"U2: 3D", di Catherine Owens e Mark Pellington


Manifestazione lussuosa di un progetto ostinatamente aperto al futuro , già quasi completamente scritto nel profilmico (?!) di un allestimento dove la programmatica performance sta già tutta, ancor prima che nell'esecuzione, nell'astrattezza tecnologica dell'Idea

U2 3DDurante la tappa finale del Vertigo tour del 2006 a Buenos Aires, gli U2 assieme alla videoartista Catherine Owens e al regista Mark Pellington decidono di registrare per la prima volta l'evento live in multicamera 3D digitale. Il risultato - a distanza di qualche anno e dopo il successo planetario di Avatar - è sorprendente. Tra una performance di New Year's Day e una di Miss Sarajevo i due realizzatori riescono infatti a raccontare l'evento riformulando, attraverso la profondità di campo e la sovrapposizione plastica di incessanti dissolvenze incrociate, uno spazio visivo che è insieme celebrazione dell'evento e summa teorica di un percorso su musica, immagine e immaginario merceologico, che il quartetto irlandese persegue da tempo con risultati non sempre entusiasmanti.
Rispetto a un film come Shine a Light di Scorsese, totalmente proiettato al passato, alla tenacia nostalgica di una resistenza posticcia e al tempo stesso mitologica, questo U2 3D è invece la manifestazione lussuosa di un progetto ostinatamente aperto al futuro , già quasi completamente scritto nel profilmico (?!) di un allestimento dove la programmatica performance sta già tutta, ancor prima che nell'esecuzione, nell'astrattezza tecnologica dell'Idea. Del resto, come già avevamo accennato sopra, Bono & Co. sin dai tempi di Achtung Baby!, e delle acute influenze di Wim Wenders e Brian Eno, sono gradualmente divenuti cantori immediati di certo postmodernismo (video)musicale e cartoonesco. U2: 3D è così l'ultimo tassello, forse il più perfetto e allo stesso tempo "innocuo", di questo prolungato Sgt. Pepper's interattivo e ambulante iniziato con il geniale ZooTv Tour di inizio anni Novanta e il successivo Pop Mart. Quasi una specie di ultimo punto di una linea retta disegnata con perseveranza da un gruppo musicale che forse, a questo punto della giostra e con azzardo paradossale, comincia a essere più interessante come fenomeno di cinema che musicale. 

Regia di Catherine Owens, Mark Pellington
Interpreti: Bono (Paul David Hewson), The Edge (David Howell Evans), Adam Clayton, Larry Mullen Jr.
Distribuzione: Digima
Durata: 85'
Origine: USA 2008

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