accanto a nomi quali Atom Egoyan, Hal Hartley e Jia Zhang-Ke.

 

 

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